Intervista Gastronomica ad Angelo Petrella

Angelo ed il suo romanzo

Angelo Petrella nasce a Napoli nel quartiere Posillipo, nel 1978, laureato in lettere moderne all’Università “La Sapienza” di Roma, continua gli studi a Siena – dove ha conseguito un dottorato di italianistica – a Parigi – dove ha approfondito le sue ricerche sull’opera narrativa di Pirandello- ed infine ritorna a Roma dove collabora per un lungo periodo con l’università di Tor Vergata, prima di decidere di abbandonare definitivamente la carriera accademica per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

Molti suoi contributi critici e teorici appaiono in riviste e volumi collettivi.
Scrittore e autore drammatico, ha collaborato come sceneggiatore anche alla prima serie della fiction televisiva di RaiTre La nuova Squadra.
Il suo esordio avviene 2006 con il romanzo noir Cane rabbioso, a cui seguono Nazi Paradise e La città perfetta.
Le api randage, è la sua recente pubblicazione del maggio 2012 per Garzanti.
Alcuni dei suoi testi sono stati tradotti in Francia e in Germania, e ne sono state curate anche delle riduzioni teatrali.
Attualmente collabora con Il Mattino di Napoli, e con il magazine Vanity Fair.
Per ulteriori informazioni su Angelo e la sua opera vi rimando sul suo sito personale: Angelo Petrella punto it

Angelo Petrella – Foto Flickr a cura di Tyler Durdan

La foto di Angelo quissopra  proviene da Flickr ed appartiene all’album di Tyler Durdan, il quale ha dichiarato che non se ne frega un…fico secco del copyright, ma io ho sempre la cattiva abitudine di citare le fonti da cui proviene il materiale che utilizzo nei miei articoli, per cui mi sento in dovere di menzionarlo, anche perche’ mi piace molto questa fotografia :-)
Da appassionata lettrice e dilettante scrittrice chiedo: – Che ne pensi di tutto questo “fermento letterario” che c’è qui a Napoli, una città che ultimamente sta regalando alla nostra letteratura bravi scrittori, come Peppe Lanzetta, Maurizio De Giovanni, Pino Imperatore, giusto per citarne qualcuno, siamo un popolo molto bravo, o ci sappiamo industriare?

Angelo: – Il gran movimento è un gran bene, nel senso che Napoli non è mai stata così ricca di fermento e di gruppi culturali. Forse, un ulteriore passo in avanti, sarebbe avere un maggior ‘collegamento’ tra le varie realtà letterarie.

Angie: – Chi sono secondo te quelli piu’ bravi, ed a quali piatti li paragoneresti??
Angelo: – Posso citarti tre autori di generazione più vecchia rispetto alla mia: Peppe Lanzetta (Pane e peperoni), Davide Morganti (Cuscus), Pino Montesano (Crepe suzette al Grand Marnier). Tra quelli coetanei invece, indubbiamente: Gianni Solla (Impepata di cozze) e Massimo Cacciapuoti (Pasta, fagioli e cozze). Non conosco bene Pino Imperatore ma a istinto ti direi come contrappasso Cotoletta alla milanese, mentre Maurizio de Giovanni invece senz’altro Pizza capricciosa

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Angelo: – Purtroppo poco… nel senso che quando scrivo mangio di tutto, in orari sballati e in maniera assolutamente disordinata.

Angie – Nel lavoro che svolgi ti sei mai ispirata/o a qualcosa di gastronomico?
Angelo: – Quasi sempre quando lavoro a testi comici, seguendo il binomio anitco di cibo/risata.

Angie – Cosa significa per te mangiar bene
Angelo: – Una cucina mediterranea meditata ed elaborata con calma, servita in maniera impeccabile: soprattutto l’occhio vuole la sua parte.

Angie: – Le  tue  esperienze artistiche e lavorative?
Angelo: – Sono scrittore, ormai a tempo pieno. Nessuno lo considera un vero lavoro, ma chi se ne frega. Scrivo tutti i giorni almeno dieci ore al giorno. Ho pubblicato quattro romanzi di cui l’ultimo, per Garzanti, appena uscito: “Le Api Randage”. Ne sono tremendamente felice.

Angie: – Hai  un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?
Angelo: – Ce ne sono due a Miseno, zona di mare in provincia di Napoli.

