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E' inutile versare rum…

Date: 9 agosto 2011

Riso agrodolce alla Maniera di Mariano (insalata di riso con pollo e ananas)

Riso basmati con sedano, cetrioli, paprica, senape e yogurt bianco

Questa ricetta non ha un nome specifico, io l’ho ribattezzata in questa maniera, poiche’ nasce dall’inventiva, dalla creatività e dalla passione per la cucina di mio cugino Mariano detto il “piccolo” per differenziarlo da Mariano detto il “grande” cioè mio fratello, siamo una tradizionale famiglia del sud italia, nello specifico della provincia di Napoli, cultori delle tradizioni non solo gastronomiche ma anche familiari, difatti mio fratello e mio cugino, figli di fratelli gemelli, cioè mio padre Mario e mio zio Ninì, ( ‘e gemell) ed entrambi portano il nome del capostipite quel Nonno Mariano marito della famosa Nonna Angela, artefice di quel capolavoro dolciario che è la pizza dolce di crema amarene mandorle di cui abbiamo ampiamente discusso in queste pagine.
Gli ingredienti per questa ricetta non hanno proporzioni, in effetti è un riso all’insalata, che potrete condire a seconda del vostro gusto, se vi piacciono i pinoli ne metterete di piu’, se preferite il sapore della paprika o della senape abbonderete con quella, insomma come preferite cosi vi regolate, daltronde la mia nonna, sapientemente sosteneva, quando si trattava di cucinare, che “cchiù ce miett cchiù ce truove”
Per questa preparazione quindi occorrono:

Riso basmati con sedano, cetrioli, paprica, senape e yogurt bianco

Ingredienti:
– Riso Basmati
– petto di pollo
– sedano
– cetriolo
– cipolla rossa di tropea
– pinoli
– uva passa
– paprica
– senape
– foglioline di menta
– curry
– yogurt bianco
– ananas svuotate da utilizzare per la preparazione
– polpa dell’ananas tagliata a cubetti

Esecuzione:

Riso basmati con sedano, cetrioli, paprica, senape e yogurt bianco

Lessate il petto di pollo in acqua a cui avrete aggiunto un po di sedano, cipolla, pomodoro, per aromatizzare, come se voleste fare un brodo vegetale.
Lessate il riso basmati, scolatelo, e passatelo sotto un po d’acqua fredda, conditelo con il sedano tagliato a pezzetti, il pollo a striscioline, la cipolla rossa di tropea anch’essa tagliata in piccoli pezzi, l’uva passa precedentemente ammorbidita in un po d’acqua, i pinoli, il cetriolo anche questo tagliato a pezzetti, le foglioline di menta, rimestate con cura a questo punto aggiungete, la senape, la paprica, il curry e lo yogurt bianco, rimestate ancora e servitelo in gusci di ananas svuotati dalla loro polpa.

…e naturalamente la polpa dell’ananas a pezzettini (la ricetta si chiamerebbe insalata di riso con pollo e ananas

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Dolcetto ai pistacchi e fiori d’arancio

Dolcetto ai pistacchi e fior d’arancio

Dal Blog di Forchettina Irriverente

Mi piace definirmi un’amante curiosa della cucina veicolo delle emozioni e della propria personalità,
un po’ irriverente verso la tradizione,
ma attaccata saldamente alle mie radici
Emanuela


Ingredienti per 2 persone
:
– 1 tuorlo
– 1 albume
– 100 gr. ricotta di pecora setacciata
– 1 foglio di colla di pesce
– 2 cucchiai di liquore alla vaniglia
– qualche goccia di aroma di fiori di arancio
– 5 gr. pistacchi
– 5 gr. canditi all’arancia
– 40 gr. zucchero
– sale

Per la finitura
: cioccolato fondente – pistacchi tritati al coltello
dolcepistacchi

Esecuzione:
Montate il tuorlo con lo zucchero ed il liquore. Profumate con l’aroma di fiori di arancio. Quindi mettete su un bagnomaria e continuate a montare sino ad avere un composto spumoso (come lo zabaglione). Togliete dal fuoco ed amalgamatevi la colla di pesce, precedentemente ammollata in acqua fredda, quindi scolata, strizzata e sciolta in due cucchiai di latte scaldati. Amalgamate anche la ricotta setacciata. Quindi unitevi i pistacchi tritati grossolanamente e i canditi di arancia anch’essi grossolanamente tritati. Quando il composto è freddo, amalgamatevi l’albume montato a neve con un pizzico di sale. Ricoprite due stampini con carta forno. Mettete il composto negli stampini e poi in frigorifero, a rassodare. Tenete in frigorifero per qualche ora. Quindi sformateli e rotolateli lateralmente nei pistacchi tritati.
Fondete il cioccolato e e spalmatene uno strato sottile sul dolce. Rimettete a solidificare in frigorifero. Poi decorate con i pistacchi e servite.

