Gaetano Amato

Gaetano Amato, nasce a Castellammare di Stabia, il 5 giugno 1957.
È noto al grande pubblico soprattutto per le innumerevoli partecipazioni da protagonista a serie televisive di grande successo (La squadra, Il Grande Torino, L’uomo sbagliato, L’ultimo padrino, Crimini, Il coraggio di Angela).
Gaetano, si divide tra cinema, televisione e teatro.
Ha una grande capacità quella di riuscire a passare dal comico al drammatico, dalla commedia al canto, e questa sua versatilità lo colloca qualitativamente tra i migliori artisti del nostro panorama cinematografico e teatrale.
Nel 2009 il suo romanzo “Il testimone” è finalista al Premio Bancarella. Scrive inoltre per il cabaret, per il teatro e per il cinema.
Per saperne di più vi invito a visitare la sua scheda su Wikipedia.

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro e le tue attività?
Gaetano: – Credo che una buona alimentazione conti un po’ per tutti, indipendentemente dal lavoro che si fa. Bisogna poi capire qual è la buona alimentazione. In fondo secondo me bisogna solo tener d’occhio la salute (trigliceridi, colesterolo, cuore) e poi la buona alimentazione ognuno di noi la decise a secondo di cosa fa star meglio.

Angie: – Hai mai scritto ispirandoti a qualcosa di gastronomico?
Gaetano: – Anni fa scrissi per il cabaret un pezzo sulle diete. Ultimamente scrivo di cucina in ogni mio libro, nel senso che approfitto sempre per infilarci una ricetta.

Angie: – Cosa significa per te  mangiar bene
Gaetano: – Significa essere soddisfatti dopo aver mangiato, che sia uno spaghetto o un po’ di frutta. Se ho soddisfatto appetito e palato allora ho mangiato bene.

Angie: – Le tue esperienze lavorative?
Gaetano: – In senso generale o in senso gastronomico? In senso generale, attinenti alla mia ttività, ora sto girando una fiction per canale 5 (Ultimo, una piccolissima partecipazione al nuovo film di Woody Allen, in autunno
riprendiamo la tournee teatrale (Napoli chi resta e chi parte regia di Armando Pugliese) e a fine ottobre esce il mio nuovo libro. Poi infilate qua e la qualche conferenza, qualche corso di aggiornamento ai docenti di scuole media e superiori, etc etc.

Angie: – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?Gaetano: – Beh, ne ho più di uno. Per esempio a palermo vado sempre dal mio amico Antonio,  Al bagatto, dove mangio del pesce assolutamente straordinario. Per
la pizza quando posso vado da Michele ai Tribunali o da di Matteo.  Dipende
da cosa ho voglia di mangiare. Spesso però me lo cucino da solo.

Angie: – Sei mai stato a dieta?
Gaetano: – Sono perennemente a “finta “ dieta, nel senso che come comincio a dimagrire troppo mi fermo e la mollo. La mia compagna è una nutrizionista che segue il
metodo del professor Bugli, suo maestro,il quale ha messo a punto una dieta
straordinaria, di quantità di cibo illimitate, cotte come si vuole… per
cui anche lo stare a dieta non diventa un problema.

Angie: – Meglio carne o pesce?
Gaetano: – Entrambi. La dieta di cui sopra prevede inizialmente quantità illimitate di carne o pesce, cotte in qualsiasi modo.

Casatiello dolce

Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
Gaetano: – Quale sarei o quale mi piace. Qualcuno dice che sono “un casatiello dolce”, nel senso un po’ pesante ma in fondo abbastanza dolce.
Per quanto riguarda le preferenze la Pastiera non ha rivali. Subito dopo ci metto i cannoli palermitani.

Angie: – Vino?
Gaetano: – Preferibilmente rosso, corposo, strutturato. Un aglianico di buona fattura o un piedirosso. Anche i bianchi di tanto in tanto, amo quelli fruttati. Per concludere il pasto abbinato al dolce, beh, un Passito di Pantelleria non trova alternative.

