Area di produzione del bergamotto

Il suo nome scientifico è Citrus Bergamia Risso ed appartiene alla famiglia delle Rutacee, sottofamiglia Mesperidee, genere Citrus.
Il suo frutto è di forma sferica e può raggiungere un peso medio di circa 200 gr., giallo è il colore che assume nella maturazione.

Tre le varietà di Bergamotto, definite in botanica anche “cultivar“, sono:

Femminello
Albero che cresce rapidamente senza raggiungere dimensioni eccessive, molto produttivo, precoce ma poco longevo. Presenta foglie di medio sviluppo e dalla forma lanceolata. I suoi frutti, la cui raccolta inizia a fine ottobre, hanno forma sferica e buccia sottile.

Castagnaro
Albero di lunga vita e buon sviluppo, dalla produzione alternante. Le foglie sono grandi e dalla forma lanceolata mentre i frutti sono globosi, con buccia di medio spessore. La raccolta dei frutti inizia a novembre.

Fantastico
Albero di buon sviluppo, di elevata produzione e rustico. Le foglie sono più grandi delle altre due varietà è i frutti, coltivati nel periodo novembre-dicembre, sono di forma globosa.

La fioritura avviene da Novembre a Marzo, ma il suo Habitat più naturale ed esclusivo è circoscritto nella sottile striscia di terra, lunga poco più di cento chilometri, tra Villa San Giovanni e Monasterace, e compresa tra gli estremi lembi che dall’Aspromonte vanno al verso i mari Jonio e Tirreno, nella provincia di Reggio Calabria, Molti tentativi per cercare di farlo fruttificare nelle varie aree del mondo come la California, Israele, Spagna e Grecia, ma tutti falliti senza alcun successo.
Lui, il bergamotto, non ne vuol proprio sapere e continua a crescere e prolificare in Calabria.
Agrume antico e profumatissimo, viene utilizzato nelle industrie cosmetiche e farmaceutiche ma è poco tenuto in considerazione dai gastronomi. Per quanto sia profumato, questi sostengono che non è commestibile avendo una polpa acidula ed un gusto sgradevole.

Il frutto ha un sapore acidulo (si usa invece per profumare liquori e tè). In passato si tentò in Francia di impiegarlo nella preparazione di determinati biscotti e si ha infatti notizia di alcuni tipi di madeleine servite al famosissimi re di Polonia, Stanislao Leszczynsky, durante un pranzo offerto da Luigi XV.

Tra le ricette ricordiamo il biscotto pazientino, che si produce in alcune località del Piemonte, e, dal 1857, con la sua essenza si producono delle celebri caramelle e dal 1830 si commercializza un profumatissimo thè inglese aromatizzato al Bergamotto di Calabria.
Anticamente il frutto veniva svuotato ed essiccato ed utilizzato nella regione come tabacchiera, in quanto aromatizzava il tabacco e nel contempo ne manteneva la giusta

Olio eesenziale di bergamotto

umidità.

Dal 1999 l’Olio essenziale di Bergamotto di Reggio Calabria ha ottenuto la DOP.
Il frutto è usato anche in gastronomia per preparare il liquore Bergamino, squisiti dolci, confetture e gelatina la fantasia gastronomica non ha limiti, per cui, lo possiamo ritrovare anche nella preparazioni di liquori, muffin e ciambelloni casalinghi.

Sull’origine del nome si sono fatte varie ipotesi. C’è chi lo collega alla città spagnola di Berga e chi lo fa derivare da Pergamo, in Turchia, altri sostengono che deriva dalla città Bergamo dove, la profumazione pare sia stata venduta per la prima volta.
La verità non sarà probabilmente mai conosciuta, così come non si saprà quanto fondamento abbia la storia del moro di Spagna che ne vendette un ramo a Reggio di Calabria per diciotto scudi o quella di un’origine americana della pianta, che sarebbe stata portata in Europa da Colombo in persona.

Consorzio per la Tutela del Bergamotto

Ricette con il bergamotto

Liquori con il Bergamotto

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