Come si vede che sono diventata una vecchia bacucca, ero convintissima che “Marsu” fosse il cognome del nostro Mauro

Mauro Marsu

D’Arco, mentre invece mi ha spiegato che è il suo nome d’arte e, che sta per Mauro Rapper Socialmente Utile.
Classe 1982 nasce a Castellammare di Stabia, il venti di dicembre e, per questa data, proprio quest’anno, i nostri amici Maya hanno previsto la fine del mondo, ma noi, da buoni napoletani, facciamo gestacci e continuiamo pa via nostra, conosce il rap ad appena 12 anni trovando casualmente una musicassetta a terra (storia che racconta anche nella canzone “Non può finire” presente su youtube).

Inizia quindi a scrivere sin da ragazzino con amici (sia canzoni che racconti e dal 2002 fonda insieme a Gennaro “Jen One” il gruppo Resurrextion. E’ anche un buon freestyler (improvvisatore di rime) ed ha al suo attivo un record di ben 2 ore 5 minuti e 6 secondi su temi proposti al momento dal pubblico, che durante un’esibizione ebbe anche il tempo di andare a mangiare e ritornare e trovarlo ancora a improvvisare.

Dylan dog

Adora Dylan Dog possiede tutta la collezione, ma anche Tex e Diabolik.

Appassionato da sempre di teatro in particolar modo delle commedie (apprezza Pirandello, De Filippo, Scarpetta, Troisi e la sua “Smorfia”) ed in passato ha più volte recitato.

La sua pagina facebook Irriverentemente ha ottenuto  4711 “Mi Piace”,  l’ha ideata poichè si è sempre divertito nei suoi discorsi ad attribuire frasi particolari in napoletano e non a personaggi famosi sono così nate delle vignette, e la pagina nel suo apice ha raggiunto oltre 1 milione e di portata settimanale come contatti, riuscendo così far sorridere la gente che, inizialmente non conosceva ma che poi, successivamente son divetati “le secutanti e i secutanti” follower e la cosa più divertente, è secondo Mauro l’interazione con tutti coloro che gli scrivono.

Citazioni decelebri

Ma a tutto questo si aggiunge anche una laurea in Sociologia e in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica, entrambi corsi di laurea li ha seguiti alla Federico II.

Ma quello che ci accomuna, nonostante il “gap generazionale” è la “capa fresca” (direi che Mauro, è il mio “alter ego” al maschile)  ed il muoversi su più registri comunicativi dall’irriverente al serio, e quel che fa cerca di farlo sempre al meglio, con passione e dedizione. Adora la musica (non si era capito? 🙂 ed in barba ai pirati, possiede ben oltre mille dischi (originali) .

Resurrextion

Mauro, infine, è riuscito a portare nella sua tesi di laurea dal titolo “La Gang della Musica” entrambe le sue passioni (Hip Hop e teatro).
“La dimensione sociale e testuale della produzione Hip Hop” di 221 pagine e “Opinioni in cerca d’autore” – Un approccio drammaturgico all’ Opinione Pubblica” di 430 definita scherzosamente dal prof. Luigi Caramiello relatore di entrambe, “arma impropria”. Sicuramente prossimamente organizzeremo qualcosa poichè ho proposto a Mauro argomenti gastronomici da poter cantare in un Rap gastronomico .

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Mauro: – Abbastanza.

Angie: – Nel lavoro che svolgi ti sei mai ispirata/o a qualcosa di gastronomico?
Mauro: – Ritengo chi cucina sia un artista che usa i sapori come i colori di un quadro, quindi un artista a tutti gli effetti. Nello scrivere, canzoni o quant’altro, i usano le parole per dipingere la realtà, quindi determinati sapori, umori, odori, possono essere fonti di ispirazione.

Angie: – Cosa significa per te mangiar bene
Mauro: – Un qualcosa di fondamentale per star bene.

