Intervista Gastronomica a Francesca Battistella

Francesca  Battistella, Tonino Belfiore e me, alla presentazione massese del Re di bastoni in piedi

Francesca Battistella, Tonino Belfiore e me, alla presentazione massese del Re di bastoni in piedi

Galeotta fu la presentazione  a Massa Lubrense del “Re di Bastoni in piedi”, il romanzo che l’ha fatta conoscere al grande pubblico, edito da Scrittura&Scritture, e la mia intervista gastronomica, ed è cosi che io e Francesca Battistella, che vive sul Lago d’Orta da svariati anni, ci siamo conosciute, perche’ io non lo sapevo, ma Francesca sono anni che, quando può fugge dal lago, per rintanarsi nella sua  piccola casa, situata nei vicoli di Massa con veduta mozzafiato su Capri, dove ogni estate un gatto si fa adottare :-)

Una grande amicizia della quale vado oltremodo fiera, e non perche’ è una scrittrice famosa, ma perche’ è una gran bella persona.

Un grande bagaglio di esperienze lavorative alle spalle, partendo dalla collaborazione come traduttrice per l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli , successivamente  ha lavorato come addetta alle pubbliche relazioni ed editor presso la Innovare S.r.l. del Gruppo Banco di Napoli.  E non manca neanche l’esperienza negli anni 70 – 80 come attrice di cinema e di teatro di avanguardia.

Presentazione de La Stretta del Lupo a La Favorita a Sorrento, Francesca Battistella, io e l'avvocato Raffaele Ferrara

Presentazione de La Stretta del Lupo a La Favorita a Sorrento, Francesca Battistella, io e l’avvocato Raffaele Ferrara

Ha al suo attivo, (non lo direste mai) anche un bel  brevetto di pilota di aereo e una grande passione per i viaggi e la scrittura.

La scrittura è la sua grande passione, cosi  pubblica nel 2004  Gli esuli  e Il parco delle meraviglie  nel 2006.

Ma il successo di pubblico arriva nel 2011 con  “Re di bastoni, in piedi”  edito da Scrittura & Scritture nella collana CATRAME,  a metà strada tra il noir e il giallo, ed è ambientato a Napoli nel 1986, dove c’e’ il delirio per Diego Armando Maradona ma nello stesso tempo vi sono guerre di potenti clan di camorra con cui, suo malgrado, Maricò la protagonista del libro entrerà in contatto.

Questo volume viene selezionato per un adattamento in sceneggiatura cinematografica, nell’ambito della seconda edizione di Industry Books, nel 2011.
A seguire “La Stretta del Lupo”,  del 2013 ed è ambientato tra il Lago d’Orta e la ridente cittadina nella costiera sorrentina Massa Lubrense, ed è qui che avviene il  debutto dei simpatici personaggi protagonisti di Moussa tuttofare egiziano ed eccellente cuoco,Alfredo Filangieri, Costanza Ravizzae Carmelina mesi Angela, che poi non sono proprio io, ma sono io :-) , difficile da spiegare, ma questo personaggio, porta il mio nome e si ispira caratterialmente al mio modo di essere, diciamo molto ironico, strafottente e che utilizza un linguaggio, diretto e colorito :-) , be dovrete solo leggere per scoprirlo

Il messaggero dell'alba

Il messaggero dell’alba

Alfredo Filangieri & Co, ritornano nel 2014 con ilari pennellate di colore, nel noir, stavolta interamente ambientato a Massa LubrenseIl Messaggero dell’Alba, dove nell’ambito in un Festival Letterario organizzato proprio dal personaggio di Angela, che nelle pagine del libro, fa delle delle divertenti apparizioni, trovano la morte in circostanze misteriose tre famosi scrittori.

Francesca Battistella, presenterà il suo libro, l’11 luglio alle 20.30, nell’ambito della rassegna Giovedi’ d’autore, organizzata dalla Libreria Tasso a Sorrento

Francesca è stata ospite all’interno del  programma “Musica & Parole” di Massimiliano Garavini su Ravegnana Radio del Circuito “In Blu”,  in queste pagine potrete ascoltare la sua simpatica intervista.

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Francesca: – Moltissimo, ma non solo per il mio lavoro. Credo che un’alimentazione sana – molto pesce, molta frutta e verdura, poca carne rossa, un bicchiere di vino preferibilmente rosso a pranzo e a cena – sia la base per una bella e lunga vita.

Angie: – Hai mai pensato, nel tuo lavoro, di ispirarti alla gastronomia?
Francesca: – Non veramente, però sia nel   Re di bastoni, in piedi”, che nei precedenti, non mancano riferimenti al cibo con qualche divertente ricetta soprattutto di cucina napoletana, nei seguenti e cioe’ “La stretta del Lupo” e “Il Messaggero dell’alba”, Moussa e Carmelina si sfidano con ricette della propria tradizione gastronomica.

Angie: – Ma cosa significa per te  mangiar bene?
Francesca: – Mangiare bene per me è sinonimo di felicità.

Angie: – Le tue esperienze lavorative?
Francesca: – Tante. Dall’insegnamento della lingua italiana ad Auckland in Nuova Zelanda, al lavoro di bibliotecaria per il Liceo Denza a Napoli, a quello di traduttrice per l’Istituto di Studi Filosofici del prof. Marotta, per finire con un incarico come segretaria di direzione per la società Innovare del gruppo Banco di Napoli da metà degli anni ’80 a metà degli anni’90. E prima ancora alcuni anni giovanili di impegno nel teatro sperimentale con un brevissimo passaggio per il cinema.

