Sono in carne e me ne vanto

Spesso mi chiedo: – Sono una donna al passo coi tempi?
Cammino o rotolo?

Hilda

Non mi peso da una vita,  questo è un rito che, assolutamente,  non rientra nel mio modus vivendi, mi deprime, e se ingrasso o dimagrisco, me ne rendo

conto solamente dai vestiti che, o scendono fluidi o mi si avvolgono addosso, modello mummia egiziana.
No, appropinquarmi alla Pizia, per il fatidico responso, non rientra proprio nei miei piani.
Sarebbe solamente masochismo puro.
Recentemente il verdetto degli specchi di casa e degli abiti è stato blandamente funesto. Del tipo catastrofe irrecuperabile, e sto quasi pensando di sostituire quegli specchi con dei maxi poster di una modella alla soglia dell’anoressia

Insomma, cronaca di un aumento previsto.
Quindi, dicevamo, siccome sono una donna al passo coi tempi – cioè studio adeguatamente per lo scopo – sto ancora decidendo se sia il caso o no di impegnarmi a seguire una dieta, che, come dicono i dietologi tutti, non è questione di mangiare meno, ma proprio questione di stile di vita.

Io per altro, venendo altresì da una stirpe di donne floride, belle femminone e procaci donne del sud Italia, diciamo, di diete ne conosco tante, ma il punto e’ che non riesco mai a portarle a termine.
Poiché in casa Cafiero come stile di vita base, c’è quello del tipo edonistico fatalista sorrentino ecco: Dio è morto Marx anche, ma il ragu’ alla genovese della nonna è davvero leggendario.  Magna che te passa. Poi pentiti.

A casa mia si registravano due ravvedimenti annui: quello in preparazione della Santa Pasqua, post invernale, e quello di ottobre novembre, al ritorno dalle vacanze estive, dove si e’ fatto un po il cazzo che ci pare.

Io rientravo ed uscivo immediatamente, a mo di sveltina in entrambi e queste sono le mie riflessioni al fine di non essere troppo nervosa per questo fatto.
– Ci vuole una dieta equilibrata. Tempi lunghi. Durante questi tempi lunghi, una donna deve continuare a sorridere e guardarsi con gentilezza – che diamine. Per cui:

1 - Se una è una persona col Karma della ragazza piena di salute, nonostante legga magari Kant, e sia una tipa davvero spirituale, essa non potrà mai, e poi mai e poi mai, ambire a essere una di quelle femmine radicalscicche modello palo della luce, collo sterno in fuori, pancia azzeccata coi reni le occhiaie e l’aria sofferta et consapevole della grave tragedia ontologica che affligge noi, ma soprattutto chi ci sta intorno, che se ne fa una propria battaglia a mo di crociata, senza rendersi conto che e’ solamente tempo perso, e ne potrebbe fare a meno, occupando quel suo tempo insituazioni molto piu’ costruttive ed energetiche per la sua persona, vedi trombare. Insomma se una ragazzona in salute dimagrisce troppo, non approderà mai agli splendenti lidi di Oh, quanto mi manca il Butan, sembri il ritratto della fame in India, oppure Porto sempre gli occhiali da sole la luce mi da fastidio.

Tuttalpiù qualcuno le può chiedere, se si e’ gravemente ammalata, perche tutto cio non puo’ essere frutto di una ferrea dieta, magari s’è beccata pure l’epatite C.

L'omino della Michelin

2 – Una femminona perciò deve rimanere fedele invece al suo karma di femminona, fino al limite in cui la suddetta femminona non si avvia alla trasformazione in un androide stile Omino della Michelin, e solo in quel caso caso i complessi sono giustificati.
La moderna psicologia insegna che non sempre le pippe mentali sono pippe: se uno non avesse paura non si accorgerebbe degli incendi ed essere ciccione oltre che essere poco carino per i più, provoca diversi problemi cardiocircolatori. Ciò non toglie che la femminonitudine ha un suo pregevole e apprezzabile cosmo: la femminona, è epicurea, materialista ma storica, empirista nella logica e nelle sue scelte esistenziali.

