Intervista gastronomica a Dario Sansone dei Foja

Vi spiego tutto come è cominciato: Un giorno un amico mi mandò su Facebook un link a questo meraviglioso video, il gruppo è quello dei Foja,la voce inconfondibile è quella del cantante Dario Sansone, mi sono innammorata all’istante di quel brano  (‘o sciore e ‘o viento) tanto è che lo ascoltavo sempre, cosi mi son messa alla ricerca di informazioni in rete e del gruppo e del cantante che in seguito, ho contattato chiedendogli di rilasciarmi un’intervista gastronomica, ed ecco che Dario si è subito reso molto disponibile assecondandomi ed inviandomi il suo questionario.

Una piccola precisazione, di questo brano, mi piace molto la doppia voce, il controcanto, che, Dario mi ha detto essere di Alessio Sollo il cantante dei Collettivo, che ovviamente (manco a dirlo:-) ho contattato chiedendo anche a lui di rilasciarmi un’intervista, che spero prima o poi mi rilasci, ed Alessio, mi ha anche raccontato che il brano è stato scritto pensando a una storia che aveva vissuto.
I Foja hanno una loro pagina su Myspace ed anche una pagina ufficiale su Facebook
La Band nasce nella primavera del 2006 ed è composta da Dario Sansone alla voce e chitarra, Diego Abbate alla chitarra, Giovanni Schiattarella alla batteria e Giuliano Falcone al basso.
“A foja” in napoletano è un’ardente voglia libidinosa, in effetti alla mia domanda del perchè  di questo nome, Dario me lo ha spiegato in italiano dicendo cioe’ : – a foja…è un termine in dialetto per indicare la foga…è quando hai il pepe nel sederino da piccolo e non stai fermo! :-) Insomma, qui a Napoli, per definire i tipi cosi’, usiamo spesso dire: Tene ‘o pepe ind ‘o mazzo!  E, questo rende bene l’idea del perche’ di questo nome:-) e Dario aggiunge: “… in qualche maniera questo termine rispecchia la nostra musica e il nostro modo di porci al pubblico durante i live…e poi era un nome breve! 
Na’storia nova è il loro ultimo album, col gusto speciale della lingua napoletana utilizzato, forse per la prima volta, in maniera così totalizzante, in un contesto rock.
Un lavoro in cui con estrema sensibilità, i Foja disegnano 12 affreschi (11 brani + una bonus track) pieni di vita, di dolcezza, di rabbia e di passione.

Angie: -Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Dario: – Direi che in generale una buona alimentazione conta per tutte le attività che si svolgono in particolar modo per cantare e fare un concerto sarebbe bene, “sarebbe”, non appesantire troppo la digestione con cibi pesanti per farsì che la respirazione non risulti faticosa.

Angie: - Nel lavoro che svolgi ti sei mai ispirato a qualcosa di gastronomico?
Dario: – Per il momento no…:)

Dario Sansone

Angie: - Cosa significa per te mangiar bene
Dario: – Assecondare gusto e salute.

Angie: - Le tue esperienze artistiche e lavorative?
Dario: – Lavoro nel campo della musica e delle arti visive.

Angie: - Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?
Dario: – Si, qui a Napoli c è un posto meraviglioso che frequento spesso si chiama Valù, è un ristorante accogliente nei quartieri spagnoli, le cui specialità sono i risotti e la bracieria, con una carta dei vini eccezionale e una cortesia eccezionale!…da provare!

Angie: - Sei mai stato a dieta?
Dario: – Ogni tanto…ma dura un paio di giorni :D

Angie: - Meglio carne o pesce?
Dario: – Entrambi!

Angie: - Se fossi un dolce, quale sareste?
Dario: – Un Tiramisù!

Primitivo

Angie: -Vino?
Dario: – Primitivo!

Angie: -Il tuo punto debole
Dario: – Mi piace mangiare :D

Angie: -Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Dario: – In frigo melanzane zucchine e pomodori…in dispensa pasta e passata di pomodoro!

