Gianni Coppola

La mia amicizia con Gianni, nasce scasualmente, poiche’ recentemente ha aperto un negozietto a Meta, nella piazzetta, proprio di fronte a quella strana fontana :-),

ma non solo assieme collaboriamo al progetto Matrimoni Speciali

I tanti caffè amari che mi ha offerto in questi giorni di regime alimentare forzato, e le chiacchiere nel suo studio, hanno rafforzato il tutto, e cosi gli ho proposto la mia intervista gastronomica, che solitamente propongo a personaggi famosi, embe’?? Che c’e’?? Anche Gianni lo e’ 🙂

La passione per la fotografia la si respira nei suoi scatti,

Gianni mi racconta che per lui fotografare è unaforma di scrittura che utilizza e a cui si dedica, ormai da tempo, per raccontare  attraverso i suoi scatti le emozioni che vive ogni giorno.

Grazie ad una formazione classica, ed una laurea  in scienze sociali, riesce a guardare oltre il semplice scatto ed utilizzare l’immagine come una forma di comunicazione visiva.

Lo stile di fotografia che predilige è il reportage, un insieme di immagini che si susseguono per raccontare un’avvenimento, che può essere un matrimonio, una festa, un compleanno, un evento, un concerto, una rappresentazione teatrale.

Ma l’ingrediente necessario alla riuscita della sua professione è la passione, che gli concede la possibilità di considerare la sua attività non come un lavoro comune, ma come una nuova ed avvincente sfida  ricca di emozioni e piena di soddisfazioni.

Raphael Gualazzi vincitore della Sezione Giovani Sanremo 2011 fotografato al Premio Caruso dal nostro Gianni Coppola

Le sue immagini  sono frutto di un paziente apprendimento da autodidatta, che ha avuto modo di approfondire grazie a corsi e specializzazioni in diversi ambiti della fotografia, come ad esempio il workshop in fotografia di teatro svolto nel febbraio 2009 a Firenze in occasione della manifestazione “Danza in Fiera”.

Workshop organizzato dalla scuola di fotografia del teatro “La Scala” di Milano con la docenza del fotografo di scena Luciano Romano.

Lasciamo cosi’ spazio ai suoi lavori che  sicuramente possono narrare meglio di qualunque altra cosa il suo stile  e,  per saperne di piu’ vi invito a dare uno sguardo al suo sito personale e, se volete mettere in moto i succhi gastrici, vi consiglio anche un salto alla “Food Gallery”

Nel 2010 segue un corso interamente dedicato a Photoshop

Nel 20102011 segue il corso di fotografia di moda  presso la John Kawerdash di Milano

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?

Gianni: –  molto perchè secondo me mangiare troppo e male ci fa anche rallentare il nostro lavoro, mentre un’alimentazione corretta ci permette di essere molto più leggeri e quindi più reattivi mentalmente.

Pennette con pomodorini e basilico del Ristorante "sciuè" - Sorrento - Foto di Gianni Coppola

Angie: – Hai mai pensato di ispirarti nella fotografia  anche alla gastronomia?

Gianni: – facendo il fotografo molto spesso ho pensato di dedicarmi alla  fotografia di food, ho già realizzato qualche lavoro e ti dirò che mi affascina molto.

Angie: -Le tue esperienze lavorative?

Gianni: – come ti dicevo prima ho avuto almeno un 4 o 5 esperienze lavorative di questo genere e mi farebbe piacere avere la possibilità di portare a termine un progetto gastronomico molto più ampio e complesso, per me la foto è una sfida ogni volta diversa.

Angie: – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?

Gianni: – sì,  in verità sono due le Tre arcate a Piano di Sorrento, e in estate anche La tavernetta giù la spiaggia di Puolo, molto caratteristico, ma soprattutto un luogo dove si può mangiare bene vicino al mare, lasciandosi cullare dal rumore delle onde.

Angie: – Sei mai stato a dieta?