Angie: – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?
Francesca: – Ahimè, non uno solo. A Massa Lubrense mi piace il Cantuccio 2,

Maria Grazia a Nerano

Maria Grazia a Nerano

Franceschiello – forse quello che amo di più –  il PicNic di Pastena e naturalmente Maria Grazia a Nerano.
Qui sul lago d’Orta c’è la tenuta Montezeglio tra le colline e il Giardinetto in riva al lago, veramente speciali.

Angie: – Sei mai stata a dieta?
Francesca: – Eccome! Purtroppo …..

Angie: – Meglio carne o pesce?
Francesca: – Sceglier non saprei ….

Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?

Profiteroles

Profiteroles

Francesca: – Profitteroles – ma si scrive così?

Angie: -Vino?
Francesca: – Molti rossi del Piemonte – Barbera, Grignolino, Bonarda frizzante – ma anche un buon Aglianico e tra i bianchi un Greco di Tufo ghiacciato …. O una Falanghina di quelle giuste!

Angie: – Il tuo punto debole?
Francesca: – I dolci.

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Francesca: – Frutta e verdura e qualche ghiottoneria tipo paté, olive calabresi col forte e un buon gelato.

Angie: – Qual è il piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Francesca: – Il gateau di patate con tanta mozzarella filante e tanti pezzetti di salame saporiti. Ma anche il roast-beef al sangue.

Impepata di cozze

Impepata di cozze

Angie: – E quello che ti piace mangiare?
Francesca: – L’impepata di cozze.

Angie: – Come ti definiresti a tavola?
Francesca: – Decisamente una buona forchetta, ma cerco di resistere ….

Angie: – Di cosa sei più golosa? e cosa proprio non ti piace?
Francesca: – Di dolci, sicuramente. Detesto il fegato e il rognone e non digerisco i cetrioli crudi.

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?
Francesca: – L’odore del basilico fresco. Irresistibile ….

Angie: – Non puoi vivere senza…
Francesca: – La cioccolata.

Angie: – Che cosa secondo te conta nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare?
Francesca: – Ambedue le cose. All’inizio della nostra convivenza era il mio compagno a cucinare perché io ero una frana. Vorrei tanto che mi riproponesse la sua anatra all’arancia. La faceva da dio! Mi ha conquistata anche così, rose rosse a parte ….

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Francesca: – La trilogia di Jean-Claude Izzo: Casino Totale, Chourmo, Solea. Lettura meravigliosa, così densa di pensieri, idee, situazioni e piena, assolutamente piena, di imperdibili ricette ….

Angie: – Il pezzo musicale che ti mette in moto i succhi gastrici…
Francesca: – ‘O Guarracino …. Ma pensa a tutti quei meravigliosi pesci … Non li vedi in una zuppa?

Angie: – Hobby?
Francesca: – Leggere e scrivere. Ma anche la danza che vorrei aver cominciato da giovane. Invece adesso sono una versione invecchiata di Michael Jackson che zompetta goffamente … Pazienza!

Angie: – Qual è il tuo sogno più  grande?
Francesca: – Che il maggior numero possibile di persone sconosciute leggano e apprezzino i miei libri. Magari!!!

Angie: – Cosa ti dicono più spesso?
Francesca: – Che la mia casa è molto ospitale.

Angie: – Ti fidanzeresti con una cuoco?
Francesca: – Dipende, dal cuoco naturalmente ……

Angie: – Un piatto della tua infanzia.

00456162_PFrancesca: – La Finanziera preparata dal mio nonno piemontese o la sua carne cruda al coltello.

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Francesca: – Più che di federalismo parlerei di regionalismo – ma forse intendiamo la stessa cosa. Allora sì e meno male. Non c’è regione d’Italia in cui non si mangi bene, con una varietà di ricette e sapori che il mondo ci invidia. In questo siamo davvero fortunati.

Angie: –   Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Francesca: – La pizza Margherita. Ma qualcuno ha spiritosamente suggerito: pasta alla Carbonara!

Angie: – Dopo la cucina italia, c’e’ ne qualcuna internazionale che
preferisci? Se si’, quale?
Francesca: – La cucina cinese senza dubbio perché nella sua varietà somiglia molto alla cucina italiana delle varie regioni.

Angie: – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista
prettamente gastronomico?
Francesca: – Burroso, ma certe volte anche moooolto piccante!!!

Angie: – Ed infine, una tua ricetta per i miei lettori.
Francesca: -Torta rustica di melanzane e pomodori.
Torta rustica di melanzane e pomodori
Ingredienti:
- 3 melanzane,
- 3 pomodori,
- basilico,
- 200 gr. di formaggio primo sale,
- pecorino grattugiato,
- sale e pepe
- due rotoli di pasta sfoglia surgelata.

Torta rustica di melenzane

Torta rustica di melenzane e pomodori

Esecuzione:
Mettete un filo d’olio in una padella e cuocete le melanzane tagliate a dadini con un pizzico di sale e uno di origano. Tagliate i pomodori a dadini e metteteli in una zuppiera insieme al formaggio primo sale ugualmente tagliato a cubetti.
Regolate di sale, pepe e basilico.
Quando le melanzane saranno pronte mescolatele nella zuppiera insieme agli altri ingredienti. Rivestite con il primo rotolo di sfoglia una teglia, riempite con gli ingredienti della zuppiera, spolverate il tutto con abbondante pecorino e disponete alcune foglie di basilico prima di richiudere il tutto con il secondo rotolo di sfoglia. Infornate a 200°C per una mezz’ora e … buon appetito!

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