Angie: – Il tuo punto debole
Gaetano: – Culinario? La pasta. Nella vita? Fidarmi troppo.

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Gaetano: – Sono molto attento alla spesa. In genere non manca mai nulla.

Angie: – Qual è il piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Gaetano: – I primi. Dalle minestre a quelli rapidi. Non ho una preferenza in particolare. Mi riescono tutti abbastanza bene (così dicono gli altri)

Angie: – E quello che ti piace mangiare?
Gaetano: – La pasta, preferibilmente lunga. Anche al burro o con un filo d’olio.

Angie: – Come ti definiresti a tavola?
Gaetano: – Tradizionalista con moderate aperture verso il moderno.

Angie: – Di cosa sei più goloso? e cosa proprio non ti piace?
Gaetano: – Goloso di pasta. Non mi piace il limone.

Basilico & C. – erbe aromatiche

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?
Gaetano: – Tutti. La buona cucina è fatta principalmente di odori. Basilico, origano, menta… tutti.

Angie: – Non puoi vivere senza…
Gaetano: – Il pane. Ma se sto a dieta riesco a farne a meno, per cui non è proprio una dipendenza assoluta.

Angie: – Che cosa secondo te conta nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare
Gaetano: – Il saper cucinare mi ha mooooolto aiutato…

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Gaetano: – Terroni di Pino Aprile e Gioco segreto, il mio nuovo libro, per forza di cose.

Angie: – Il pezzo musicale che ti mette in moto i succhi gastrici…
Gaetano: – Non c’è un pezzo in particolare. Mi piace il blues, i grandi del passato come Charles, Armstrong, Pino daniele, i cantautori. A seconda dello stato d’animo cerco il pezzo giusto.

Angie: – Hobby?
Gaetano: – Cucinare.

Angie: – Qual è il tuo sogno più  grande?
Gaetano: – Avere i soldi necessari a vivere sei mesi l’anno su una barca ormeggiata davanti a un mio ristorante, su un porto.

Angie: – Cosa ti dicono più spesso?
Gaetano: -… però si simpatico….

Angie: – Ti fidanzeresti con una cuoca?
Gaetano: – Dipende dalla cuoca…

Fagioli alla maruzzara

Angie: – Un piatto della tua infanzia
Gaetano: – Fagioli alla maruzzara, gnocchi fatti in casa… son tanti.

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Gaetano: – La cucina è arte, passione , fantasia, e queste cose non hanno confini federali.

Angie: – Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Gaetano: – Anche se non adoro il pomodoro, Vermicelloni pomodorini e basilico, più tricolore di così….

Angie: – Dopo la cucina italiana, c’e’ ne qualcuna internazionale che preferisci? Se si’, quale?
Gaetano: – Credo che ogni cucina abbia le sue specialità irresistibili e le sue pecche. La cucina spagnola mi piace molto.

Angie: – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista
prettamente gastronomico?
Gaetano: – Esageratamente piccante.

Angie: – Una tua ricetta per i miei lettori

Pasta con le zucchine

Gaetano: – Pasta e zucchine a modo mio.Tagliare le zucchine a rondelle molto sottili e friggerle da un lato e dall’altro in olio extra vergine senza farle bruciare. Spegnere sotto la padella. Intanto calare la pasta (io preferisco le linguine poi a seconda dei gusti, ma dico è preferibile con pasta lunga) in abbondante acqua salata e a metà cottura tirar via un mezzo mestolo
d’acqua (a seconda della quantità delle zucchine), versarla nella padella,
aggiungere un cucchiaino di pesto e riaccendere a fuoco lento.
Quando la pasta è cotta (meglio leggermente cruda) versatela nella padella delle
zucchine assieme a una noce di burro e una bustina di zafferano (sempre a
seconda dei commensali. 1 bustina per due persone). Far saltare per qualche
secondo poi spegnere e aggiungere abbondante parmigiano misto a un po’ di
pecorino. Impiattare servendosi di un mestolo a mo di cucchiaio in modo da
formare un cesto in ogni piatto. Guarnite con due foglioline di basilico fresco.

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