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E' inutile versare rum…

Un Malefico Chili

Qui, nel profondo sud, sin da quando ero piccina, nel periodo che va dal 31 di ottobre al 4 novembre, non si andava a scuola, poichè per la ricorrenza detta di “Ognissanti” che cade il primo di novembre, seguiva quella dedicata ai nostri defunti, il 2 di novembre ed in quei giorni era ed è ancora nostra consuetudine quella di recarci nel piccolo cimitero del paese per visitare i nostri parenti defunti.
Halloween è stata successivamente importata dagli americani, e, noi siamo italiani, per cui ci frega meno che una mazzarella di cannella, ed abbiamo anche una ricca tradizione gastronomica dedicata all’argomento, per questo volevo proporre qualcosa di diverso ai miei lettori, cosi’ ho chiesto alla mia amica Simonetta “Simonoir” Santamaria che è in libreria con l’ultima fatica letterararia dal titolo “Licantropi – I Figli della Luna ” edita da Gremese, e, naturalmente non poteva scegliere momento migliore per l’uscita, con l’avvicinarsi del 31 ottobre 🙂

A tal proposito, vi invito ad ascoltare l’intervista che Simonetta ha rilasciato a Massimiliano Garavini, all’interno del suo programma radio “Musica e Parole” su Ravegnana Radio del Circuito “in blu”

«La veste in folto vello si tramuta,/ passano in gambe le protese braccia;/ lupo diventa, e ancor della perduta/ forma ritien la manifesta traccia:/ ché nella fronte, già da pria canuta,/ sta quel piglio tuttor d’ira e minaccia;/ scintillan gli occhi, e pinta è nella fiera/ sua complession de l’odio l’arma atroce.» Ovidio, Metamorfosi

 

Ovviamente, non si è fatta pregare due volte, e mi ha regalato questa “malefica” ricetta, ecco a voi :

Chili con carne

UN MALEFICO CHILI

– 1/2 Kg di spezzatino di bovino
– 2 salsicce
– 300 grammi di fagioli neri messicani
– 2 confezioni di polpa di pomodoro
– 1 cipolla
– 2 spicchi d’aglio
– 1 dado di carne
– cumino in polvere
– senape in polvere
– 1 gambetto di sedano
– polvere di chili – in alternativa una gigantesca quantità di peperoncino, tipo calabrese o del Malawi.
– olio
– sale

Se avete l’utero retroverso, se qualcuno vi ha fatto un torto e avete voglia di tirare il mondo intero sotto un caterpillar, questa è la ricetta che fa per voi.

Innanzitutto cacciate tutti dalla cucina: questa ricetta dev’essere consumata in solitudine, dedicatevi questi momenti di puro godimento (poi capirete perché). Procuratevi un buon coltello, tagliente, di quelli da Psycho per intenderci, lo userete molto… A fianco alla vostra area di lavoro versatevi in un bel calice del buon vino rosso che sorseggerete con voluttà, come se fosse il sangue dei vostri nemici, intanto che la ricetta (vendetta) si appronti. Se vi piace la musica mettete su un qualcosa di forte, niente lagne melense per favore, in questi casi sono controproducenti perché abbassano l’adrenalina e lasciano evadere le lacrime. Sparatevi un rock alla AC/DC o Kiss, un heavy metal alla Black Sabbath o, se proprio volete sbroccare, vi consiglio Iron Maiden e Manowar.

Tagliate a fettine la cipolla e ritagliatela fino a sminuzzarla e soffriggetela

in una casseruola dal bordo alto. Aggiungere lo spezzatino dopo averlo tagliato a cubetti piccoli immaginando che siano i pezzi migliori della/e vostra/e vittima/e, poi spellate le salsicce (qua non dico cosa potreste immaginare, poi dipende anche da chi vi ha fatto il torto), sbriciolatele e unite.

Rosolare la carne aggiungendo il dado di carne e il sedano tagliato a pezzetti piccoli, quindi la polpa, i fagioli scolati e tutto il peperoncino.

Simonetta Santamaria

Lasciate cuocere a fuoco moderato per una mezz’ora gustandovi il vino e magari fumatevi pure una bella sigaretta mentre la musica vi sostiene, quindi aggiungete le altre spezie secondo il vostro gusto. Se occorre aggiungete un po’ d’acqua, il chili non deve essere né denso né brodoso… una giusta via di mezzo.

Poi, le soluzioni sono due:

A) – Se il disgraziato ce l’avete in casa, fategli mangiare il vostro chili ma solo dopo esservi assicurate di aver realmente abbondato col peperoncino, almeno nella sua porzione.

B) – Se il marcio è fuori casa, allora godetevi questa ottima ricetta pensando non senza cattiveria che, prima o poi, il cadavere del nemico passerà sotto i vostri occhi. Non posso dirvi cosa farei io nel vederlo passare perché mi censurerebbero di certo, ma voi lasciate pure galoppare la fantasia più estrema.

Vedete, l’horror a volte può essere salvifico. Perché immaginare aiuta. Ora, dopo cena non avrete (forse) ucciso il vostro nemico ma quanto meno vi sentirete molto, molto appagate.

Parola di Simonoir.

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1 Comment

  1. Ahahahahh bellissima 😀

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