Intervista Gastronomica ad una scrittrice gastronomica: Loredana Limone

Conosco Loredana da moltissimi anni, da prima che si occupasse della sezione dedicata alla Letteratura gastronomica su supereva, e da allora ne ha percorsa di strada.
Loredana è napoletana ma da molti anni si è trasferita a Milano dove per molti anni ha lavorato nel settore estero di aziende di svariati settori, dagli orologi ai laminati di alluminio, dal pane surgelato agli utensili pneumatici, ai tubi e raccordi… senza trovare mai pace, ma alla fine la passione per la scrittura è stata più forte.

Loredana Limone

Il suo curriculum è ricco di pubblicazioni di poesia, narrativa per ragazzi e gastronomia.
Sposa un milanese e per amore si trasferisce dal Golfo di Napoli sulle sponde del naviglio a Martesana.
Nel 2005 ha ideato il laboratorio di scrittura creativa gastronomica Sapori Letterari,
di cui ha curato l’antologia omonima, con la prefazione di Allan Bay
Borgo Propizio è la sua ultima fatica letteraria, edita da Guanda
Ma conosciamola meglio…

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Loredana: – Tanto quanto in tutte le cose. Mangiare sano e ordinato è fondamentale per ogni attività, purché includa quell’essenziale eccezione che conferma la regola.

Angie: – Nel lavoro che svolgi ti sei mai ispirata a qualcosa di gastronomico?

Loredana Limone - Borgo Propizio - Edizioni Guanda

Loredana: – Ho scritto libri che parlano di letteratura e storia abbinate alla cucina. Ovvero ho approfondito, sotto l’aspetto gastronomico, personaggi e argomenti che mi interessavano, come Cristoforo Colombo, Matilde Serao, le cascine padane. Studiarli così è molto più gustoso.

Angie: – Cosa significa per te mangiar bene?
Loredana: – Rispettarmi, rispettare la funzione che hanno i bocconi che diventano parte del mio corpo. Di conseguenza, mangiare bene vuol dire scegliere alimenti che mi fanno bene. Sotto l’aspetto della salute, ma anche del gusto e della vista.

Angie: – Le tue esperienze artistiche e lavorative?
Loredana: – Per molti anni ho dovuto soffocare la scrittura lavorando nel settore estero di aziende di svariati settori, dagli orologi ai laminati di alluminio, dal pane surgelato agli utensili pneumatici, ai tubi e raccordi… senza mai trovare pace. Però poi la passione è stata più forte.

Angie: – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?
Loredana: – Mi è molto caro il Paredes, ricavato dalle stalle di un castello, che si trova in un piccolissimo paese chiamato Spino d’Adda, nel Cremasco. Scoperto per caso, è rimasto indimenticato e indimenticabile.

Angie: – Sei mai stata a dieta?
Loredana: – Per anni ho fatti a cazzotti con tre chili (dico, tre miserabili chili) che non volevano lasciarmi. Finché abbiamo stretto un patto: io me li tenevo e loro si distribuivano in modo uniforme e discreto. Addirittura oggi mi sembra che siano spariti. Ma forse, più semplicemente, ho perso certe vanità.

Angie: – Meglio carne o pesce?
Loredana: – Pesce.

Tiramisù

Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
Loredana: – Un tiramisù (dice la mia golosa metà).

Angie: – Vino?
Loredana: – Bonarda piacentina, mezzo bicchiere la sera.

Angie: – Il tuo punto debole.
Loredana: – Una tavola imbandita ad arte.

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Loredana: – Latte, naturalmente. Dico naturalmente perché il mio nuovo romanzo – BORGO PROPIZIO (GUANDA) – ruota, appunto, intorno all’apertura di una latteria. Che poi è una cosa che da ragazza mi sarebbe piaciuto fare. E lenticchie nella dispensa.

Angie: – L’aspetto che più ti attira del fare da mangiare e se c’è un piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?

Torte salate

Loredana: – Mi piace preparare le torte salate, sperimentando sempre nuovi accostamenti; e anche mangiarle.

Angie: – E quello che ti piace mangiare?
Loredana: – Gli spaghetti allo scoglio, ma non mi vengono mai come vorrei.

Angie: – Come ti definiresti a tavola?
Loredana: – Fortunata: ho un marito che cucina divinamente.

Angie: – La colazione ideale e quella che invece normalmente fai.
Loredana: – Il breakfast inglese. William Somerset Maugham diceva che bisognerebbe farlo tre volte al giorno (per mangiare bene in Inghilterra). Ma normalmente prendo formelle

William Somerset Maugham

Weetabix, talvolta spalmate di marmellata o miele, con latte o yogurt.

Angie: – Di cosa sei più golosa? E cosa proprio non ti piace?
Loredana: – Di cose salate. Non mi piacciono le rape, in senso lato.

Angie: -La cucina è fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?
Loredana: – Adoro i profumi dell’orto, in particolare delle erbe aromatiche. Qualche anno fa in Tunisia ho visto intere aiuole di salvia e basilico. Che meraviglia! Ma qui mi accontento dei vasi che ho sul balcone.

