L'inimitabile Lucio Esposito

Se per caso vi trovate in giro per la Costiera sorrentina, ed avete bisogno di un ottimo cicerone, un appassionato di storia, tradizioni e cultura locale, che vi faccia vibrare emotivamente con le sue parole, e vi faccia rivivere con l’immaginazione, la storia di gente comune che ha fatto conoscere al di là di Punta Campanella e della “Via Nuova” (la SS 145) Sorrento e dintorni, allora non potete fare a meno di conoscere lui: Lucio Esposito, una persona di alta elevatura morale, culturale e dotato di una grande diplomazia, Lucio, è una di quelle poche persone che riesce ad andare daccordo con tutti, le sue gradevoli passeggiate culturali sul territorio sono seguite da un gran numero di appassionati, dai giovanissimi, ai pensionati ed anche i piccini, anzi, Lucio tiene particolarmente al fatto che i bambini, partecipino alle sue iniziative istruttive ed educative, poichè, se noi adulti finiremo mai di imparare per le nuove generazioni è importante possedere una conoscenza del territorio in cui si vive,  avendo la possibilità di visitarlo in lungo e largo magari, con qualcuno che lo conosca, e non solo, ma che te lo racconti con una grande e profonda passione,  e, non lo dite in giro, ma se dovessi risposarmi (son troppo arguta per ricaderci 🙂 mi cercherei un uomo come il grande Lucio 🙂

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Lucio: – Tantissimo. Essere sempre sobri, alito fresco, niente eruttazioni tardo  pomeridiane

Angie: – Quanto influisce la gastronomia nel tuo lavoro quotidiano, ti sei mai ispirata ad essa in quello che fai giornaliermente??
Lucio: – Progetto normalmente ambienti cucine e living pertanto  produzione di pietanze e consumo di esse fanno parte del flusso delle azioni da compiere all’insegna ell’ergonomia

Angie: – Cosa significa per te mangiar bene
Lucio: – Equilibrio e armonia  tra me e la pietanza e tra gli ingredienti che la strutturano

Angie: – Le tue esperienze lavorative?
Lucio: – Una infanzia tra i migliori ristoranti della penisola degli anni 60 “Parrucchiano” “Cesare Augusto”  e tanti altri Hotel.

Angie: – Se non avessi esercitato la professione che svolgi attualmente cosa ti sarebbe piaciuto fare?
Lucio: – Hospitality manager  in un grande albergo o su una nave da crociera

Angie: – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?
Lucio: – ove c’è un minimo di conoscenza- approccio con il proprietario o il cuoco o i camerieri secondo l’occasione , lo Chef Vincenzo Galano per quelle imporanti, la Trattoria da Peppino per il pollo da mangiare con le mani

Angie: – Sei mai stata/o a dieta?
Lucio: –  Sì,  per il controllo del colesterolo

Angie: – Meglio carne o pesce?
Lucio: – Amo entrambe ma negli ultimi tempi sto dando preferenza al pesce

Millefoglie

Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
Lucio: – Millefoglie  ( la stratificazione  è sempre un mio pallino, dall’archeologia ai ricordi dell’anima o del cuore )

Angie: – Vino?
Lucio: – Moderatamente rosso

Angie: –  Il tuo punto debole
Lucio: – gli insaccati

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Lucio: – L’asiago  formaggio

Angie: – l’aspetto che ti attira di più del fare da mangiare e se c’è un piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Lucio: – La pasta e i suoi tanti condimenti

Angie: – Quello che ti piace mangiare?
Lucio: – La pasta
Angie: – Come ti definiresti a tavola?
Lucio: – Esigente

Angie: – Di cosa sei più golosa/o? E cosa proprio non ti piace?
Lucio: – Tutto e niente , amo i cereali e i sapori forti a base di cipolla aglio  e altri aromi un po in dismissione

Pesto nel mortaio

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, Ne hai uno preferito?
Lucio: – Il pesto fresco

Angie: – Caffè??
Lucio: – Ho dovuto ridurre  da circa 6 a 2 hag

Angie: – Non puoi vivere senza…

Lucio: – Pomodori in tutte le loro varietà
Angie: – Esiste un legame tra cucina e sensualità? Che cosa secondo te conta di più nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper

