Melenzanina

Melanzanina

C’era una volta una signora incinta che, durante la gravidanza, aveva sempre voglia di mangiar melanzane. Nel giardino accanto al suo di melanzane ne crescevano tantissime pero’ quel giardino era delle L’aure e le L’aure erano gelosissime delle loro melanzane. Una notte, non potendo piu’ resistere, la signora si intrufolo’ furtivamente nel giardino delle L’aure e fece una scorpacciata di melanzane al funghetto. La cosa si ripete’ per alcune notti finche’ le L’aure non si accorsero che qualcuno rubava loro le melanzane. Si appostarono allora in un nascondiglio e quando la signora si insinuo’ surrettizia nel giardino la beccarono col sorcio in bocca.
– ah! ecco chi ci ruba le melanzane! presto! chiamiamo la polizia!
– ma no, scusate, la sventurata rispose, e’ che sono incinta e c’ho voglia di melanzane.
– allora facciamo cosi, rispose una L’aura.
Quando il bimbo nascera’ lo chiamerai Melanzanino se sara’ maschio e Melanzanina se sara’ femmina, e quando sara’ abbastanza grande ce lo prenderemo noi.

Costretta dagli eventi la signora accetto’. Nacque una bambina e fu chiamata Melanzanina. Melanzanina cresceva cresceva e comincio’ ad andare a scuola. Lungo il tragitto incontrava spesso le L’aure che le dicevano di dire alla sua mamma se si ricordava di quella promessa. e quando tornava a casa e raccontava alla mamma del suo incontro, questa si sentiva una gran spada nel cuore. Un giorno Melanzanina torno’ a casa e disse: mamma mamma, quelle signore vogliono sapere se possono prendersi quello che gli spetta. E la mamma che stava leggendo i gnusgrup rispose sovrappensiero: ma si’ che se lo prendano uffa! Quando si accorse di cosa aveva detto era ormai troppo tardi: Melanzanina era gia’ nelle grinfie delle l’aure.

La portarono in un sito gopher incasinato come pochi altri: link deceduti, dinamiche malfunzionanti, applets impazziti, javascripts autoreplicanti, e insomma c’era da diventar pazzi. E le dissero:
– se entro stasera questo sito non e’ lindo e pulito e perfettamente funzionante e on-line allora ti mangeremo! e se ne andarono.

Melanzanina si dispero’. Come faccio, diceva tra se’ e se’ singhiozzando, a mettere ordine in questo casino che fra l’altro non ci capisco un cazzo con questa chiavica di picci che mi verrebbe voglia di buttarlo da sopra abbascio? Per fortuna passava di li’ il cugino delle L’aure, tal Giorgiomura.

– che succede Melanzanina? sei forse prigioniera delle L’aure?
– si’, e se non metto a posto questo burdello stasera mi mangeranno.
– se vuoi, disse quel profittatore di Giorgiomura, posso aiutarti. Pero’ ti devi far trombare.
– preferisco dalle L’aure esser mangiata piuttosto che da un uomo esser trombata, rispose allora Melanzanina.
– l’hai detto in un modo cosi’ carino che ti aiutero’ lo stesso.

E cosi’ fece. Quando le L’aure tornarono la sera trovarono un sito http coi fiocchi che aveva gia’ ricevuto dodicimila contatti forse grazie alla sezione “bondage & domination”. Le L’aure erano perplesse.

– di’ un po’, non e’ che e’ passato di qui il nostro cugino Giorgiomura?
– non ho visto il cugino Giorgiomura e la vita con voi e’ sempre piu’ dura.

Le L’aure allora portarono Melanzanina ad un portale di ricette scritto dal satiro aBiso e le dissero: se entro domani non hai trovato tutti gli errori che quel grullo ci ha messo dentro ti mangeremo. E la lasciarono li’ tra uova en cocotte con un soupcon di tarragon e una spazzolata de pecorino romano, paste alla matriciana coll’ajo, trippe al limone, cozze crude allo yogourth ed altre prelibatezze per palati fini.

Melanzanina era disperata.
– Ma chi e’ il chiavico che ha scritto queste ricette? non ci capisce una mazza! la matriciana si fa colle melanzane! come faro’ a mettere tutto a posto?

Per fortuna passava di li’ Giorgiomura.
– devi mettere a posto le ricette eh? scommetto che da sola non ce la farai. ma se mi fai una pippa ti posso aiutare.
– preferisco dalle L’aure essere mangiata piuttosto che toccarti la fava malata.
– l’hai detto in un modo cosi’ carino che ti aiutero’ lo stesso.

E cosi’ fece tanto che quando le L’aure tornarono e preparano una ricetta presa da quel sito, non gli venne la cacarella.

– di’ un po’, non e’ che e’ passato di qui il nostro cugino Giorgiomura?
– non ho visto il cugino Giorgiomura e la vita con voi e’ sempre piu’ dura.
– e allora, dissero le L’aure, se entro stasera non ci porterai la scatola del bel biondone, indovina un po’? ti mangeremo.

Melanzanina era disperata non sapendo dove trovare la scatola del bel biondone e poi che cacchio e’ la scatola del bel biondone? Per fortuna passava di li’ gianpippetto Giorgiomura.

– scommetto che le L’aure ti hanno chiesto di trovare la scatola del bel biondone, vero? se mi dai un bacetto te la ritrovo io.
– ma vaffanculo brutto profittatore lumacone chiavico che ti possa piglia’ una paralisi alle corna brutto inzallanuto.
– l’hai detto in un modo cosi’ carino che ti aiutero’ lo stesso (che vor di’ inzallanuto?).

Insieme cercarono in altavista in astalavista, in iau’, in google, in virgilio ma non trovarono niente finche’ non gli venne l’idea geniale ed andarono in farmacia a comprare una scatola di preservativi. i preservativi del bel biondone, stimolanti per lui e ritardanti per lei. Quando le L’aure tornarono dovettero dichiarare la propria sconfitta. Si presero la scatola del bel biondone e si diedero alla pazza gioia per consolarsi. Il bel biondone e’ invece ancora incazzato come una belva perche’ non riesce a trovare i suoi preservativi e quindi va regolarmente in bianco. Giorgiomura continua a farsi le seghe e Melanzanina invece ha sposato un marinaio e ora mangia ogni giorno aringhe affumicate.

-p-

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