3 - Recentemente sono stata ad una  cena e c’erano anche persone con cui non sono in grandissima intimità li reggo meglio quando sono diluiti con altri ingredienti. Al buffet, mi appropinquo, come tanti non sono la sola al Buffet, ed gia’ incrocio il primo dei simpaticoni che mi fa la battudina acida: – Mamma mia come hai riempito il piatto!! Avesse parlato il fotomodello, o il tipo modello biafra lo avrei anche capito, ma viste le proporzioni del suddetto soggetto, mi e’ sembrato poco elegante il commento, ma ho lasciato perdere, succede sempre cosi quando una persona piu’ in carne si reca a questi infelici buffet.
Torno a tavola, e nel mentre incorocio un’ altra simpaticona, modello yogurt danone che guarda il mio piatto e dice: – non e’ che forse hai preso troppo pane??
A tavola lievemente incavolata faccio notare la cosa ai miei amici, e cosi al momento del dolce, una mia amica, si alza al posto mio e me lo va a prendere, il piatto era colmo, ed ovviamente non e’ che me li sarei mangiati tutti.
A fine serata, i dolci erano rimasti la, in solitudine nel mio piatto, ritorna il modello danone e buttando un occhio sul mio piatto dice: - poverina, non sei riuscita a mangiarli tutti?
La mia risposta e’ stata molto seccata ma anche un tantinello sarcastica, ma dubito che la tipa abbia compreso: – sai, questi erano la ciliegina sulla torta, e dopo tutto quello che ho strafocato, non entravano assolutamente, stavo quasi pensando di farmi fare il pacchetiello da portare a casa! Cosa che in questi contesti risulta essere di un kitch esageratissimo (ed io è per questo che l’ho detto :-)
Ha continuato dicendo: - sbaglio o sei un po’ ingrassata eh…
In questi casi,  NON SI DEVE ASSOLUTAMENTE cadere in uno stato di triste sconforto e dire, - ooh hai ragione-, o addurre giustificazioni, sulla propria vita da povera single disgraziata, logicamente sempre per scelta di qualcun’altro e non propria,  sulla propria salute, ma dire maliziosette, guardando l’intrombabile,: - hai ragione ma è che a me mangiare PIACE e voglio morire grassa.
E’ una rivendicazione culturale, che ci renderà vittoriose non tanto per il suo contenuto intrinseco, ma per l’immediata aria incazzata che si dipingerà sul suo volto.
E’ un pregiudizio assodato che chiunque ami il cibo ami altrettanto il sesso, pregiudizio che almeno nella mia persona sottoscrivo, e per altro non è più un pregiudizio, ma una considerazione di fatto ecco.
Quello che voglio dire, è che le donnone hanno una cosa che i pali della luce non possono avere con lo stesso vantaggio: l’aria malandrina da fienile.

Se il palo della luce ammicca ella è inevitabilmente associata al serpente di Eva, la pericolosa tentazione della carne, la lussuria sofisticata di Sodoma e Gomorra…le donne rotondette invece,  se ammiccano fanno pensare alle gioie del fienile, al sesso sano e spensierato ed al sesso abbinato al buon cibo. Non dimenticatelo!

4 – Debita attenzione va al look scelto dalla donna in carne. Una donna rotonda e moderatamente sofisticata fa sempre la sua figura. Qui naturalmente ognuna ci mette del suo. Io ad esempio adoro lo stile etnico, le gonne lunghe, le scollature, i gioielli etnici, le creme dopobagno, le essenze, adoro in estate i sandali aperti con le unghie dei piedi smaltate e l’uso metodico e inveterato della scollatura oltranzista, e’ un colpo di piu’ nella canna del proprio fucile. Una cosa infatti è certa, per le donne tettescamente dotate le mezze misure s

ono nefaste. Immancabilmente scatta l’effetto: - cara hai una tetta sul ginocchio.

5 - Dulcis in fundo Infine, questo prezioso consiglio l’ho appreso alla tivvù, da una ex femminona, che elargiva perle di saggezza in b

Olympia di Manet

ase alla propria esperienza, e suggeriva, quando avete un appuntamento galante e piccantino, e arrivate al sodo della situazione, mandate il vostro cavaliere a prendere del buon prosecco, che non fa mai male e e fatevi trovare nude, e stese

: le donne orizzontali sono tutte belle! E ha ragione!

L’Olympia di Manet nun è mica magra, è sdraiata

Infine: non mangiare è triste. perciò ridete, ridete, ridete, che fa bene al corpo e all’anima, ed in piu’ ridere e’ una sorta di ginnastica facciale che aiuta nella prevenzione delle rughe.

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2 pensieri su “Sono in carne e me ne vanto

  1. Piccante post, e piccante ironia. Saresti una ragazza da conoscere anche senza appuntamenti piccanti e galanti.

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