Brigidini di Lamporecchio

Perche’ parlare di Brigidini?

A raccontarvela tutta, io che mi appropinquo verso una futura (si spera) vecchiaia e passata (di fatto) gioventù, comincio ad avere un po di problemi di vista, anche se la cataratta non è calata ancora sulla palpebra, dicevo, in un primo momento, ho scambiato questo pacchetto incellofanato in un involucro trasparente, per una confezione di patatine, e mi sono anche meravigliata che zia, dal suo viaggio toscano mi avesse portato una confezione di patatine, poi guardando bene, aprendo il pacchetto, annusandolo, e degustando mi son resa conto che non si trattava di patatine:-), ma di dolcissime e croccantissime cialde, e zia ha anche raccontato che il fornaio dove le aveva acquistate le aveva consigliato di provarle con la nutella, insomma una cosa da vero orgasmo culinario, ma veniamo alla mia ricerca gastronomica territoriale, visto che parliamo di un prodotto tipico toscano, queste cialde vengono chiamate anche “cicalini” o “cialde” originari di Lamporecchio, ridente paesino toscano situato tra le province di Pistoia e di Empoli, deve il suo nome alle “Brigidine” o “Brigidini”
Qualcuno sostiene devote a Santa Brigida, qualcunaltro invece che fu proprio una tale suor Brigida a regalare il nome a queste delizie, le monache che vivevano in un monastero del luogo, e preparavano le ostie per la comunione, che preparavano, utilizzando degli stampi in ferro con due dischi incisi, realizzati a mo’ di lunga tenaglia.

Piastra per i Brigidini – brezeleisen

Si racconta che verso la metà del XVI sec., una delle sorella mentre stava elaborando l’impasto delle ostie ne sbagliò la preparazione e cosi’ le monache per non sprecare quel composto e mangiarlo in occasione del pranzo domenicale, pensarono di ingentilirlo aggiungendovi dei semi d’anice.
Era così nato il “trastullo speciale”, destinato a divenire la ghiottoneria profana, che si prepara da tempo immemorabile in tutte le sagre d’Italia.
A Lamporecchio, dove la ricetta si è tramandata di generazione in generazione sono molte le botteghe artigianali specializzate proprio nella realizzazione dei brigidini e la pasticceria Carli è sicuramente una delle più antiche e conosciute del paese cominciarono l’attività alla fine del secolo scorso vendendo brigidini e frutta fresca e secca
In seguito la ditta Carli si specializzò nei brigidini, tramandando l’attività di padre in figlio.
Dal 1800 ad oggi la lavorazione dei brigidini, per quanto riguarda gli ingredienti, è rimasta quasi inalterata: uova, farina, zucchero e anice e, un tempo si formavano delle palline, che venivano cotte sulle piastre come quelle dei necci ed avevano una forma tonda, ma molto più grande di quella attuale e questo fino agli anni ’40 sono in seguito venivano cotti sulle stampe calde con resistenze a elettricità fino a quando solo nel 1980, un signore di Pieve a Nievole ha inventato la macchina dei brigidini.

Brigidino

La ricetta che andiamo a proporvi è di facile realizzazione, poichè non tutti siamo in possesso della famosa piastra che in tedesco si chiama “bretzeleisen“, ma è lo stesso possibile realizzare delle gustosissime cialde, e la vostra fatica sara’ unicamente nel fatto di riuscire a stendere una sfoglia il più sottile possibile.

Brigidini
Ingredienti:
– 300 g. di farina bianca
– 150 g. di zucchero
– 1 cucchiaio e 1/2 di olio d’oliva
– 5 uova
– 1 cucchiaino di semi di anice
– sale

Esecuzione
:
Sbattere le uova fino a farle diventare schiumose, aggiungete lo zucchero e i semi di anice e lavorare aggiungendo la farina, sale, l’olio.
Lavorate poi l’impasto con le mani per circa 15 minuti. Quando il composto sarà sodo, copritelo con un canovaccio e lasciatelo riposare per 20 minuti.
Tagliatelo a pezzettini, con questi formate tante palline delle dimensioni di una nocciola e stendetele aiutandovi con il matterello. Ungete la piastra da forno, allineatevi le piccole cialde e infornatele a 160-170 °C per 15 minuti.
Quando i brigidini avranno preso un colore dorato, sfornateli, disponeteli sopra un piatto da portata e serviteli anche freddi.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)
I Brigidini di Lamporecchio, 10.0 out of 10 based on 1 rating