Angie: – Le  tue  esperienze artistiche e lavorative?
Mauro: -Faccio parte da 10 anni come rapper del gruppo Hip Hop campano

Elettrosud

Resurrextion, con cui abbiamo pubblicato 2 dischi ufficiali, “Sonano ‘e Vàsule”, ed “Elettro Sud”.
Ho interesse per tutto ciò che arte e creatività. Mi piace molto scrivere e creare. Sono laureato in “Sociologia” con una tesi dal titolo “La Gang della Musica. La dimensione sociale e testuale della produzione Hip Hop” e in “Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica” con una tesi intitolata “Opinioni in cerca d’autore. Un approccio drammaturgico all’Opinione Pubblica”. Ve lo dico perché è stato come chiudere un cerchio, visto che scelsi di studiare sociologia per studiare il mondo come palcoscenico dove recita l’umanità (citando Goffman) in quanto non potei fare studi teatrali alla fine del liceo, dato che preferivo non spostarmi da Napoli e provincia e per dire come entrambe le mie passioni, la cultura Hip Hop e il teatro ho voluto o citarle (nel caso del teatro) o approfondirle (nel caso dell’Hip Hop) anche da un punto di vista “accademico”.  Proprio attualmente  sto per tornare a recitare in Teatro, che è sempre stata una mia grande passione, grazie alla compagnia “L’Airone”. Insceneremo “O tuono e marzo” di Scarpetta al teatro “Sant’Antonino” di Sorrento, nel complesso della Cattedrale di Sorrento (il 25 dicembre, il 1 e il 6 Gennaio, Maya permettendo) con la regia di Anna De Martino.

Irriverentemente

Ma Angie credo tu mi conosci più per le vignette della mia pagina facebook “IrriverenteMente. Citazioni deceleri e amenità varie” che sto curando da quest’estate.

Angie: – Hai  un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?
Mauro: – In Penisola Sorrentina preferisco andare da “Giò Pizza” a Moiano (Vico Equense) e da “Stelluccia” sui Colli di Fontanelle. Quando si vuol “osare di più” anche alla Torre del Saracino di Gennaro Esposito, che ritengo uno dei migliori cuochi al mondo.
Quando mi capita di salire “giù al nord” mi piace andare alla “Trattoria Etrusca” di Orvieto (che considero “la torre del Saracino” della carne).

Angie: – Ti piace invitare amici a cena o a pranzo, o sei più spesso invitato?
Vengono quasi sempre le amiche e gli amici, talvolta invitandosi anche a mia insaputa !

Angie: – Sei mai stata/o a dieta?
Purtroppo si, a dieta forzata quando decisero di “togliermi un pezzo”, il 1 dicembre dell’anno scorso (cistifellea), ho perso 10 chili e fatto capodanno con pane e prosciutto, nun ne parlamme!

Angie: – Meglio carne o pesce?
Mauro: – Se cucinato come si deve, pesce senza dubbio alcuno. Se “nun è arte lloro” con la carne ci si arrangia sempre.

Babà al rum

Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
Mauro: – Un babbà, giusto per dire che non sono uno str… e quindi possiamo tranquillamente sorseggiare rum in compagnia senza creare equivoci!

Angie: – Vino, ed in quale ti identifichi caratterialmente??
Mauro: – Un vino locale, paesano e di compagnia. Brunello di Montalcino quando ho uscite di…classe !

Angie: – Il tuo punto debole
Mauro: – Sono timido e riservato, per quanto un amico mio ti direbbe che “timido” è la balla più grande che abbia mai sentito.
Soffro il solletico anche “da lontano”, ma nun ne approfittate mo che o sapite !

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Mauro: – L’occorrente per fare una pasta “sciuè sciuè” (al volo, al volo).

Angie: – L’aspetto che più ti  attira  del  fare da mangiare e se c’è un piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Mauro: – Mi piace molto cucinare, e dicono che ci riesca bene. Mi piace pensare che gli ingredienti siano come i colori di un quadro, da miscelare in modo artistico per ottenere l’insieme finale. In assoluto mi piace cucinare lo spaghetto a vongole“rosso”, piatto in

Spaghetti alle vongole

cui accetto “sfide amichevoli” da chiunque !

