Paolo Cimmino

Paolo Cimmino, nasce a Napoli nel 1964, e, già il fatto che siamo della stessa annata la dice tutta su quanto sia in gamba il personaggio che mi accingo ad intervistare, visto che anche io sono nata nello stesso anno 🙂

Docente della Cattedra di Strumenti a Percussione presso il Conservatorio di Musica di Salerno, insegna Tamburi a Cornice e Elementi di Musica Etnica presso Musicateneo dell’Università degli studi di Salerno.
Ha lavorato per molti anni come Percussionista dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli.

Tanti gli artisti italiani con cui ha collaborato: Lucio Dalla, Tony Esposito, Marco Zurzolo, Tamburi del Vesuvio, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Marco Sannini, Rosario Jermano, Carlo Faiello, Adria Mortari, Francesco D’Errico, Leonardo Massa, Trio Shadow, Jingle & Frames .

E’  Presidente della Società Tamburi a Cornice (www.tamburiacornice.it).

Per maggiori informazioni sull’attività artistica vi rimando al sito personale di Paolo

Angie:  – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Paolo: – E’ un aspetto fondamentale, sono estremamente fissato per tutto ciò che fa bene, penso che una buona condizione fisica sia molto importante per suonare. Le percussioni, in particolar modo, impegnano tutto il corpo e la coordinazione e la velocità non possono ottenersi senza un buon equilibrio psicofisico. Una dieta come quella mediterranea, per esempio, aiuta sicuramente!

Angie – Hai mai composto o suonato qualche pezzo ispirandoti a qualcosa di culinario?
Paolo: – No, strano ma no, le mie ispirazioni vengono soprattutto da momenti lunari della mia anima…

AngieCosa significa per te  mangiar bene?
Paolo: – Significa cercare di mangiare piatti preparati con prodotti il più possibile naturali, significa rispettare il mio corpo, significa rispettare l’ambiente,significa essere in contatto con il mondo che ci circonda, anche se spesso è difficile avere informazioni sulla provenienza dei prodotti.
Significa anche provare gusti nuovi, accostamenti e soluzioni gastronomiche nuove. L’arte culinaria sorprende per la creatività e la fantasia

Angie – Le tue esperienze lavorative?
Paolo: – Sono molteplici e in diversi campi.
Ho lavorato per molti anni come Percussionista al Teatro S. Carlo di Napoli, sono Docente di percussioni al Conservatorio di Musica Salerno, ho collaborazioni  con diversi artisti Italiani come la Nuova Compagnia di Canto Popolare, come Solista porto avanti i miei progetti e la mia musica andando in giro con il mio ultimo spettacolo “Invasioni”… e altro. Insomma mi piace sperimentare e imparare sempre dalla musica che è una continua scoperta.

Angie – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare?Se sì, dove?
Paolo: – Si, “ Il gallo e la perla” a Paestum –  Mi piace l’ambiente intimo e familiare e soprattutto trovo un’alta qualità dei prodotti cucinati in modo  leggero e gustoso.

Angie; – Sei mai stato a dieta?
Paolo: – NOOO…ma in effetti si, da sempre. Nel senso che essendo molto goloso mi trattengo, sono molto disciplinato,,,forse troppo. Per quanto riguarda il peso, invece, non ho mai avuto la necessità.

Angie – Meglio carne o pesce?
Paolo: – Pesce.

Angie – Se fossi un dolce, quale saresti?

Mousse al pistacchio

Paolo: – Una mousse al pistacchio

Angie – Vino?
Paolo: – Agostinella ma anche un buon Fiano.

Angie – Il tuo punto debole
Paolo: – preferirei non dirlo..!

Angie – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Paolo: – La frutta, la frutta MAI, ortaggi, verdure e ovviamente il latte…nella dispensa pasta e riso!

Angie – Qual è il piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Paolo: – Ogni tanto, con grandi risate di mia moglie, compro libri con ricette davvero speciali,,,che ti raccontano di gusti lontani,e saporiti…ma raramente ho il tempo di cucinare. Comunque piatti della nostra tradizione.

Angie – E quello che ti piace mangiare?
Paolo: – Spaghetti alle vongole

Angie – Come ti definiresti a tavola?
Paolo: – Pacato..

Angie – Di cosa sei più goloso? e cosa proprio non ti piace?
Paolo: – Mozzarella ma quella vera …( ebolitana)
Anche se mangio la carne, proprio non posso mangiare interiora o cose del genere

Angie – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?
Paolo: – Sarà banale ma è il basilico!

Angie – Che cosa secondo te conta nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare
Paolo: – Non saprei, senz’altro la conversazione e l’atmosfera mentre si mangia insieme.

Angie – Una tua ricetta per i miei lettori
Paolo: – Tortino di pasta con fiori di zucca e provola

Angie – L’ultimo libro che hai letto?
Paolo: – Vandali di Stella e Rizzo

Angie – Il pezzo musicale che ti mette in moto i succhi gastrici..
Paolo: – Anime Salve di Fossati e De Andrè

Angie – Hobby?
Paolo: – La lettura.

Angie: – Qual è il tuo sogno più  grande?
Paolo: – Battere Nadal alla finale di Wimbledon

Angie: – Cosa ti dicono più spesso?
Paolo: – Che capelli che hai!

Angie: – Ti fidanzeresti con una cuoca?
Paolo: – Mia moglie non è una cuoca ma mi ci fidanzerei lo stesso.

Angie – Un piatto della tua infanzia
Paolo: – Pasta e lenticchie

Orecchiette con le cime di rape

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Paolo: – Il federalismo è un argomento molto serio che mi tocca molto e mi fa anche arrabbiare, per come viene “interpretato” e proposto da molti. Ma, certo, esiste un’ importante caratterizzazione regionale anche nella cucina.

Angie; –  Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Paolo: – Le orecchiette alle cime di rapa, per ricordare il tributo del Sud.

Angie: – Dopo la cucina italiana, c’e’ ne qualcuna internazionale che preferisci? Se si’, quale?
Paolo: – Mi affascina e incuriosisce la cucina indiana.

Angie: – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista prettamente gastronomico?
Paolo: – Dolce-amaro.

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