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E' inutile versare rum…

Date: 28 luglio 2011

Intervista Gastronomica a Mariassunta Di Matteo

Mariassunta insieme a Francesco Di Domenico in arte "Didò"

sono una persona socievole amante dell’humor la risata di cuore è molto terapeutica

Con queste parole, la nostra Mariassunta si descrive nelle pagine di Facebook, e, galeotto fu appunto il noto social network teatro della nostra conoscenza, grazie anche all’amicizia comune di Didò (ndr. Francesco Di Domenico) Mariassunta con le sue battute ogni giorno regala un tocco d’ironia e di umorismo alle mie giornate telematiche. E cosi’ ho deciso di intervistare anche lei, che certamente non sfigura nella mia rubrica, soprattutto perchè l’ingrediente principale di questa accogliente conversazione gastronomica è risultata essere l’ironia che da sempre contraddistingue il suo modo di essere e della sua scrittura telematica.

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro? Assunta: – Per quello che faccio, mi basterebbe una pera!

Angie: – Hai mai scritto ispirandoti a qualcosa di culinario? Assunta:-Si! La lista della spesa.

Angie: – Cosa significa per te mangiar bene Assunta:- Mangiare di gusto ed in ottima compagnia.

Angie: – Le tue esperienze lavorative? Assunta:- Insegnante di ebraismo e cristianesimo – Manager marketing compagnie telefoniche, direttore artistico radio libere

Angie: – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Assunta: Nei Boschi Di Lari (PI) c’è un localino che sempra la casetta dei 7 nani con prezzi da gigante! Però si mangia bene

Angie: – Sei mai stata a dieta? Assunta:- Purtroppo si…l’acqua ‘mmocca!

Angie: – Meglio carne o pesce?

...che vita sarebbe...senza nutella...

Assunta:- sono una donna di carne e di pesce. Manzo, tonno i miei preferiti. Angie: – Vino? Assunta:- Chianti rosso, però mi manca il “fragola” di Napoli

Angie: – Il tuo punto debole Assunta:-la nutella.

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa? Assunta:- Ogni tipo di insaccato, figurati, faccio 35 km per andare in un supermercato dove hanno la “prusuttella”

Angie: – Qual è il piatto che ti piace cucinare di più in assoluto? Assunta:- Pennette rigate alle alghe marine (asparagini di mare)

Angie: – E quello che ti piace mangiare? Assunta: – Gnocchi alla sorrentina. Un omaggio alla tua Sorrento!

Angie: – Come ti definiresti a tavola? Assunta:-Pappa/gone, eqquequà, nun me ‘nzurdate!

Angie: – Di cosa sei più goloso? e cosa proprio non ti piace? Assunta:-Gli involtini di manzo in ragu’- Non amo la cacciagione Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito? Assunta: – Tutte le erbe aromatiche, tranne l’origano! Abbiate pietà!

Angie: – Non puoi vivere senza… Assunta:- Affetto e affettati.

Angie: – Che cosa secondo te conta nel sedurre un uomo? Una buona cena, o anche il saper cucinare Assunta: – Prenderlo per la gola e, se non cede, ho pur sempre una corda!

Angie: – L’ultimo libro che hai letto? Assunta:- Notte in Arabia di Francesco Di Domenico Angie: – Il pezzo musicale che ti mette in moto i succhi gastrici… Assunta:- Run to the hills degli Iron Maiden

Angie: – Hobby?

Assuntina con Didò

Assunta:- Alta enigmistica, disegno a carboncino, rendere belle cose che gli altri buttano

Angie: – Qual è il tuo sogno più grande? Assunta:- Vivere, da grande e alla grande, in una comune con tutti i vecchietti amici di FACEBOOK

Angie: – Cosa ti dicono più spesso? Assunta:- Uà! 57 anni? Te ne davo 100 :))

Angie: – Ti fidanzeresti con un cuoco? Assunta:- il mio sogno erotico, vedere ‘sto presunto fidanzato, impastare per me. Angie: – Un piatto della tua infanzia Assunta:- ‘A zuppa ‘e samurchio! (chiedilo ai SANTANTIMESI)

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina? Assunta:- Odio i miscugli ed la globalizzazione culinaria, su questo, ognuno ‘a casa soja!

