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E' inutile versare rum…

Il Ristorante “The Garden” a Sorrento

Gennaro Prisco e sua moglie Rosaria

Sorrento è una delle località turistiche più visitate della nostra regione e, in posti come questo, non sempre è facile trovare un buon ristorante, molto spesso si mangia bene ma i prezzi sono alti e senza l’offerta di un servizio adeguato.
Il ristorante “The Garden”, è poco distante dal centro di Sorrento. E’ situato lungo la via principale, il Corso Italia, nell’incrocio con via Tasso, uno dei più caratteristici vicoletti di Sorrento.
Il suo attuale gestore, Gennaro Prisco, figlio di questa nostra terra sorrentina, nasce in una famiglia di origini contadine.
Dalla mamma impara ad apprezzare tutto quello che i giardini, gli orti, le colline sorrentine offrono per preparare sane e gustose vivande.
L’arte della madre è felicemente passata al figlio, “pasciuto” in un terreno fertile all’ombra di sagge e precise lezioni di buona gastronomia.
Il suo passato da “apprendista”lo ha spinto poi ad aprire il locale che gestisce insieme alla sua gentile consorte, Rosaria.
Gennaro oltre ad essere un grande esperto di vini e formaggi, è un appassionato gastronomo, e andare ad assaggiare la sua particolare cucina costituisce un momento di vero relax e di gustoso nutrimento.
Diplomatosi all’Istituto Nautico “Nino Bixio” ha solcato il mare per qualche tempo.
Il richiamo della cucina lo ha riportato, per fortuna dei suoi avventori, sulla terra ferma.
Aprire infatti il “The Garden” un ristorante che vanta una ricca enoteca i cui vini ben si sposano con i piatti elaborati dall’ex marinaio. Egli li propone ai suoi clienti, solo quando l’elaborazione mette in evidenza gli aromi e i sapori degli ingredienti tipici della cucina sorrentina e raggiunge con i prodotti del territorio, un perfetto equilibrio.

Tagliolini con pomodorini, melanzane e mozzarella di bufala

Se è una bella giornata, vi consiglio di mangiare all’aperto sulla suggestiva terrazza col pergolato, dove ho potuto degustare dei fiori di zucca avvolti in una fragrante pastella aromatizzata con i nostri limoni, degli eccellenti tagliolini con pomodorini, melanzane e mozzarella di bufala frullata.

Senz’altro meritano un commento, anche se al primo assaggio ti lasciano sconcertata e senza parole, le seppie servite su di un saporitissimo letto di scarole ripassate con olive di gaeta e capperi. Le due parmigiane con fiordilatte e mozzarella di bufala non hanno bisogno di annotazioni.
Non si può terminare un buon pranzo, senza aver assaggiato un dolce realizzato con la ricotta di bufala, con vaniglia e con amarene sciroppate locali, quelle nostre, quelle dei “Colli di San Pietro” che vengono raccolte in estate ed utilizzate nelle preparazioni dolciarie.
Il nostro ristorante – mi racconta Gennaro – e’ frutto di una continua evoluzione. Nel dopoguerra mia nonna qui gestiva una salumeria, successivamente mio padre negli anni ‘ 60 prese in affitto lo spazio retrostante il locale ed inaugurò uno snack bar, con sala te’ per i turisti inglesi che vi si recavano nelle ore pomeridiane. Da qui il primo nome all’iniziativa: “Tea garden“.
Noi ne abbiamo continuato l’attivita’ con un bar rosticceria – pasticceria. Successivamente nel 2000 abbiam

Semifreddo alla ricotta di bufala con amarene sciroppate dei colli di san Pietro

o deciso di tenere solo il ristorante e l’enoteca wine bar.

Nella cucina del signor Gennaro preponderanti sono gli insegnamenti e l’influenza avuta dalle due mamme: quella di mamma Rosa, legata soprattutto al territorio (Massalubrense) e quella di mamma Stella un po’ piu’ ricercata e raffinata ma sempre realizzata con l’apporto di prodotti genuini e di prima qualita’.
Un buon cuoco – sottolinea – deve essere molto paziente.