Lucio: – Cucinare  la cultura è alla base di tutto, una cena di classe certamente aiuta

Angie: – Una tua ricetta per i miei lettori ?
Lucio: – Nessuna, “il primo medico di una  famiglia è la cuoca “

Angie: – l’ultimo libro che hai letto?
Lucio: – Italo Svevo di  Mughini

Angie: – Il pezzo musicale che ti mette in moto i succhi gastrici…
Lucio: – Le quattro stagioni di Vivaldi

Angie: – Hobby?
Lucio: – Libri e arte in genere

Angie: – Se fossi un personaggio mitologico chi saresti?
Lucio: – Non saprei , ma mi trovo spesso  a dare pomi d’oro  a tante dee, e sto attento a non cadere in quelle scelte fatte da Pallade

Paul Rubens, Il giudizio di Paride, 1639

Angie: – Dici parolacce?
Lucio: – A volte

Angie: – hai qualche rituale scaramantico, sei si’ quale?
Lucio: – La grattatina contro il malocchio  fa tanto non è vero ma ci credo

Angie: – La frase che dici più spesso?
Lucio: – “ Faccio appello alla vostra …….. Intelligenza ……pazienza…

Angie: – Qual è la cosa che ti fa più arrabbiare
Lucio: – La slealtà

Angie: – Ti fidanzeresti con uno/a chef?
Lucio: – Mai fidarsi di un cuoco magro

Angie: – Un piatto della tua infanzia
Lucio: – La pastina con il latte di mia nonna (oggi panna e zucchine, o la besciamella)

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste Anche in cucina?
Lucio: – La cucina regionale  non perderà mai le sue prerogative

Angie: – Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Lucio: – la pannocchia

Angie: – Tradizione o Innovazione
Lucio: – Entrambe

Angie: – Dopo la cucina italiana, c’e’ ne qualcuna internazionale che preferisci? Se si’, quale?
Lucio: – Le cucine orientali sono ricche di saggezza e ingredienti a noi sconosciuti

Angie: – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista prettamente gastronomico?
Lucio: – cannellone alla sorrentina ( solarità dei colori, diversificazione degli ingredienti)

Cannellone sorrentino, fiore all’occhiello de “Il Parrocchiano”

Angie: – A quali altri progetti ti stai dedicando in questo periodo?
Lucio: – Il territorio è sempre stata la mia passione, lo percorro in lungo e in lago con le varie associazioni della penisola sorrentina, senza mai mancare di coprire tutti e 5 sensi e quindi di proporre assaggi in relazione. La visita ai cisternoni di spasiano a sorrento è partita dalla pasticceria ove si gustava una meringa, in quanto l’intonaco finale delle grandi cisterne di epoca romana sono impastate col bianco d’uovo. La visita a Maxim Gorky a villa il Sorito (villa Serracapriola), tutti i partecipanti avevano in mano una fetta di torta caprese, dolce arrivato dall’est proprio con Gorky.

Angie: – A quale piatto paragoneresti Berlusconi? E Di Pietro?
Lucio: – Ad una stomachevole cotoletta alla valdostana consumata in agosto, ad un pesce particolare come la tracena all’acqua pazza

Angie: – La cucina ha mai deluso le tue aspettative??
Lucio: – No

Angie: – Se dovessi riassumere la tua filosofia di vita?

Lucio Esposito

Lucio: – Attesa e speranza, che poi sono alla base di tutte le correnti di pensiero occidentali e orientali

Angie: – classica domanda alla Marzullo: Fatti una domanda e datti una risposta.
Lucio: – Approfondire la connessione tra amore come innamoramento e arte gastronomica , lasciando da parte , tutte quelle cose relative all’afrodisiaco.  È bella la giovane sposa che prepara la tavola con  cura particolare, o lui che sceglie un Brunello di Montalcino 85 per una serata speciale, ove non manca la candela al centro e fiori non da fioraio.
Angie: – Dopo questa intervista, ti è venuta fame?
Lucio: –  Eh penso che mangerei qualcosa

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