Angie: -Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia? Assunta:- Un trittico di pasta: Trenette al pesto, rigatoni al burro e ricotta, pennette al pomodoro.

Angie: – Dopo la cucina italia, c’e’ ne qualcuna internazionale che preferisci? Se si’, quale? Assunta:- la paiella ed i tacos

Angie: – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista prettamente gastronomico? Assunta:- Agro-dolce tendente al piccante!

Ribollita - Zuppa di 'avolo toscana

Angie: – Una tua ricetta per i miei lettori Assunta: Zuppa di ‘avolo toscana, detta anche ribollita Ingredienti: – gr.150 di carote – gr. 150 di sedano – gr. 150 di cipolla – 3 foglie di basilico – dl 3 di olio d’oliva – gr. 1500 di patate – gr. 1000 di fagioli freschi – gr. 1000 di cavolo nero – gr. 200 di pomodori maturi – gr. 500 di pane raffermo. Esecuzione: in una pentola di giusta grandezza mettete una mirepoix non troppo fine di cipolle, carote, sedano, qualche foglia di basilico e fatela imbiondire con dell’olio d’oliva. Dopo alcuni minuti unite le patate tagliate a pezzi e lasciatele insaporire; aggiungete una parte dei fagioli e le foglie di cavolo nero tagliate molto finemente. Aggiungete adesso i pomodori maturi che avreteo avuto l’accortezza di fare salsare in un altro poco di olio, senza soffritto, profumando solamente con un pò di pepe e salando moderatamente. Lasciate che le verdure stracuociano, aggiungendo se necessario poca acqua o brodo. A questo punto unite i restanti fagioli passati con il loro brodo di cottura, regolate di sapore e rimestando continuamente lasciate bollire per 10 minuti. Servite in una zuppiera con pane raffermo tagliato in fette sottili.

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Intervista Gastronomica a “Kappa”

Franco Cappelletti in arte "Kappa"

Alto, biondo, cogli occhi azzurri. ah no, scusate, avevo letto fakebook. più marxista di groucho marx, più calvinista di italo calvino, più campanilista di achille campanile.

Questo è scritto nelle info del suo profilo su Facebook, e già la dice tutta, sul personaggio che mi accingo ad intervistare 🙂
Conosco Franco da più di dieci anni quando insieme scrivevamo su it. hobby.umorismo.
Ma lui è diventato ormai uno scrittore satirico più famoso di me visto che
Franco Cappelletti in arte Kappa (Ivrea, 1966), è rubricista della popolare rivista satirica Il Vernacoliere
Così si presenta sul suo Blog
franco cappelletti
agronomo cassiere di cinema collaboro col Vernacoliere (le kappate), ho collaborato coi siti satirici Giuda, Mamma ed Eco del Padule. Ho collaborato con diversi vignettisti, tra cui Dimpo e Oqqu. Collaboro tuttora con la vignettista Alelaz.

Con Franco ci siamo ritrovati spesso ad i vari raduni di IHU a condividere i fornelli, purtroppo solo quelli.
Ecco un profilo gastronomico del nostro simpaticissimo ed ironico amico, il quale si è prestato ben volentieri al mio terzo grado gastronomico.

Angie:  – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Kappa : – Molto, anzi, io scelgo le mie attività in funzione di quanto e come sia necessario mangiare per poterle svolgere. Per questo non farei mai il cuoco: cucinare per gli altri anzichè per me? Ma scherziamo??? Ora faccio pausa che ho fame.
Angie:  – Hai mai pensato, quando scrivi, di ispirarti alla cucina ed alla gastronomia?
Kappa: – Sì, molto spesso. Soprattutto quando scrivo utilizzando il concentrato di pomodoro o la pasta d’acciughe al posto dell’inchiostro (di seppia, no, non il prete):

Angie: – Ma cosa significa per te  mangiar bene
Kappa: – Mangiare biologico penso sia un bel mangiare. Ma quando mi abbuffo non sto lì tanto a pensare, ciò che non ammazza ingrassa, o al limite ferisce.
Angie: – Le tue esperienze lavorative?
Kappa: – Agente di commercio, anche se non mi ricordo più cosa voglia dire. Agronomo, anche se cosa voglia dire non l’ho mai saputo. Scrittore satirico, ma questo è un segreto tra te e me.
Angie:  – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?