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Torta allo yogurt speziata con pistacchi e cardamomo

Torta di yogurt speziata con pistacchio e cardamomo

Dopo lo dopo lo zafferano e la vaniglia, il cardamomo, rientra tra le spezie più care al mondo.
Il nome indica propriamente la Elettaria: una specie di pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae (la stessa di cui fa parte lo Zenzero). Spesso però si indicano con lo stesso nome anche altre piante, tra cui la più simile al vero cardamomo è la Amonum.
Conosciuto già in epoca Greca e Romana, veniva utilizzato per produrre profumi.
Largo l’utilizzo che se ne fa per la preparazione del caffè alla turca, e del caffè e del tè nei paesi arabi in generale.
Nella cucina mediorientale, turca e indiana è utilizzato per insaporire dolci e nelle miscele di spezie. Trova un suo utilizzo anche nella cucina dei paesi nordici (per esempio in Finlandia).
I semi neri del cardamomo sono spesso un componente importante del garam masala e per insaporire il riso.

Torta allo yogurt speziata con pistacchi e cardamomo

– 150 di zucchero
– 250 g di farina
– 100 g di pistacchi
– 100 ml di olio di girasole
– 1 yoghurt bianco
– 3 uova
– ½ bustina di lievito per dolci
– 6 bacche di cardamomo macinato(circa un cucchiaino)
– zucchero a velo
Esecuzione:
Frullate i pistacchi unitamente al cardamomo .
Montate le uova con un pizzico di sale e lo zucchero finchè non diventano belle spumose, aggiungete l’olio, lo yogurt i pistacch,  il cardamomo e la farina con il lievito setacciati.
Mettete tutto in una teglia 22/24 di diametro imburrata e infarinata e cuocete a 180 per 45 /50 minuti.
Una volta che si è freddata cospargetela di zucchero a velo e servite.

http://dolciagogo.blogspot.com/

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La “Pasta e Patane” di Casa Cafiero

Pasta & Patane

Questo piatto tradizionale, che ritroviamo in giro un po’ per tutte le province campane ma anche nelle cucine regionali del nostro paese, è tra quelli più semplici e gustosi da realizzare.
Naturalmente anche il suddetto piatto non è esente dalle famose variazioni sul tema e scuole di pensiero, (aggiunta di provola a dadini, lardo, pancetta etc.etc.) ma il mio ricordo di bambina, quando mio padre la preparava, la vuole realizzata in una maniera molto povera ma genuina, equilibrando bene gli aromi

Pasta e patate

o “odori” come diciamo dalle mie parti, nel caso specifi

co mio padre preparava un battuto di cipolla e sedano, che metteva a soffriggere in olio EVO, a cui poi aggiungeva la passata di pomodoro realizzata in casa ed infine le patate tagliate a tocchetti.
Molto più tardi, da sola ho realizzato che le patate in quella maniera venivano solamente stufate nella pummarola, ed ho attuato la procedura che vado prontamente ad illustrarvi.
Se avete una caccavella di coccio, in cui cuocere il tutto vi assicuro, che è il risultato è veramente da elevazione mistica della mente 🙂

Ingredienti:
– 400 gr. di pasta mista (pasta ammiscata)
– patate (per le patate orientatevi con una patata a commensale)
– 3 o 4 pomodori san marzano
– Olio extravergine d’oliva
– 1 cipolla
– 1 costa di sedano
– basilico fresco
– sale secondo gusto
– scorza di parmigiano e parmigiano grattugiato

pasta e patate (primo piano)

Esecuzione:
Pelate le patate e tagliatele a dadini, non troppo piccoli, altrimenti la patata nella cottura si spappola.
Preparate un battuto di sedano e cipolla, mettetelo a soffriggere in olio EVO, quando si e’ imbiondito, aggiungete i pomodori spezzati con le vostre manine e fateli “appassuliare” a fuoco lento, una volta che si son spappolati aggiungete le patate, rimestate continuamente facendo attenzione a non farle attaccare sul fondo della caccavella, se siete in possesso di scorze di parmigiano, ripulitele dalle timbrature, e mettetele a cuocere con le patate, quando il tutto si è abbastanza cotto, aggiungete il basilico spezzettato, e rimestate ancora, fino a quando le vostre patate non avranno assunto una croccante crosticina, a quel punto se vi piace piu pomodoro potrete aggiungere un po’ di passata, meglio se di quelle artigianali, ed un po d’acqua per far continuare la cottura, dulcis in fundo aggiungete la pasta, la pasta ammiscata è perfetta, a seconda del vostro gradimento, altrimenti vanno bene anche i tubetti.
Cospargete di parmigiano grattugiato e strafocatevi 🙂

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