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E' inutile versare rum…

Perete di Lupo o “suspiri de monache”

Queste zeppoline sono chiamate anche “perete di lupo” il nome poi e’ stato ingentilito in “‘e suspiri de’ monache”, e chissa’ se poi forse le monache avranno gradito
Di dolci con questo nome ce ne sono diversi, soprattutto in Puglia, Calabria e Sicilia, ma questa preparazione, non ha proprio nulla in comune, con quei dolcini a base di crema pasticciera, difatti questi  si avvicinano di più alle nostre zeppole natalizie, ma non sono proprio come quelle e vengono condite alla stessa maniera e cioè con miele, scorza di limone ed anice.

Perete di Lupo - Foto Rosario Criscuolo©

La ricetta l’ho raccolta in una maniera un po inconsueta, ero in codaalla cassa del supermercato e davanti a me c’era una signora che  stava parlando appunto di queste zeppole, ed allora l’ho bloccata e mi son fatta dare dosi e procedura di esecuzione 🙂

Ingredienti
– 4 uova
– 4 patate non molto grosse
– per un kg di farina
– 1 etto di burro
– 1 litro di acqua calda
– 1 cubetto e mezzo di lievito di birra
– 1 pizzico di sale
– 1 pizzico di zucchero
– 1 busta di uva sultanina messa a macerare in rum tiepido

Esecuzione

Montare le uova, lessare le patate e passarle al passa patate dopodiche’ “olio di gomito” 🙂 e cominciate a lavorare la farina con le uova e le patate ancora tiepide con il burro, man mano aggiungete l’acqua e farina a quanto ne prende, probabilmente, diceva la signora ne prenderanno anche più di 1 kg.

Perete di Lupo fritte - Foto di Rosario Criscuolo©

Ora, l’operazione più faticosa, ma vi assicuro ne vale la pena, e tirerete fuori anche due bei bicipiti da far invidia a Rambo:-),  tirate su le maniche e cominciate a battere questa pasta.
Dovra’ venir fuori un impasto simile a  quello dei “bigne’”, mettetelo a riposare in una pentola alta e copritelo con un telo.
Aspettate una buona mezzoretta che lieviti, quando sara’ lievitato, e fara “plof” 🙂 cosi’ ha detto la signora mettete una pentola alta sul fornello con olio per friggere e prendete questa pasta che dovra’ essere appiccicosa e buttatela a pezzetti nell’olio bollente, mettevi vicino una ciotolina d’acqua in cui intingerete le mani ogni qualvolta prenderete la pasta per friggerla.

Condite queste zeppole o perete di lupo con miele aromatizzato con anice e limone

Un ringraziamento a Rosario Criscuolo, le foto che compaiono in questo articolo, sono le sue

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2 Comments

  1. Mi fa piacere non essere l’unica ad origliare le ricette in coda alla cassa! .) Buone Feste, Angie, e un caro saluto da Varese.

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  2. claudio

    ….. al posto delle mani utilizza un cucchiaio con la punta inzuppata ogni tanto nell’olio …. FUNZIONA

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