Intervista Gastronomica a Lorenzo Giroffi

Ho presentato Visioni Meccaniche di Lorenzo Giroffi a Napoli, alla libreria Ubik, è stato un piacevole salotto culturale con l’accompagnamento musicale del maestro Raffaele Crisci e con la lettura di alcuni brani del libro recitati dal bravissimo Piero Grant.

Lorenzo Giroffi

Lorenzo Giroffi vive a Roma ma è originario della provincia di Caserta. Dopo la laurea in Filosofia, utilizza la scrittura come forma che si concilia con differenti espressioni, tutte unite dalla narrazione di una realtà già di per sé paradossale.
Si dedica al giornalismo con la scrittura di reportage, che talvolta divengono anche video (Dégage: diritto alla dignità tunisina; reportage sui temi pre e post rivoluzionari) , scrive e dirige alcuni lavori cinematografici, nella narrativa esordisce nel 2008 con il “Pianto di un matita”, a cui fa seguito, nel 2011, “Visioni Meccaniche”, edito da con-fine edizione.

Visioni Meccaniche

Vince il premio “Reporter contro l’usura 2011” con la video-inchiesta “L’ombra del denaro”.
Scrittore ‘puro’ e convincente, Visioni Meccaniche(con-fine edizioni – Collana di narrativa Transfert) sia uno di quei libri ‘necessari’ dove la vita e la letteratura si intrecciano in
maniera imprescindibile e le urgenze non sono solo quelle di un giovane autore emergente, ma di un’intera generazione che cerca un’identità che la salvi da una realtà lontana da sogni e valori.

Visioni Meccaniche è una passeggiata notturna per una vita che non ha più nulla di personale. Il lavoro in fabbrica è il pretesto per dimenticare l’abuso di vizi incontrati nel rapporto con Napoli, che concede continui mutamenti geo-sonori.

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Lorenzo: – Purtroppo non bado molto alla cura di quest’importante aspetto, preferisco affidarmi alla saggezza culinaria di persone dotate del dono dell’arte culinaria. In pochi riescono a dare del tu agli ingredienti ed io non sono in questo stato di confidenza.

Angie: – Nel lavoro che svolgi ti sei mai ispirato a qualcosa di gastronomico?
Lorenzo: – Come ti accennavo prima, mi piace la magia di chi ha il magistero della cucina, quindi li osservo, non agendo, in cucina contemplo e mi faccio ispirare dallo chef di turno. Anche nel mio ultimo romanzo, Visioni Meccaniche, c’è un personaggio, il Duca, che oltre ad essere un maestro in musica è anche un profeta dei fornelli.

Angie: – Cosa significa per te mangiar bene
Lorenzo: – Utopia raggiungibile in occasioni sporadiche.

Angie: – Le  tue  esperienze artistiche e lavorative?
Lorenzo: – Se per artistico vuol dire raccontare, allora ti dico che Visioni Meccaniche è il mio secondo romanzo. La narrativa mi permette di raccontare e riflettere, a dispetto dei miei altri lavori di video-reportage nei quali invece racconto facendomi sedurre dalle immagini.

Napoli – via Tribunali

Angie: – Hai  un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare?
Lorenzo: – Tutte le pizzerie di Via dei Tribunali di Napoli, soprattutto al loro esterno.

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Lorenzo: – Nel frigo una bottiglia di sugo pronta ad ogni emergenza, nella dispensa una bottiglia di falanghina bianca.

Angie: – L’aspetto che più ti  attira  del  fare da mangiare e se c’è un
Lorenzo: – piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Mi piace cucinare tutto quello che non ha bisogno di dosi certe. Mi diverte cucinare frittate in generale.

Angie: – E quello che ti piace mangiare?
Lorenzo: – Carbonara

Carbonara

Angie: – Come ti definiresti a tavola?
Lorenzo: – Rispettoso come in una liturgia di estrema sacralità.

Angie: – La colazione ideale e quella che invece normalmente fai
Lorenzo: – Quella ideale sarebbe con una cassata siciliana, quella consueta uno striminzito acqua e zucchero.

Angie: – Di cosa sei più goloso? e cosa proprio non ti piace?
Lorenzo: – La mia golosità ha un ampio raggio, però per lo più si concentra su tutto quello che è gommoso e dannoso. Non mi piace parlare di ciò che non mi piace.

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno
preferito?
Lorenzo: – L’odore di crema calda, appena uscita dal forno.

Angie: – Non puoi vivere senza…

pane

Lorenzo: – Pane

Angie: – Esiste un legame tra cucina e sensualità? Che cosa secondo te conta di più nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare
Lorenzo: – Ovvio il legame tra la cucina e la sensualità, ancor meglio quando gli ingredienti si miscelano, non riuscendo più a distinguere il cibo dal sesso.

Angie: – Una tua ricetta per i miei lettori
Lorenzo: – Affidatevi a chi ha le mani cariche di saggezza (la prossima volta studio di più e sbircio in cucina da mia nonna)

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Lorenzo: – L’Americano di Henry James

Angie: – Il pezzo musicale che mette in moto i succhi gastrici…
Lorenzo: – Buena dei Morphine

Angie: – Ti fidanzeresti con una cuoca?
Lorenzo: – Con svariate, da cucine e tradizioni diverse: così raggiungo un’alimentazione completa?

Torta di mele

Angie: – Un piatto della tua infanzia
Lorenzo: – Torta di mele

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Lorenzo: – Nei bar forse esiste, in cucina, ingranaggio universale e senza confini non credo ci sia spazio per tali limitazioni.

Angie: – Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Lorenzo: – Pettole e fagioli

Angie: – A quali altri progetti ti stai dedicando in questo periodo?
Lorenzo: – Sto ultimando una sceneggiatura di un film, ispiratami a reportage che ho curato sul malaffare italiano e

Lorenzo Giroffi

sono sulla strada di ultimare un romanzo, che è ancora lontano dal distaccarsi dal nodo più fastidioso.

Angie: – A che piatto paragoneresti Berlusconi? e Di Pietro?
Lorenzo: – Insipidi …

Angie: – classica domanda alla Marzullo: Fatti una domanda e datti una risposta.
Lorenzo: – T’è venuta fame? Porca miseria ora dove la incontro una cuoca!

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)

Un pensiero su “Intervista Gastronomica a Lorenzo Giroffi

  1. Adesso saprò come comportarmi quando inviterò Lorenzo Giroffi a pranzo da me… e soprattutto sappiate che la carbonara è una delle mie specialità (siccome mi piace guardare le cose da altri punti di vista – da buon appassionato di fotografia -, vi consiglio di provare il mio ‘negativo di carbonara’…).

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia un Commento