Ketti Martino è nata a Napoli dove vive. Laureata in filosofia, è stata insegnante nella scuola statale per vent’anni. Specializzata in Psicologia sociale e nell’insegnamento ai ragazzi diversamente abili.

Ha iniziato a scrivere poesie all’età di 13 anni. È presente in una dozzina di opere antologiche con testi lirici e in prosa. Ha scritto testi per il sito Labcampanile.it, Homoscrivens.it. , Distanzelab.it . Finalista in premi letterari di poesia; è tra i compilatori dell’Enciclopedia degli scrittori inesistenti (2009, Boopen Led).
Fa parte della Compagnia di Scrittura Homoscrivens.

È stata appena pubblicata dalla Boopen Led la sua prima raccolta poetica, dal titolo “I poeti hanno unghie luride”, e verrà presentata a Napoli, il 13 aprile alle 17,30 al Maschio Angioino, sala della Loggia.

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Ketti: – È fondamentale: se non ci si nutre in maniera adeguata, la concentrazione è scarsa, ma se si esagera con le calorie, si rischia di rallentare l’attenzione, oltre ad ingrassare, visto che si trascorre molto tempo seduti.

Angie: – Hai mai pensato di scrivere qualche pezzo gastronomico? Naturalmente non un libro di ricette
Ketti: – Sì, ho già iniziato un racconto che prende spunto proprio da una ricetta gastronomica un po’ inusuale.

Angie: -Le tue esperienze lavorative?
Ketti: – Prima di diventare insegnante (professione che ho esercitato per una ventina d’anni), da ragazza ho fatto un po’ di tutto: teatro (sulla scena e dietro le quinte come assistente, direttrice di scena), segretaria, artigiana, baby-sitter. Più di recente mi sono occupata di organizzazione di eventi musicali. Da qualche anno mi dedico solo alla scrittura.

Angie: -Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?
Ketti: – Mi piacciono le pizzerie classiche di Napoli, tipo Oliva, Mattozzi, Il 22, De Matteo. Non prediligo i ristoranti alla moda, dove di solito si mangia poco e male e non si va per la prelibatezza delle pietanza, ma per stare “in vetrina”.

Angie: -Sei mai stata a dieta?
Ketti: – Solo dopo le gravidanze e di recente, perché, complice l’età, ho messo su un po’ di chiletti.

Angie: – Meglio carne o pesce?
Ketti: – In inverno carne, d’estate pesce.

Angie: -Se fossi un dolce, quale saresti?
Ketti: – Ho iniziato ad amare i dolci tardi, ma ho sempre avuto un debole per il cioccolato. Quindi direi una sacher o una caprese.

Angie: -Vino?
Ketti: – Ne bevo pochissimo, solo pregiato. Mi piacciono i bianchi, secchi. Greco di Tufo, Falanghina, Fiano di Avellino. Amo molto gli spumanti.

Angie: – Il tuo punto debole?
Ketti: – Tutto quanto è fatto con la ricotta mi fa andare in visibilio: cassate di tutti i tipi, cannoli, torta ricotta e pera, pastiera, etc

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai?
Ketti: – Il latte e lo yogurt.

Angie: -Qual è il piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Ketti: – Linguine con scampi e frutti di mare.

Angie: -E quello che ti piace mangiare
Ketti: – Vedi sopra

Angie: -Come ti definiresti a tavola?
Ketti: – Esigente, nel senso che se una pietanza non è cucinata come Dio comanda, resto digiuna.

Angie: – Di cosa sei più golosa?
Ketti: – Cioccolato sempre e comunque.

Angie: – La cucina è fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?
Ketti: – In ordine: basilico, rosmarino, peperoncino, pepe. Uso spesso l’aglio, la cipolla, l’aceto balsamico.

Angie: – Non puoi vivere senza….
Ketti: – Latticiniiiii

Angie: – Che cosa secondo te conta nel sedurre un uomo?
Ketti: – Una buona cena, o anche il saperli cucinare con una ottima ricetta? 🙂 Conta il quid…con o senza cena…

Angie: – Una tua ricetta.
Ketti: –

Pappardelle con salsiccia e funghi: ridurre a pezzetti la salsiccia e infarinarla; fare lo stesso con i funghi.

Sciogliere un po’ di burro in una pentola e aggiungere uno spicchio d’aglio (eliminarlo prima di condire la pasta).
Rosolare la salsiccia e quando sarà colorita aggiungere i funghi, sfumare col vino e insaporire con sale e poco pepe.
Coprire col brodo e lasciar cuocere; man mano che il sugo si asciuga, allungarlo appena con altro brodo.
Mettere a bollire una pentola d’acqua, salarla e cuocervi le pappardelle. Quando la pasta è cotta, scolarla e saltarla nel sugo mantecandola con il parmigiano.

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Ketti: – Leggo più d’un libro contemporaneamente. Ho finito Stabat mater di Tiziano Scarpa e Il giorno prima della felicità di Erri De Luca.

Angie: -Hobby?
Ketti: – Non ho mai avuto hobby nel senso classico del termine: in genere se mi piace fare qualcosa, non la faccio nei ritagli di tempo, ma mi dedico con passione a tempo pieno, in maniera quasi maniacale.

Angie: -Qual è il tuo sogno più grande?
Ketti: – È talmente immenso che non si avvererà mai.

Angie: – Cosa ti dicono più spesso?
Ketti: – Che sono una donna forte.

Angie: – Ti fidanzeresti con uno chef?
Ketti: – Forse sì, solo per pigrizia nel cucinare, ma dovrebbe prepararmi anche pietanze dietetiche e il caffè.

Le interviste di Angie

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)