Enza Alfano

Ho avuto modo di conoscere, la dolcissima e simpaticissima Enza, sempre attraverso il solito giro di grafomani, scrittori e pseudoscrittori napoletani, e cosi’ ho approfittato biecamente di lei, chiedendole di rilasciarmi una intervista gastronomica, cosi’ come precedentemente hanno già fatto Maurizio De Giovanni, Simonetta Santamaria, Floriana Tursi, Gianni Puca ed altri ancora.

“Via da lì” è il primo romanzo di Vincenza Alfano. Edito da Boopen LED.

Enza è laureata in Lettere Moderne ed insegna materie letterarie presso il liceo Vittorini. Ama la lettura e la scrittura che considera passioni inseparabili. Ha vinto tre edizioni del concorso “Annibelle e la composizione delle nuvole”. Ha pubblicato la raccolta di racconti Il cuore nel cassetto (Graus editore, 2007) e ha partecipato a diversi volumi con racconti e poesie.

Carissima Angie, ti ringrazio per quest’intervista così intrigante. Ho risposto quasi a tutte le domande che mi hai inviato: sono logorroica e prolissa e tu mi hai invitato a nozze!

Angie:  – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Enza: – Conta molto non solo per il mio lavoro ma in genere per la mia vita. A tavola seguo delle regole ben precise ma mi concedo delle deroghe perché credo che il convivio sia da sempre un modo per intessere alleanze, scoprire sintonie, stare bene con gli altri. Il simposio nell’antica Grecia, il convito presso i Romani, i sontuosi banchetti presso le corti, oggi un bel pranzo con vista sul Golfo, o una romantica cena a lume di candela … Come dire? Niente di nuovo sotto il sole, niente che abbia inventato io.

Angie:  – Hai mai pensato, di scrivere qualcosa ispirandoti alla gastronomia?
Enza: – Ho scritto due racconti di tema gastronomico. Il primo dal titolo “Spaghetti terra e mare” è stato premiato nel concorso letterario “Annibelle e la composizione delle nuvole”; il secondo intitolato “A dieta” è stato selezionato per la pubblicazione nell’Instant anthology “La gola”( Giulio Perrone editore)

Angie: – Cosa significa per te mangiar bene
Enza: – Mangiare di tutto e seguire la dieta mediterranea che è la più completa ed equilibrata.

Angie:  – Le tue esperienze letterarie ed artistiche?
Enza: – Scrivo dal 2002. Ho iniziato con brevi racconti premiati in concorsi locali e nazionali. Sono autrice della raccolta di racconti “Il cuore nel cassetto” (Graus Editore), ho curato l’antologia di racconti “La città nuova” (Boopen Led) e sono tra i compilatori dell”Enciclopedia degli scrittori inesistenti”. Ho pubblicato numerose poesie e racconti in antologie. La mia ultima fatica è il romanzo “Via da lì” (Boopen led) ma non nascondo che una nuova creatura è già in fase avanzata di gestazione.

Torta alla Panna
Torta alla panna

Angie:  – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare?  Se sì, dove?
Enza: – Amo mangiare la pizza in locali storici caratteristici. I miei preferiti sono la pizzeria Gorizia al Vomero e Sorbillo in via dei Tribunali

Angie:  – Meglio carne o pesce?
Enza: – Pesce.

Angie:  – Se fossi un dolce, quale saresti?
Enza: – Un torta alla panna dal cuore morbido e dolce …

Angie:  – Vino?
Enza: – Certamente! Bianco freddo, rosso frizzantino.

Angie: – Il tuo punto debole
Enza: – Le emozioni. Difficile tenerle a bada, anche a tavola!

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Enza: – Manca sempre tutto: sono una maga dell’improvvisazione.

Angie:  – Qual è il piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Enza: – Gli spaghetti al pomodoro fresco. Piatto veloce, saporito, pratico e gratificante per il palato.

Angie:  – E quello che ti piace mangiare?
Enza: – Adoro la pizza e il pesce al forno con le patate.

Angie:  – Come ti definiresti a tavola?
Enza: – Aperta alle novità, curiosa di gusti nuovi , di sapori inediti. Estroversa, vorace come nella vita.

Angie:  – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?

Basilico

Enza: – L’odore del basilico appena colto e rinfrescato da un abbondante innaffiatura , il profumo della cipolla messa a sfrigolare con l’olio.

Angie:  – Non puoi vivere senza…
Enza: – La parola, le buone letture, la scrittura, un progetto sempre nuovo e diverso, un amico disposto ad ascoltarmi e a raccontarsi.

Angie:  – Che cosa secondo te conta nella seduzione, una buona cena, o anche il saper cucinare
Enza: – Una buona cena con l’atmosfera giusta può bastare, ma poter dire di averla preparata con le proprie mani è un valore aggiunto.

Angie:  – Una tua ricetta per i miei lettori
Enza: – Difficile! Ne hai una tu per me?
Mi riesce bene la brioche rustica, ma la ricetta è molto complessa.

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Enza: – Vite che non sono la mia di Emmanuel Carrere (Einaudi)

Angie:  – Il pezzo musicale che ti mette in moto i succhi gastrici…
Enza: – One degli U2

Angie:  – Hobby?
Enza: – Una volta la lettura e la scrittura, oggi professione.

Angie:  – Qual è il tuo sogno più grande?
Enza: – Avere sempre un sogno più grande

Angie:  – Ti fidanzeresti con uno Chef?
Enza: – Senz’altro! Anche per ovvi motivi pratici.

Angie:  – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina
Enza: – Abbiamo un’importante tradizione enogastronomica con differenze regionali molto marcate. Penso a pizza e polenta, brasato e pesce al f

Enza Alfano

orno, mele e arance, salvia e capperi.

Angie:  – Quale piatto

eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Enza: – Gnocchetti abruzzesi con pesto genovese e pomodori pachino: un piatto tricolore in grado di unire la tradizione gastronomica italiana dal sud al nord passando per il centro.

Angie:  – Dopo la cucina italiana, ce n’è qualcuna internazionale che preferisci? Se sì, quale?
Enza: – Mi piace sperimentare, a tavola come nella vita amo esplorare nuovi territori con curiosità senza pregiudizi.
Mi attira molto tutta la cucina internazionale , ma sono tifosissima della tradizione culinaria italiana.

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Intervista Gastronomica ad Enza Alfano, 1.0 out of 10 based on 1 rating