Roberto Russo

Roberto Russo ha 47 anni, è napoletano, e si è laureato in Giurisprudenza con una tesi sul rapporto fra i Borboni e i filosofi napoletani alla fine del 1700.
Fra il 1979 ed il 1993 è stato programmista regista e direttore artistico di emittenti radiofoniche come Radio Kiss Kiss Network, Kiss Kiss Italia e Kiss Kiss Music.
Fra il 1983 ed il 1985 ha lavorato come programmista regista a RAI Stereo UNO.
Dopo aver messo in scena due spettacoli (nel ’93 “Escursione a Normalindi”, e nel ’94 “Primo taglio”) per la produzione del Teatro Sancarluccio di Napoli, nel ’95 è uno dei vincitori del Laboratorio di Drammaturgia del Piccolo Teatro di Milano con “Neroluce” che viene rappresentato al Teatro Studio di Milano nella forma di “mise en espace” per la regia di Roberto Graziosi il 9 maggio del ’95.
Ricordiamo “La Camorra sono io” che ottiene la Menzione Speciale alla XXI edizione del Premio Letterario Elsa Morante, un atto unico per sei personaggi portato in scena da Agostino Chiummariello

La poliedricità e la bravura del nostro Roberto, ed il suo corposo, saporito e variegato curriculum potrete continuare a leggerlo nelle pagine del suo sito, poiche’ io da appassionata gastronoma mi sono limitata ad intervistarlo solo “gastronomicamente”

