Roberta Deiana

Roberta Deiana si divide tra tra blog, libri e food styling, tutto quello che volete sapere di lei e’ scritto nel suo blog Confessions of a Food Stylist

Piccolo ricettario per cuochi perdigiorno pubblicato per Bietti è un divertissement scanzonato, in piena sintonia con lo spirito buontempone che anima il suo blog.

Un insolito ricettario classico con qualche tocco creativo e l’ho spennellato in tutte le sue parti (tutte le ricette, incluse anche introduzione e prefazioni) con una serie di linguaggi specifici oppure con dei modi narrativi molto lontani dalla cucina. Poi  ho mescolato bene e ho lasciato insaporire il tutto per qualche mesetto.

Sono 73, con stile fortemente letterario.
Perché, come insegna Queneau, lo stile è la base del comunicare, la sua forza e il suo divertimento.  Roberta Deiana – appassionata food stylist, cuoca e blogger – non ha resistito alla tentazione di raccontare queste ricette riprendendo qualcosa dell’esistere, perché è lì che il cibo si colloca, tra una canzone e le pagine di un romanzo, l’oroscopo del giorno e l’annuncio commerciale, un atto d’accusa e il dialogo tra madre e bambina. Leggendo il Piccolo ricettario per cuochi perdigiorno (Edizioni Bietti, 313 pagg., 16 euro) ci si diverte, incontrando la ricetta dello zabaione in forma di sms, i fiori di zucca mischiati al palinsesto televisivo e, giusto per stare in tema, “E.R. – Emergenza Ripieno”.
Ci sono le canzoni di Paolo Conte, di Francesco Guccini e di Laura Pausini, i ritmi rap dell’Insalata di Natale, il curriculum vitae “Margherita Pizza”, il telegramma “Lessato borlotti”, la telepromozione “Mangia anche tu le lasagne A modo mio” e il decreto legislativo. Bellissimo l’Haiku del pane dorato, ma anche l’insa_riso 1.0. A questa immersione forte in ricette che, in realtà, sono preparati molto semplici, e che rimanda di continuo tra parola e alimento, si arriva ben preparati. Infatti la premessa è in forma di lista da dieci comandamenti (le mie preferite…), e raccomanda le cose da sperimentare in cucina almeno una volta nella vita, quelle che non dovrebbero mancare mai nel frigo e quelle che non mancano mai (la differenza non è poca…), gli utensili che si trovano e quelli che non si trovano, i piaceri feticisti (potrei citarne qualcuno, ma preferisco che l’elenco rimanga intonso per chi lo leggerà). Qualcosa della tradizione, come i dieci proverbi sul cibo e le cose che si dicono dei cuochi. Infine un po’ di tendenza: le dieci spezie che fanno subito fusion e i dieci nomi di pesci per sushi.

Piccolo ricettario per cuochi perdigiorno

Dalla quarta di copertina:
Un ricettario originale e spiritoso, in cui 70 ricette riscritte nei modi più imprevedibili danno vita ad un insolito libro di cucina, creativo e divertente. Dalla ricetta in stile romanzo erotico a quella in terzine dantesche, dalla ricetta stile noir anni ‘50 a quella scritta come una canzone di Paolo Conte, è tutto un susseguirsi di trovate ed invenzioni, affettuosamente irriverenti, di una scrittrice ed esperta di food.


“Un libro immorale, che contiene innumerevoli motivi di scandalo per i giovani, oltre che un cattivo esempio per la servitù e diversi disdicevoli suggerimenti per il cuoco di corte.”
LA REGINA ELISABETTA D’INGHILTERRA

“Delizioso. Con una copertina così chic, si intonerà perfettamente con il guardaroba di ogni donna veramente elegante.”
COCO CHANEL

“Gioverà questo libro in special modo alla cura dell’isteria, alle sindromi minori da fissazione orale, all’alopecia e al prurito da polvere gratta-gratta.”
SIGMUND FREUD

“Questo libro mi piace talmente tanto che mi piacerebbe lo stesso anche se fosse completamente diverso.”
GROUCHO MARX

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