Michela Murgia, sarda doc ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Campiello per il 2010, con il suo romanzo “Accabadora”, ambientato nella sua terra degli anni 50.

Michela Burgia con il suo romanzo “Accabadora”

Un libro che se non avete ancora letto val la pena di acquistare, nelle sue pagine racchiude una singolare descrizione della preparazione degli amaretti sardi…

“Contraddicendo ai peggiori sospetti, la vecchia Urrai non sembrò fare alcuna resistenza, tanto che Maria si presentò nel pomeriggio del giorno stabilito per fare i dolci di mandorle senza bisogno di chiedere due volte la stessa cosa. Forse in fondo ci si poteva lavorare su, approfittando del fatto che sul grande tavolo centrale del soggiorno ci fosse il clima frenetico degli eventi irrepetibili.
In bella mostra stavano allineati tutti gli ingredienti necessari per gli amaretti, e in quella filiera profumata ciascun paio di mani, comprese quelle della futura sposa, avevano il suo preciso tempo di intervento. Da un lato stavano le mandorle dolci, sminuzzate con la mezza luna fino a ridurle a un niente, custodite dentro un ampio bacile di terracotta smaltata, pronte per essere mischiate alla farina e alle uova in un biscotto che sarebbe finito nel forno con una mandorla o mezza ciliegia candita piantata al centro Anna Teresa si era raccomandata di abbondare in farina e risparmiare in mandorle, in barba alla tenerezza del risultato.Amaretti sardi (Amarettus)
Ingredienti:
– 500 gr di mandorle dolci
– 100 gr di mandorle amare
– 600 gr di zucchero
– scorza di 3 limoni grattugiata
– 5 albumi
– zucchero per la copertura
– ciliegine candite o mandorle
– 2 cucchiai di farina o maizena

Michela Murgia – Accabadora – Einaudi

L’altro lato del lungo tavolo invece era dominato da un monticello di mandorle tagliate a lamelle sottili, che aspettavano di essere cristallizzate nello zucchero insieme a una grattata di buccia di limone: una volta fredde e tagliate a rombi sarebbero diventate un croccante rustico che solo i denti più sani avrebbero potuto affrontare. Maria, tra le chiacchiere delle sorelle e della madre, grattugiava i limoni.”

Esecuzione:
Tritate le mandorle con lo zucchero e la scorza di limone fino a ridurla in polvere.
Aggiungete la farina o anche la maizena e le chiare che avrete precedentemente montate a neve con un pizzico di sale.
Impastate bene con delicatezza e lasciate riposare in frigo per tutta la notte.
Preparate delle palline grandi come polpette e rotolatele nello zucchero.
Adagiatele sulla placca del forno sopra un foglio di cartaforno ben distanziate, perché durante la cottura aumentano un po di volume.
Sopra ad ognuna infilatevi una mandorla o anche una ciliegina candita premendo un po’ per farla aderire bene.
Cuocete in forno caldo a 170° per circa 20 minuti.
A coltura ultimata la superficie dovrà essere dorata e con delle crepe.
Lasciate raffreddare prima di staccarle dalla cartaforno.

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Amarettus dal sito di Gennarino
Ingredienti
– 900 g di mandorle pelate e macinate con macinino a mano
– 100 g di mandorle amare
– 1 kg di zucchero semolato
– scorza di 4 limoni
– albume d’uovo q.b. (per ora ne ho usato 12)
– acqua fior d’arancio , zucchero semolato, mandorle intere per guarnire.

Amarettus

Esecuzione:
mettere in una scivedda le mandorle, lo zucchero e la scorza del limone, mescolare in maniera che l’olio essenziale della scorza del limone si impregni nelle mandorle. montare gli albumi e aggiugerli alle mandorle mescolando bene. l’impasto deve risultare molto morbido. coprire e lasciare riposare. controllare l’impasto e verificare se ha necessità di addizionare albumi. ci si bagna le mani nell’acqua fior di aranci, si prende un po di impasto e si fa una pallina, si fa rotolare la pallina nello zucchero semolato e si mette nella teglia. in cima si mette una mandorla intera schiacciando leggermente la pallina.
mettere in forno fino a doratura.
dopo aver lasciato riposare l’impasto ho controllato la consistenza e ho aggiunto un altro albume
mi sono bagnata le mani nell’acqua fior di arancio e ho fatto le palline che ho fatto rotolare nello zucchero semolato
ho schiacciato leggermente le palline e inserito al centro una mandorla intera

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Amaretti Sardi in Accabadora di Michela Murgia, 9.0 out of 10 based on 1 rating