Angie: – Sei mai stata/o a dieta?
Angelo: – Ahimè sì

Angie: – Meglio carne o pesce?
Angelo: – Assolutamente pesce

Se fossi un dolce quale saresti?...una Crostata di fragole

Angie: – Se fossi un dolce, quale sareste?
Angelo: – Crostata di fragole

Angie: – Vino?
Angelo: – Veritas

Angie: – Il tuo punto debole
Angelo: – La veritas del vino

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Angelo: – Non manca mai la maionese. E nella dispensa, la salsa piccante.

Angie: – L’aspetto che più ti  attira  del  fare da mangiare e se c’è un
piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Angelo: – Adoro osservare le reazioni delle persone a cui cucino. Su un piatto sono imbattibile: spigola all’acqua pazza.

Angie: – E quello che ti piace mangiare?
Angelo: – Frittata di maccheroni, in assoluto

Angie: – Come ti definiresti a tavola?
Angelo: – Irrequieto

Angie: – La colazione ideale e quella che invece normalmente fai
Angelo: – Solo caffè. Quella ideale è la colazione continentale che servono negli alberghi di lusso, in stanza. Ma finora l’ho provata solo una volta…

Angie – Di cosa sei più goloso? e cosa proprio non ti piace?

...Sono goloso di pomodoro, in qualunque piatto...

Angelo: – Non amo le verdure cotte. Sono goloso di pomodoro, in qualunque piatto…

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno
preferito?
Angelo: – Il sedano.

Angie: – Limone o aceto?
Angelo: – Aceto.

Angie: – Non puoi vivere senza…
Angelo: – Tabasco

Angie: – Esiste un legame tra cucina e sensualità? Che cosa secondo te
conta di più nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper
cucinare
Angelo: – Una buona cena cucinata da te: è l’afrodisiaco per eccellenza.

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Angelo: – Henry Miller “Primavera nera”

Angie: – Il pezzo musicale che mette in moto i succhi gastrici…
Angelo: – Miles Davis “So what”

Angie: – Hobby?
Angelo: – La Boxe

Angie: – Se fossi un personaggi mitologico chi saresti?

Jan Cossiers, Narciso alla fonte (1636-1638)

Angelo: – Beh, credo proprio Narciso…

Angie: – Qual è il sogno più  grande?
Angelo: – Una villa a picco sul mare con uno studio enorme e tutti i miei libri, dove potermi esercitare a imitare Hemingway…

Angie: – Cosa ti dicono più spesso?
Angelo: – Che risata contagiosa che hai

Angie: – Ti fidanzeresti con una cuoco/a?
Angelo: – Sì, assolutamente

crostata di tagliolini

Angie: – Un piatto della tua infanzia
Angelo: – Crostata di tagliolini, mozzarella, prosciutto e piselli.

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Angelo: – Sì. Anzi no: direi più “regionalismo”

Angie: – Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Angelo: – La pizza… Ma quella classica: la marinara.

Angie: – Dopo la cucina italiana, c’e’ ne qualcuna internazionale che
preferisci? Se si’, quale?
Angelo: – Quella giapponese. E quella francese.

Angie: – A quali altri progetti ti stai dedicando in questo periodo?
Angelo: – Lavoro alla sceneggiatura di un film. E dopo “Le Api Randage” progetto il nuovo romanzo.

Angie: – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista
prettamente gastronomico?
Angelo: – Folle

...A che piatto paragoneresti Berlusconi, Di Pietro, Mario Monti? ... Nell’ordine: un Big Mac, uno gnocco alla sorrentina scotto, una polenta senza sale.

Angie: – A che piatto paragoneresti Berlusconi,  Di Pietro,  Mario Monti?
Angelo: – Nell’ordine: un Big Mac, uno gnocco alla sorrentina scotto, una polenta senza sale.

Angie: – La cucina ti ha mai tradito?
Angelo: – Sì!!

Angie: – Se dovessi riassumere la tua filosofia di vita?
Angelo: – Ama, scrivi: vivi.

Angie: – classica domanda alla Marzullo: Fatti una domanda e datti una risposta.
Angelo: – Semmai un giorno per ironia della sorte vincessi un premio Strega e fossi costretto ad andare da Marzullo, che domanda e che risposta mi farei da solo? Mi chiederei: “Ne valeva la pena venire da Marzullo e farmi una domanda e rispondermi da solo?”; risponderei “No. Ma il peggio è passato”.

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