Gianni: – per mia fortuna no, e credo che sarebbe molto difficile per me privarmi di qualche cibo. non sono una persona che mangia molto, ma mi piace mangiare tutto senza dover stare li a vedere cosa posso o non posso.

Angie: -Meglio carne o pesce?

Gianni: -preferisco il pesce anche se ci sono alcuni tipi di carne che mi piacciono molto a patto che siano fatti alla brace. così come anche il pesce non mi piace tutto indistintamente, ma solo alcune cose. diciamo pure senza nascorderci che sono un po’ viziuso’

Angie: -Se fossi un dolce, quale saresti?

Gianni: -mi piacerebbe essere un bel babbà è il dolce che preferisco, buono e leggero
Angie: -Vino?
Gianni: -purtroppo non sono un buon bevitore, dico purtroppo per i vinai, visto che a me il vino non piace proprio fatto eccezzione per quello un po’ frizzantino, io vado a coca-cola.

Angie: -Il tuo punto debole

Gianni: -ci dovrei pensare un po’ c’è ne sono molti in cucina.

Angie: -Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?

Gianni: -la cosa che preferisco è un abella mozzarella, meglio se è una treccia.

Angie: – Qual è il piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?

Gianni: -premesso che non so’ cucinare, l’unica cosa che riesco a fare e che mi piace molto è un bel piato di pasta (spaghetti) con sopra un bell’uovo all’occhio di bue

Angie: – E quello che ti piace mangiare?

Zuppa di Mare del Circolo dei Forestieri di Sorrento - Foto Gianni Coppola

Gianni: – il gattò di patate o la pasta con la besciamella.

Angie: -Come ti definiresti a tavola?

Gianni: -un buon mangiatore, ma non eccessivo, normale.

Angie: -Di cosa sei più goloso? e cosa proprio non ti piace?

Gianni: – goloso un po’ di tutto, m odio le verdure, ed al secondo posto la frutta.

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?

Gianni: – ultimamente l’origano.

Angie: -Non puoi vivere senza…

Gianni: – no a questa domanda non posso rispondere, perchè non potrei
vivere senza ogni cosa, visto che tutto mi piace.

Angie: – Che cosa secondo te conta nel sedurre una donna? Una buona cena,
o anche il saper cucinare

Gianni: -spero no la seconda cosa cosa visto che come ho detto prima non so cucinare.

Spaghetti con l'uovo fritto

Angie: -Una tua ricetta per i miei lettori

Gianni: – l’unica è quella del l’uovo a occhio sugli spaghetti, ricetta molto complicata, prendete gli spaghetti e metteteli a cucinare, quindi fate un bell’uovo all’occhio di bue, scolate la pasta, prendete l’uovo aggiungete del pepe e girate tutto facendo rompere l’uovo.

Angie: -L’ultimo libro che hai letto?

Gianni: – alcuni libri di Fabio Volo, ormai mi dedico solo alla lettura di testi di fotografia.

Angie: -Il pezzo musicale che ti mette in moto i succhi gastrici…

Gianni: – non ci ho mai pensato, mi dispiace.

Angie: – Hobby?
Gianni: -fotografia

Angie: -Qual è il tuo sogno più  grande?

"Gattò di patate"

Gianni: – diventare un grande fotografo.

Angie: -Cosa ti dicono più spesso?

Gianni: – non saprei.

Angie: -Ti fidanzeresti con una cuoca?

Gianni: – no, sarebbe un disastro per me e la mia linea, diventerebbe una curva

Angie: -Un piatto della tua infanzia

Gianni: -sempre il gattò di patate, mi  ricordo come era bello prepararlo con mi nonna che ormai non c’è più, in questo momento mi ritorna in mente tutto, la vedo li e sento addirittura il profumo e la sua voce, e fuori della finestra c’è una bellissima giornata di sole, darei qualunque cosa per rivivere un solo attimo di quei momenti.
www.giannicoppola.info
ph. gianni coppola
Via Caracciolo, 98 Meta
Piazza Casale.

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