Angie: – Limone o aceto?
Loredana: – Cosa posso rispondere con il cognome che porto? Be’, invece dico aceto. Balsamico.

Angie: – Non puoi vivere senza…
Loredana: – Il pane, sicuramente.

Angie: – Esiste un legame tra cucina e sensualità? Che cosa secondo te conta di più - nel sedurre un uomo? Una buona cena, o anche il saper cucinare?
Loredana:
Un filo rosso lega cibo e amore, infatti quasi sempre il primo appuntamento si gioca in un ristorantino romantico, e anche tra cibo e sesso il rapporto è stretto, oltre che intrigante. Dicono che da come una persona mangia, si può capire come ama, com’è a letto. D’altronde, le sensazioni di cibo e sesso provengono dalla stessa parte del cervello. E poi il primo simbolo dell’amore e della tentazione fu una mela, no? Anche se in realtà la Bibbia dice un “frutto” non specificando quale; ma evidentemente si è pensato che la mela avesse le caratteristiche giuste per portare una simile responsabilità nei secoli dei secoli.
Però, non dirmi che nel 2012 l’uomo si prende ancora per la gola!

Angie: – Una tua ricetta per i miei lettori.
Loredana: – Gli spaghetti alla carbonara verde, con le zucchine al posto della pancetta. Gustosi e salutari.

Ingredienti per quattro persone:
- 280 g di bucatini,
- 200 g di zucchine,
- 80 g di grana grattugiato,
- 3 uova più 1 tuorlo,
- olio extra vergine d’oliva,
- sale, pepe.

Carbonara Verde

Esecuzione:
Far bollire l’acqua per i bucatini e, nel frattempo, tagliare le zucchine a cubetti e rosolarle con l’olio; a fine cottura, salare e pepare. Versare la pasta nell’acqua bollente  leggermente salata e, mentre cuoce, sbattere le uova con il grana, il sale e il pepe. Scolare i bucatini, condirli con le uova e le zucchine, mescolarli e servirli ben caldi.
Ricetta tratta da: Lo zucchino d’oro (Vallecchi).

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Loredana: – Ho appena finito DOVE E QUANDO, uno dei primi romanzi di Anita Shreve, che è tra le mie scrittrici preferite, una maestra di vita e di sentimenti: libro introvabile, scovato per pura fortuna su una bancarella. E mi accingo a iniziare IL SEGNO DELL’UNTORE di Franco Forte, di cui mi ha colpito l’incipit che ho trovato in internet. Le mie letture sono variegate.

Angie: – Il pezzo musicale che mette in moto i succhi gastrici…
Loredana: – Occhi di ragazza.

Angie: – Hobby?
Loredana: – Leggere: un hobby, ma anche un’esigenza, una vita parallela.

Cassandra

Angie: – Se fossi un personaggio mitologico chi saresti?
Loredana: – Cassandra.

Angie: – Qual è il tuo sogno più grande?
Loredana: – Un’enormità, lo so: che sia debellata la fame nel mondo.

Angie: – Cosa ti dicono più spesso?
Loredana: – Che trasmetto entusiasmo (i miei allievi di scrittura creativa, lo dicono).

Angie: – Ti fidanzeresti con un cuoco?
Loredana: – Forse… l’ho sposato!

Angie: – Un piatto della tua infanzia.
Loredana: – Lo spezzatino con le patate che faceva mia mamma.

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Loredana: – Direi di sì, inteso come conservazione delle tradizioni. Anzi lo auspico. Non amo le contaminazioni gastronomiche, per me cucina fusion è uguale a confusion.

Angie: – Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?

Pizza nel forno a legna

Loredana: – La pizza Margherita.

Angie: – Dopo la cucina italiana, c’è ne qualcuna internazionale che preferisci? Se sì, quale?
Loredana: – No, e le volte che sono stata all’estero non ho mai trovato cose che mi piacessero veramente. Quest’anno andrò a New York. Speriamo bene.

Angie: – A quali altri progetti ti stai dedicando in questo periodo?
Loredana: – È appena uscito BORGO PROPIZIO ed il progetto presente è lanciarlo, presentarlo. Ma qualcosa frulla in testa…

Angie: – Come definiresti il tuo carattere da un punto di vista prettamente gastronomico?
Loredana: – Lo stesso che dagli altri punti di vista: creativo, passionale, impulsivo, malinconico.

Angie: – A che piatto paragoneresti Berlusconi, Di Pietro, Mario Monti?
Loredana: – Rispettivamente a: pasta e fagioli, zuppa d’orzo (che peraltro prediligo), frittata di porri.

Angie: – La cucina ti ha mai tradito?
Loredana: – È stato il male minore.

Angie: – Se dovessi riassumere la tua filosofia di vita?
Loredana: -Osa essere te stesso, e non sarà poi così dura.

Angie: – Classica domanda alla Marzullo: Fatti una domanda e datti una risposta.
Loredana: – Meglio un uovo oggi o una gallina domani? Dipende dall’appetito.


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