Angie: -L’aspetto che più ti attira del fare da mangiare e se c’è un
piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Dario: – Credo che cucinare sia un arte assoluta che coinvolge tutti i 5 sensi, l’ udito con i suoni della cucina, il tatto quando si preparano o si portano alla bocca i cibi, l’ olfatto con i profumi, la vista con le meravigliose composizioni cromatiche che stimolano l’ appetito, il piatto che mi piace di più cucinare sono i rigatoni alla bolognese.

Angie: -E quello che ti piace mangiare?
Dario: – La bolognese!

Bolognese

Angie: -Come ti definiresti a tavola?
Dario: – Vorace.

Angie: -La colazione ideale e quella che invece normalmente fai
Dario: – Purtroppo non faccio colazione spesso…ma direi che un buon cornetto vince sempre!

Angie: - Di cosa sei più goloso? e cosa proprio non ti piace?
Dario: – Domanda difficile la prima!…passo alla seconda…non mi piace il cavolo!!!

Angie: - La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno
preferito?
Dario: – Il soffritto di cipolla.Divino!

Angie:  - Limone o aceto?
Dario: – Limone.

Vongole

Angie: -Non puoi vivere senza…
Dario: – Le vongole.

Angie: - Esiste un legame tra cucina e sensualità? Che cosa secondo te
conta di più nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare?
Dario: – Sicuramente saper cucinare, è più coinvolgente e ti permette di imbandire discorsi e tavola! :D

Angie: - Una tua ricetta per i miei lettori Cè una ricetta estiva semplice e saporita e da fare a crudo:
Si cuociono gli spaghetti e a crudo si aggiungono:
Aglio tritato, menta tritata, peperoncino,2 limoni premuti, tonno e pan grattato.
E’ un piatto veloce che può risolvere tanti problemi ed è molto saporito! :)

Angie: -L’ultimo libro che hai letto?
Dario: – Moby  Dick.

Angie: - Il pezzo musicale che mette in moto i succhi gastrici…
Dario: -…davvero non saprei!…solitamente la musica è da sottofondo mentre cucino, e il mio appetito va da se!

Angie: - Hobby?
Dario: – Purtroppo e perfortuna quelli che erano i miei hobby sono diventati il mio lavoro e ho davvero poco tempo libero…

F. Monzio Compagnoni, Sansone uccide il leone, da “La Bibbia per la Famiglia”, edizioni San Paolo

Angie: - Se fossi un personaggi mitologico chi saresti?
Dario: – Sansone :)

Angie: -Qual è il sogno più grande?
Dario: – Conitnuare sempre a sognare.

Angie: -Cosa ti dicono più spesso?
Dario: – Che sono calvo ;P

Angie: -Ti fidanzeresti con una cuoca?
Dario: – Assolutamente si!

Angie: -Un piatto della tua infanzia
Dario: – Gli spaghetti al pomodoro che faceva mia nonna.

Angie: -Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Dario: – Sicuramente ogni regione della nostra penisola ha delle proprie radici e caratteristiche diverse, ma se c è una cosa che accomuna tutti è proprio il gusto di mangiar bene e ci vuole poco a dimenticare se si sta mangiando al nord o al sud :)

Angie: - Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Dario: – L’ Arrabbiata.

Angie: - Dopo la cucina italia, c’e’ ne qualcuna internazionale che preferisci? Se si’, quale?
Dario: – Credo che in cucina siamo imbattibili…mi spiace!

Angie: - A quali altri progetti ti stai dedicando in questo periodo?
Dario: – Sto attualmente lavorando a un film di animazione con Alessandro Rak, autore tra l’ altro del nostro primo videoclip ‘o sciore e ‘o viento, e nel contempo lavoro alle nuove canzoni per il (speriamo) secondo disco dei Foja.

Angie: - Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista prettamente gastronomico?
Dario: – Verace.

Foja

Angie: - A che piatto paragoneresti Berlusconi, Di Pietro, Mario Monti?
Dario: – Hai fatto una bella insalata…ma non la mangerei MAI!!!

Angie: - La cucina ti ha mai tradito?
Dario: – Mai.

Angie: - Se dovessi riassumere la tua filosofia di vita?
Dario: – Guarda nel tuo piatto e invitata tutti a mangiare con te!

Angie: - classica domanda alla Marzullo: Fatti una domanda e datti una risposta.
Dario: – Ti è venuta fame?…SI!!!

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