Gelato al cioccolato...dolce un po' salato...


Kappa: – Sì, un self-service perchè non c’è attesa e i tavoli sono ampi che ci puoi aprire il giornale anche non tabloid.  A Sandiglliano (Bi).

Angie: – Sei mai stato a dieta?
Kappa: – Io sono sempre a dieta! Ipercalorica, d’accordo, ma sempre dieta è!

Angie:  – Meglio carne o pesce?
Kappa: – Bene entrambe, l’importante non le rane che non sono nè carne nè pesce.
Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
Kappa: – Gelato al cioccolato (chi ha orecchie, ma soprattutto tette, intenda).

Angie:  – Vino?
Kappa: – Io amo il Timorasso (vino bianco dei colli tortonesi), quindi non quello. Nebbiolo, ha un nome che ricorda il mio stato quando ne bevo parecchio.

Angie: – Il tuo punto debole
Kappa: – Sono ipocondriaco, mi ammalo di tutto, compresa l’ipocondria.

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Kappa: – Nel mio frigo non manca mai la muffa. Nella dispensa le farfalle della farina. Come pasta prendo sempre le farfalle, apposta per non aver problemi.

Angie: – Qual è il piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Kappa: – Il piatto tondo. No, scherzo (forse). Pollo arrosto con patate.

Angie:  – E quello che ti piace mangiare?
Kappa: – Lasagne alla ligure (forse). Anzi no porcini fritti e frittata di gallinacci!

Angie: – Come ti definiresti a tavola?
Kappa: – Lento, lento, lento. A tavola non invecchio, muoio direttamente senza passare dal via.

Angie: – Di cosa sei più goloso? e cosa proprio non ti piace?

Funghi


Kappa: – Pur preferendo il salato al dolce, ho una venerazione per la panna, e il mio colesterolo lo sa bene. Detesto la cipolla (su youtube c’è un video in cui ne morsico una per promessa elettorale per la vittoria di Pisapia a Milano).


Angie
: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?
Kappa: – Funghiiiiiii!!!

Angie:  – Non puoi vivere senza…
Kappa: – ……….no, scherzo ci vivo sempre. No, però delle patate in cucina non posso farne a meno.

Angie:  – Che cosa secondo te conta nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare
Kappa: – No, dimmelo tu, porca zozza!

Angie:  – Una tua ricetta per i miei lettori
Kappa: – Risotto al timo serpillo (va benino anche coltivato). Semplicissimo, basta basta cuocere il riso col timo e viene molto saporito, usare vino bianco (ma copre un po’ il sapore), oppure un brodo leggero vegetale.

Angie:  – L’ultimo libro che hai letto?
Kappa: – Moby Dick. Moderno, eh? No, è che lì c’è parecchia trippa per gatti.

Angie: – Il pezzo musicale che ti mette in moto i succhi gastrici
Kappa: – Qualunque di Shakira…ah no, non sono gastrici…Alan’s psychedelic breakfast dei Pink Floyd.

Angie:  – Hobby?
Kappa: – Vale la masturbazione?

Angie: – Qual è il tuo sogno più  grande?
Kappa: – Diventare un Ciclope. No, essere un cabarettista satirico che campa di quello.

Angie:  – Cosa ti dicono più spesso?
Kappa: – Che panza che hai! Ma sempre meglio di quando mi dicevano “dovresti andare alla Corrida!”

Franco Cappelletti, versione bel tenebroso

Angie:  – Ti fidanzeresti con una cuoca?
Kappa: – MLD?

Angie: – Un piatto della tua infanzia
Kappa: – Quello con sopra gatto silvestro. No, i fiori di zucca in pastella.

Angie:  – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Kappa: – Assolutamente sì: la mia cucina è al nord, la camera da letto a sud. Soggiorno ladrone!
Angie: –  Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Kappa: – Pasta al pesto: viene bene ovunque!
Angie:  – Dopo la cucina italia, c’e’ ne qualcuna internazionale che preferisci? Se si’, quale?
Kappa – Quella greca, perchè somiglia a quella italiana. Comunque mi piace più o meno tutta esclusa la nordica.

Angie:  – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista prettamente gastronomico?
Kappa: – Sono un bel polpettone, non in senso cinematografico. Crostoso, cicciuto, sapori molto articolati e non sempre percettibili.

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