Un variegato mondo di colori: il peperone

Peter Piper picked a peck of pickled peppers. If Peter Piper picked a peck of pickled peppers, how many pickled peppers did Peter Piper pick?  (scioglilingua inglese)

Peperoni

Il peperone è uno di quegli alimenti, di cui non ti stancheresti mai di parlare, perche’ solo il ricordo del suo profumo e della varietà di piatti che si possono realizzare, mette in moto i succhi gastrici con un conseguente aumento della salivazione e del desiderio di fartene una scorpacciata.

L’argomento è vastissimo, e la mia piccola ricerca, non vuole sminuirne la bontà, anzi, invito i miei lettori a navigare nelle sconfinate praterie del web alla ricerca di nuove emozioni gastro-olfattive, sperando che nel mio piccolo sia riuscita a stimolare non solo l’apertura dello stomaco :-) , ma anche la curiosità
Appartenente alla famiglia delle Solanacee, il peperone (capsicum Annum) è giunto a noi nel XVI secolo, dall’America Merdionale e dalle Antille e, per il suo sapore piccante, in un primo tempo viene chiamato “Pepe d’India”
La varietà dolce si diffuse con estrema rapidità nelle abitudini alimentari del nostro paese ed il suo utilizzo precedette quello dei pomodori nel condimento della pasta.
Quelli più comuni sono frutti piuttosto voluminosi, di forma grossolanamente quadrangolare o conica, e di colore, rosso, giallo o verde.
La caratteristica principale del peperone è il suo elevato contenuto di vitamina C; a parte questo, non presenta altri vantaggi nutrizionali, se non il basso contenuto calorico che lo rende adatto alle diete dimagranti.
Dall’aroma intenso e fruttato è un prodotto tipicamente estivo, anche se lo si puo’ trovare anche fuori stagione grazie alla coltivazione in serra, è di facile conservazione e qui al sud in particolare, vi è l’abitudine di seccarlo all’aria. Ma la conservazione sottovetro (sottaceto o sottolio) è diffusa in tutte le nostri regioni.
Estremamente versatile per quanto riguarda l’aspetto culinario e può essere utilizzato per preparare antipasti, contorni, insalate, primi e secondi.

Sagra di Carmagnola (TO)

Molte sagre gli sono dedicate e, ricordiamo quella che ogni anno, agli inizi di settembre, si tiene a Carmagnola.
La Sagra del Peperone, è un evento importante per la valorizzazione del prodotto tipico della città.
Da anni la Sagra riscuote un crescente afflusso di pubblico: oltre alla tradizionale esposizione di peperoni e ai relativi concorsi, alle degustazioni, alla sfilata di “Re Povron” e la “Bela Povronera” e alle esibisizioni dei gruppi Folkloristici carmagnolesi si affiancano serate musicali e spettacoli di vari gruppi nonchè un’area commerciale dedicata agli espositori.
Val la pena di spendere due parole in favore di una specie tra quelle piu’ saporite, i peperoni cruschi (zafaran – peperone rosso di Senise) uno dei prodotti tipici più rappresentativi della Lucania.

Peperoni cruschi – zafron

Caratterizzati da uno spessore sottile del frutto e da un basso contenuto di acqua che consentono una rapida essiccazione praticata secondo un metodo strettamente naturale: per due o tre giorni i peperoni appena raccolti vengono stesi su reti nella penombra di locali asciutti e ben areati; poi vengono infilati i peduncoli con uno spago fine ottenendo delle collane dette ”serte” che asciugano al sole, appese a pertiche o ringhiere.
A completa essiccazione vengono fritti in abbondante olio extravergine di oliva ottenendo un prodotto croccante e fragrante (peperoni cruschi). Ideale per guarnire primi piatti, carni rosse o baccalà; macinato in accompagnamento a varie pietanze o nell’impasto di formaggi e salumi; sbriciolato su paste al sugo, con aglio, olio e peperoncino o con mollica fritta.
Ma su di loro, mi ripropongo sicuramente di dedicare un’ulteriore articolo.
Edoardo Vianello, negli anni sessanta porta al successo una canzone dal titolo : “Peperone”

E dopo questa piccola introduzione vorrei proporre alla vostra attenzione ‘e puparuol mbuttunati, sono un piatto veramente libidinoso, la quintessenza dell’orgasmo papillare, anche questa preparazione è una pietra miliare della gastronomia partenopea, ma diffusa quasi in tutto il sud, con variazioni al tema principale, che è sempre lo stesso ed è la base del piatto: il puparuolo :-)
La ricetta che vi propongo, è tipica sorrentina

Peperoni ripieni alla Sorrentina

Ingredienti:
- 4 peperoni gialli
- 100 g olive di Gaeta
- 40 g di capperi
- 3 melenzane
- 200 g di pomodori rossi
- 200 g di pane a fette
- olio d’oliva q.b.
- 1 spicchio d’aglio
- pane grattuggiato
- sale e pepe q.b.
- gherigli di noce

Puparuolo mbuttunato del mio amco Enzo La Marenna
Puparuolo mbuttunato del mio amico Enzo La Marenna

Esecuzione:
Arrostite i peperoni e spellateli, asportando gambi e semi.
Il pane va ammolato in acqua, successivamente strizzato e fritto e messo da parte, friggete anche le
melenzane, sbucciate e tagliate a cubetti, in una padella con olio d’oliva ed uno spicchio d’aglio.
Quando le melenzane saranno dorate, unite i pomodori spezzettati, le olive snocciolate, i capperi sciacquati, i gherigli di noce, sale e pepe q.b., continuando la cottura per qualche minuto.

Aggiungete il pane precedentemente fritto ed amalgamate l’impasto e riempite i peperoni.

Sistemateli in una teglia, regolate di sale, cospargeteli con pane grattugiato e con un filo d’olio d’oliva, fate gratinare in forno a calore moderato (a 180 gradi per 10 15 minuti).

Serviteli a temperatura ambiente.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia un Commento