Quando si cucina non bisogna avere mai fretta! Non abbiamo un segreto, né siamo fortunati ma è perche’ mettiamo impegno nel lavoro che amiamo. Questo impegno è quello che cerchiamo di trasmettere ai nostri collaboratori con l’orgoglio di svolgere il proprio lavoro al meglio. Nella cucina del The Garden c’è l’attenzione verso le materie prime, voluttuosamente elaborate a formare nuovi piatti da quelli tipici che rivisitiamo. Questo non è capriccio o artifizio ma una naturale evoluzione, poiche’ vogliamo noi per primi essere collimati dal nostro lavoro, ed è anche per questo che, mi confida, io, come chef non ho la grande aspirazione di riuscire ad ottenere le ambite stelle per il mio locale, no, io sono convinto delle mie possibilita’, e mi basta che la gente del posto comprenda che il nostro non è un locale solo per i turisti, ma che lavoriamo bene e che venire a mangiare da noi e’ una bella scoperta!
Al mattino prima di aprire il locale il sig. Gennaro si reca presso fidate pescherie per fare la sua spesuccia.

Vede di persona cosa c’e’ di buono, e solamente dopo aver scelto pescato di ottima qualità libera il suo estro creativo realizzando le sue prelibatezze nelle cucine del “Garden”. La ricerca dei prodotti avviene dopo l’analisi del piatto che si vuole preparare, cercando di impiegare i prodotti del nostro territorio, scavando nella memoria del gusto e dell’odore.
Una buona compagnia è ovvio che si sposa bene con un buon cibo e rende felice la tavola.
Allora gli chiedo cosa ne pensa dei molti chef che sono sbarcati in tv con programmi simil-reality, puntando su un bell’aspetto e una buona presenza scenica, nonché sul successo della tendenza “cucina a domicilio“, e ci sono anche programmi dedicati alla cucina, mi risponde che oggi si va sempre di corsa e anche le donne sono troppo prese dal lavoro non hanno tempo per chiudersi in cucina ed elaborare succulenti pietanze, nonostante ci sia sin troppa informazione e troppe ricette sull’argomento, sono rare le signore che si dedicano a questo tipo di attività. Troppa pubblicità ed è il caso di ricordare in proposito un vecchio proverbio che non tutti conoscono:
Quanno sient… Cerase assaie…cerase assaie…. Tu…curre cu ‘o panaro piccerillo.!
Vale a dire troppe chiacchiere poco costrutto.
La cosa che ama prepararsi di più è la sua insalata realizzata con i pomodori l

Gennaro nella sua enoteca-wine bar

ocali e mi confessa che va matto per la pastiera
Solo da quest’anno il locale ha una nuova denominazione difatti è stato aggiunto

da Gennaro” al The Garden, poiche’ è lui l’anima del ristorante.

Una logica trasformazione dall’originario “Tea garden”,  sia per affetto s

ia per riconoscenza verso suo padre.

La nostra piacevole chiacchierata gastronomica prosegue sulle melenzane di cui io sono una appassionata cultrice e Gennaro sostiene che la melanzana è uno di quei prodotti che andrebbe rivalutato, infatti uno dei piatti del “Garden” è una preparazione realizzata con sei piccole ricette varianti circa il gustoso ortaggio.
Il suo menu’ ideale: Antipasto: calamari saltati su letto di scarole croccanti; Primo: risotto mantecato con zucchine alla scapesce con bocconcini di coccio all’acquapazza Secondo: Piccata di ricciola bruschettata agli asparagi con dadolata di pomodoro di Sorrento Dessert: Spuma ghiacciata di limone di Sorrento dop con salsa di frutti di bosco e menta fresca.
Anche le preparazioni dolciarie sono realizzate dallo staff e vi consiglio di provare oltre al semifreddo alla ricotta ed amarene anche il baba’ alla crema Rossana ed il Pestato di torrone e cioccolato.
Spesso, vengono presentate serate a tema di un prodotto locale, dove vengono proposti dei piatti di formaggi e salumi locali.
Un piccolo suggerimento ci viene da Gennaro per le amministrazioni locali: la promozione dei prodotti locali con la realizzazione di mercatini che vendano solo le tipicità del nostro territorio: verdure locali, limoni, olio di Sorrento:
Attualmente queste iniziative sono solo ad opera di qualche “imprenditore”, sempre gli stessi, che ovviamente cercano di trarne profitto.
Il mio sogno ci racconta – sarebbe quello che il Corso Italia divenisse un isola pedonale permanente, una specie di viale tipo le ramblas spagnole, dove la gente può passeggiare senza annoiarsi, con un sottofondo di musica napoletana di modo che la gente non abbia mai voglia di ritornare a casa.

Andare al “The Garden”costituisce il vero approccio con l’autentica cucina sorrentina. Credetemi… e andate a provare!!!

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1 Comment

  1. Coglievo l’occasione per dire, oltre a fare i dovuti complimenti, che gli articoli di questo sito sono sempre interessanti da leggere!

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