Lucio Dalla e Caruso

La notizia di stamane che ha lasciato senza fiato tutti gli italiani ed i fans del grande Lucio Dalla, la sua scomparsa a 69 per un infarto, il 4 marzo ne avrebbe compiuti settanta.

Lucio Dalla qui in costiera sorrentina era di casa, la sua Caruso ha girato il mondo, ma un grande artista come lui, non puo’ morire rimangono le note e le parole delle sue canzoni ad accarezzarci l’anima.
Recente la notizia pubblicata sul Messaggero  in cui si dice Il sindaco Giuseppe Cuomo e la Giunta gli dedicheranno una strada o una piazza, probabilmente il porto di Marina Piccola. Un modo per dire grazie all’artista che proprio in un club sorrentino, Il Fauno, cominciò a esibirsi nel 1966, ben prima di assurgere alla celebrità. Ad ingaggiare Dalla al Fauno Notte Club fu Peppino Iannuzzi, l’allora proprietario della struttura.  (cfr Il Messaggero)

Inoltre il primo cittadino ha reso noto che il Comune di Sorrento parteciperà in forma ufficiale al rito funebre e sarà tenuta una commemorazione nel corso della prossima seduta del consiglio comunale.

Ho cercato un aggancio tra Lucio e la gastronomia, anche nelle sue canzoni, ma non sono riuscita a trovare nulla, per cui cercando sul web, sono sbarcata su Vanity Fair, dove è stata raccolta una gran bella intervista, realizzata da Sara Tieni, una bravissima giornalista a Paolo Pagano amico e proprietario della Trattoria da Vito,dove Lucio era di casa.

Mi piace riportare le sue parole nelle mie pagine, è un piccolo omaggio ad un grande artista dotato di un grande spessore umano, che rimarrà nei nostri cuori.

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