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Torta della dodicesima notte – Twelfth Night Cake – (Gran Bretagna)

Torta della dodicesima notte (Twelfth Night Cake)

« If music be the food of love, play on
Give me excess of it, that, surfeiting,
The appetite may sicken, and so die. »

«
 Se la musica è l’alimento dell’amore, seguitate a suonare,
datemene senza risparmio, così che, ormai sazio,
il mio appetito se ne ammali, e muoia. »
(Orsino, atto I, scena I)

William Shakespeare

Quando parliamo di dodicesima notte, non possiamo fare a meno di ricordare la commedia in cinque atti scritta da William Shakespeare tra il 1599 e il 1601.
La dodicesima notte o Quel che volete (in inglese: Twelfth Night, or What You Will)
Il titolo allude appunto alla festa della dodicesima notte (corrispondente all’Epifania) chiamata in questo modo per il numero dei giorni che trascorrono dal Natale fino alla festività e che segna la fine del periodo natalizio e l’ultima occasione per poter festeggiare, ossia l’Epifania, ed è per questo motivo che gli inglesi preparano la torta della dodicesima notte; questo dolce è a base di frutta secca e frutta candita.

Epifania – Adorazione dei Magi

La tradizione voleva che all’interno del dolce fossero inseriti e nascosti un fagiolo, l’aglio, un rametto e uno straccio; chi avesse trovato il fagiolo sarebbe diventato secondo la credenza re o regina della festa, chi avesse trovato l’aglio sarebbe stato il cattivo della festa; il rametto era il simbolo del folle e una ragazza avesse trovato lo straccio, avrebbe perso la reputazione per un giorno.

All’interno delle famiglie è una semplice torta di frutta che racchiude al suo inerno un fagiolo secco che viene servita agli ospiti durante i dodici giorni di Natale. A chi capitava il fagiolo, avrebbe avuto la responsabilità di ricoprire un ruolo di responsabilità all’interno della famiglia una sorta di angelo custode per quell’anno, quindi è stato un compito importante, e di solito, viene deciso all’interno della famiglia che sia un membro anziano a trovare il fagiolo!

Ingredienti:
– 200 gr di farina
– 30 gr di lievito di birra
– 150 gr di burro
– 150 gr di zucchero
– 150 gr di mandorle sminuzzate
– 150 gr di canditi
– 4 uova
– 1 buccia di limone
– 1 buccia d’arancia
– 1 presa di sale
– 100 ml di Porto o Sherry

Torta della dodicesima Notte

Esecuzione:
Mescolate la frutta candita e le mandorle con il vino liquoroso e lasciate il tutto a riposo per qualche ora; sciogliete il lievito di birra nell’acqua tiepida, unite un cucchiaio di zucchero e la farina mescolando bene.

Lasciate l’impasto in un posto tiepido per un quarto d’ora per farlo lievitare; in una ciotola a parte mescolate il burro e lo zucchero restanti ed unite le scorze del limone e dell’arancia tritate finissime;  aggiungete le uova , il sale, il lievito e la farina e mescolate finché ne ricaverete una pasta liscia ed elastica.

Aggiungete la frutta candita e la frutta secca precedentemente tenuta a macerare nel vino liquoroso, create una palla con l’impasto e lasciatelo a lievitare in un canovaccio per circa 4 ore; infine stendete la pasta (che sarà aumentata del doppio di volume), stendetela in un tortiera e cuocetela nel forno per 45 minuti.

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1 Comment

  1. Questo blog è bellissimo i tuoi articoli mi hanno letteralmente rapita,sono una fonte preziosissima di cose prima a me sconosciute.
    Ogni ricetta,piena della sua storia,diventa qualcosa di più che una semplice preparazione ma si trasforma in qualcosa di magico e speciale.
    Ora non posso più fare a meno di leggere questo blog complimenti davvero!!! ^_^

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