Mai passato di moda, è nel cuore di Sorrento e dei Sorrentini, Enrico Caruso (Napoli, 25 febbraio 1873 † Napoli, 2 agosto 1921), è ritornato alla ribalta televisiva grazie alla fiction “Caruso” interpretata magistralmente da Gianluca Terranova per la regia di Stefano Reali.
In occasione della fiction anche Antonio Cafiero, noto pasticciere di

Gianluca Terranova nel ruolo di Caruso

Sorrento titolare della centrale “Pasticceria Primavera”, non è voluto essere da meno e gli ha dedicato una degustazione di speciali delizie al limone, dolce tra i più conosciuti e popolari della costiera sorrentina e non di meno del nostro tenore 🙂
Nel famoso Hotel Vittoria qui a Sorrento, vi è la stanza dove il tenore trascorse i suoi ultimi giorni di vita e dava lezioni di canto ad una giovane di cui si era innammorato e dove è stata girata anche la fiction.
Le storie che accompagnano la sua vita sono tante a metà tra vita reale e la leggenda,

Antonio Cafiero e “Una Delizia per Caruso”

e come ben sappiamo anche Lucio Dalla scrisse uno dei pezzi più noti, struggenti  e conosciuti ispirandosi a lui, in seguito ad un guasto della propria imbarcazione,fu costretto a soggiornare a Sorrento, proprio nella stessa stanza che anni prima aveva ospitato il tenore poco prima della sua morte, e fu qui che i proprietari dell’albergo gli raccontarono degli ultimi giorni di vita del tenore e fu da quei racconti che Dalla trasse ispirazione per scrivere il brano.

Enrico Caruso sulla terrazza dell'Hotel Vittoria a Sorrento

Di Caruso sappiamo suo notevole gusto per la buona tavola che era pari alla sua fama e bravura.
Dicono che senteziasse, alla fine, con una punta di civetteria “Dite di me che sono un modesto tenore, ma non mi dite che sono un cattivo cuoco!”
Su di lui ho raccolto due ricette, la prima è quella famosissima dei Bucatini alla Caruso, conditi con un sugo creato da lui, mentre un altro sugo, col suo nome, ma di chiara estrazione francese, figura nella Bibbia della cucina, l’“Art Culinaire Moderne”, uscita a Parigi nel ’35 e ristampata decine di volte, l’altra proposta a Sorrento, non ricordo neanche da quale locale, perdonate, è tratta da un mio vecchio articolo sulla Guida al Mangiare Bene di Supereva, assecondano il profumo del basilico e l’esuberanza del pomodoro su una morbidezza tutta speciale

Bucatini all’Enrico Caruso
La tradizione racconta che questa ricetta fosse stata ideata dallo stesso tenore piú grande tenore mondiale che suggerì sia allo chef dell’ Hotel Vittoria di Sorrento che a quello dell’ Hotel Vesuvio di Napoli; entrambi gli alberghi ospitavano il tenore quando reduce dai suoi successi trionfali e soggiorni all’estero tornava nella sua città per ritemprare le forze. Cosa che tuttavia non gli riuscí nell’agosto del 1921 (aveva appena 48 anni!), quando proveniente da Sorrento, era sceso all’ hotel Vesuvio nella speranza – purtroppo – vana di affidarsi alle mani dei famosissimi professori partenopei quali Cardarelli, Chiarolanza e Moscati che lo visitarono, sí ma nulla poterono contro il male devastante che in poche ore lo condusse alla morte.

Bucatini alla Caruso

Ingredienti:
– gr 400 bucatini.
– 5 zucchine napoletane piccole verdi e sode,
– 2 peperoni: 1 rosso ed 1 giallo,
– pomodoro pachino (ciliegini) 1/2kg,
– sale doppio un pugno,
– sale fino q.b.,
– pepe nero q.b.,
– basilico fresco alcune foglie,
– 1 etto di pecorino grattugiato,
– 1 spicchio d’aglio,
– 2 bicchieri di olio di semi per frittura,
– 1 bicchiere d’ olio extra vergine d’oliva

Esecuzione:
Tagliate a rondelle (allo spessore di ½ cm.) le zucchine, distenderle per mezz’ora al sole su di un canevaccio, e friggetele  in una padella in olio di semi bollente e profondo emettetele da parte in caldo; passate in forno caldo (200°) i peperoni, spellateli sotto un getto d’acqua fredda, eliminando torsoli, semi interni e costoline bianche, sfilettateli (in falde della grandezza d’un pollice); in un’ampio tegame soffriggere l’olio extravergine d’oliva  con lo spicchio l’aglio ed aggiungete le falde di peperoni cotti, il pomodoro pachino tagliati in quattro parti , pepe nero, sale e mezza tazza da latte d’acqua bollente e fare cuocere per 30 min.circa.

A parte portate ad ebollizione abbondante acqua salata (pugno di sale doppio) e lessatevi al dente i bucatini; a pronta cottura scolateli accuratamente e metteteli nella padella con il sugo già pronto, rimestandoli per tre minuti; versatevi le zucchine fritte, il basilico fresco spezzettato a mano ed il formaggio grattugiato e servite in tavola caldi di fornello.

Gnocchetti verdi Caruso
Ingredienti:
– Spinaci gr 500
– patate gr 500
– farina gr 250
– 1 uovo
– sale
– pepe
– noce moscata
– parmigiano grattugiato q.b.
Per il sugo:
– ragù
– crema di latte gr 200
– basilico
– parmigiano grattugiato

Gnocchetti verdi Caruso

Esecuzione:
Cotti che abbiate gli spinaci nell’acqua con sale, ritirateli dalla loro caldaia, fateli sgoccialare benissimo, pigiateli bene con un cucchiaio di legno in modo che perdano tutta l’acqua. Passateli al setaccio e amalgamateli alle patate, che avranno avuto lo stesso trattamento: bollite, spellate e schiacciate in una purea finissima. Aggiungete al composto la farina, l’uovo, il sale, il pepe, la noce moscata e circa quattro cucchiai di parmigiano grattugiato. Quando avrete amalgamato tutti gli ingredienti e ottenuto una pasta molto morbida, dividetela in pezzi grossi quanto un limone, i quali rotolerete sulla spianatoia col palmo della mano in modo da formarne altrettanti bastoncelli, che taglierete poi a tocchetti di un centimetro circa. Spolverizzateli leggermente di farina e lasciateli asciugare stendendoli sopra un tovagliolo. Quindi metteteli a cuocere in abbondante acqua salata bollirete per cinque minuti; levateli asciutti con un mestolo forato e conditeli con il sugo che avrete ottenuto diluendo alla crema di latte riscaldata del ragù, in modo che il risultato sia una salsetta di un bel colore rosa intenso, a cui si aggiungerà tanto basilico e abbondante parmigiano grattugiato.

 

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 9.5/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
La Cucina di Enrico Caruso, 9.5 out of 10 based on 2 ratings