Angie – Quando conta una buona alimentazione per uno scrittore come te?
Roberto – Una buona alimentazione conta ma, confesso, che essendo spesso con la testa fra le nuvole mi faccio prendere dalla pigrizia e se non c’è qualcuno che cucina per me sono pronto ad andare avanti a stracchini e orrori di questo genere.
Angie – Hai mai pensato di scrivere qualche pezzo gastronomico? Naturalmente non un libro di ricette
Roberto – Si, ci ho pensato. Mi capita di pensare ad una cena o ad un pranzo nel quale si scoprono delle cose. All’interno di una famiglia o fra amici. Proprio di recente sto pensando ad una piece teatrale sul risorgimento che avrebbe come ambientazione surreale una macelleria. Risorgimento=Macello. Sto cercando una sorta di elenco di pezzi di carne con annesse ricette per ogni singolo pezzo di carne.
Angie – Mi racconti delle tue esperienze lavorative ?
Roberto – Ho lavorato per anni a Radio Kiss Kiss (dal 79 al 93). Ho lavorato in RAI sempre come speker e come programmista regista. Oggi scrivo per il teatro e per il cinema.
Angie – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare se sì, dove?
Roberto – Mi piace molto il ristorante “I Primi” a Napoli, dalle parti di Mergellina. Amo molto anche Steak House al Vomero.  “Il Rifugio” a Castel di Sangro, L’Alosclub e Bobò a Pozzuoli.
Angie – Sei mai stato a dieta? Te lo chiedo perche’, la dieta e’ un problema che mi perseguita da una vita intera 🙂
Roberto – Io sono a dieta da quando sono nato. Se apro un pò più la bocca, prendo peso. Considera che dal 2006 ad oggi ho perso 23 chili. Che tristezza!
Angie – Un po’ come quando io guardo il cibo e lo annuso, che me lo ritrovo all’improvviso sui miei fianchi e sulle mie tette 😀
Angie– Carne o pesce?
Roberto – Se proprio devo scegliere, carne. Sono assolutamente carnivoro.
Angie – Se fossi un dolce, quale saresti?
Roberto – Io sono decisamente cannolo. Duro fuori e morbido dentro.
Angie – Vini?
Roberto – Non sono un esperto di vini ma penso che sarei un Fiano di mastroberardino. Un bianco.
Angie – Il tuo punto debole?
Roberto – Il mio punto debole è la mia fragilità interna. Spesso non sono convinto dei miei mezzi.
Angie – Qual è il piatto che ti piace cucinare di più in assoluto? e quello che ti piace mangiare?
Roberto – Fra i pochi piatti che so fare c’è il coronello con i pomodorini del piennolo. Quello lo so fare bene.
Angie – Come ti definiresti a tavola?
Roberto – Mi definirei un “piluccatore pentito”. Sto lì, mi prometto di non mangiare molto ma poi chiacchiero, discuto e intanto pilucco. Poi mi pento.
Angie – Di cosa sei più goloso?
Roberto – Amo molto la pasta al forno: quella alla siciliana più di tutto.
Angie – Non puoi vivere senza ?
Roberto – Lo dico? Amo non solo la pasta al forno ma anche le “schifezze” fritte. Gambari e calamari per esempio…patate (che non posso mangiare mai), il latte condensato della nestlè, la nutella (cose che non compro mai perchè durano fra i 2 e i 3 minuti al massimo)
Alla fine, tirando le somme, non posso vivere senza pasta. In particolare, linguine.
Angie – Quanto secondo te conta una buona cena, o anche il saper cucinare nel sedurre una donna?
Roberto – Nè più nè meno..Secondo me serve moltissimo. Ho un amico che riesce a sedurre proprio grazie alla sua capacità di sapere cucinare molto bene. Io, che sono una schiappa, devo fare sempre l’intellettuale o il poeta e secondo me è una cosa molto molto più faticosa.
Angie – l’ultimo libro che hai letto?
Roberto – Quando scrivo, di solito, non leggo. Amo i classici. In questo periodo sto leggendo libri storici sulla conquista del sud da parte dei colonialisti piemontesi.
Angie – Hobby?
Roberto – Il calcio. Amo molto il calcio.
Angie – A proposito di calcio, tifi Napoli??
Roberto – Azzz…ma fai domande imbarazzanti!!!! No, non tifo Napoli, sono juventino ma, attenzione, poichè non mi sento minimanente italiano, per me, tifare Juve, è come tifare per una squadra straniera.
Angie – Qual è il tuo sogno più grande?
Roberto – Il mio sogno più grande, in questo momento, è un pò di serenità e pensare un pò più lentamente. Ho il sogno di un buon avvenire per i miei figli.
Angie – Cosa ti dicono più spesso?
Roberto – Dicono che la mia prudenza non è pari alla mia creatività e al mio talento e questo è un problema.
Angie – Ti fidanzeresti con una cuoca?
Roberto – Una cuoca è assolutamente da sposare!!!!

La ricetta del coronello di Roberto

La ricetta…beh, c’è il coronello che mi piace. Mezzo chilo di coronello già bagnato e tagliato in pezzi. Tre cucchiai d’olio con uno spicchio di aglio. Quando l’aglio è biondo, aggiungere almeno dieci pomodorini vesuviani già tagliati. Aggiungere poi i pezzi di coronello. Laciare il tutto a cuocere girando ogni tanto. Togliere il coronello quando la pelle si è del tutto staccata, aggiungere sale e molto molto peperoncino.

Il coronello a napoli o “coronello di stock” e’ il dorso dello stoccafisso mentre la ventresca viene detta semplicemente stock (stoccafisso), mentre nel baccala’, il dorso vienechiamato “mussillo di baccalà” e il rimanente resta solo baccalà!

Ingredienti
– 1/2 kg di coronello gia’ bagnato e tagliato in pezzi
– 1 spicchio d’aglio
– 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– una decina di pomodirini vesuviani
Escuzione:
Soffriggere l’aglio nell’olio extravergine d’oliva, quando questo si sarà imbiondito aggiungete i pomodorini del vesuvio gia’ tagliati, unite i pezzi di coronello, lasciate cuocere, rimastando ogni tanto.
Quando la pellicina si sara’ staccata dal coronello, regolate di sale ed aggiungete il peperoncino.
Servite caldo.

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