Angie: -E quello che ti piace mangiare?
Mauro: – Un risotto alla pescatora cucinato come si deve e accompagnato da del buon vino bianco.

Angie: -Come ti definiresti a tavola?
Mauro: – Onnivoro al 100% e quando avevo ancora “la cistifellea” dai “limiti non pervenuti”. Poi quest’ultima mi ha presentato il conto (i calcoli) e da allora mi contengo un po’ di più !

Angie: – La colazione ideale e quella che invece normalmente fai.
Mauro: – Caffè e cornetto crema amarena . Normalmente prendo caffè e fette biscottate con burro e marmellata di amarena.

Buono da Mangiare

Angie: – Di cosa sei più goloso? e cosa proprio non ti piace?
Mauro: – La buona pizza, la buona cucina di mare. Mi piace tutto e mi piace assaggiare di tutto. (Vi consiglio un libro di Marvin Harris, “Buono da Mangiare. Enigmi del gusto e consuetudini alimentari”, per capire come la cultura influenzi le scelte alimentari.)

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?
Mauro: – L’odore di un buon primo piatto di mare, o di un risotto ai funghi porcini.

Angie: – Limone o aceto?
Mauro: – Olio. Dovendo proprio scegliere tra i due, limone.

Angie: – Non puoi vivere senza…

Pizza Margherita

Mauro: – Mangiare in generale, pasta e pizza in particolare.

Angie: – Esiste un legame tra cucina e sensualità? Che cosa secondo te conta di più nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare?
Mauro: – Il saper cucinare una buona cena, e al di là della cucina, “il saper campare”.

Angie: – Hai mai conquistato qualcuno cucinando??
Mauro: – Si, un risotto al limone (con mia ricetta) ha contribuito al consolidamento di una

Risotto al limone

conquista.

Angie: – La verve letteraria, lo stimolo per incominciare a raccontare, avviene a pancia piena o a digiuno?
Mauro: – Può avvenire in qualsiasi momento e in qualsiasi orario della giornata, ma visto che solitamente ho la pancia piena…

Angie: – Preferisci di più il dolce o il salato quando sei preso dal tuo lavoro?
Dipende se in quel momento ho più bisogno di sapori dolci o salati….

Angie: – Hai  qualche episodio legato al cibo da raccontare? O una cosa carina e particolare che ti è successa?
Mauro: – Una volta facemmo finta parlottando tra noi a tavola, che si era ispettori del Gambero Rosso in un noto ristorante, un cameriere origliò proprio come noi volevamo, e carpì l’informazione che il cibo non era di nostro gradimento, venne lo chef tutto “impaurito” e si offrì di cucinare nuovamente la pietanza, uno spaghetto a vongole, che veramente era cucinato male per gli standard del posto.
Preciso che non era la “Torre del Saracino” che non ha mai sbagliato un colpo.

Angie: – Vai spesso a pranzo/cena fuori, se si’ che tipo di locale prediligi?
Mauro: – Preferisco lo star bene con gli amici, ovunque si vada.

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Mauro: – “Quando l’orrore è donna. Torturatrici e kamikaze. Vittime o nuove emancipate?” scritto dalle giornaliste Stefanella Campana e Carla Reschia. Sto leggendo “Frontiere culturali” di Luigi Caramello, “Le illusioni perdute” di Balzac e “Potere e complessità sociale” di Niklas Luhmann con aperture verso “Louder than a bomb. La golden age dell’hip hop” di u.net. Se ne dovrebbe dedurre che sono amante della “cultura quilt” (unire frammenti e pezzi in puzzle costruttivi, e quindi leggo più cose insieme) e della “logica ipertestuale” (un modo più elegante e forbito per dire “leggo nu poco a ccà nu poco a llà”).

Angie: – Il pezzo musicale che mette in moto i succhi gastrici…
Mauro: – Se ho ben capito la domanda rispondo con  “That love feeling” di Isaac Hayes e Ain’t no sunshine” nell’interpretazione di Micheal Jackson.
Il mio pezzo preferito è comunque “Shook ones pt. II” dei Mobb Deep, storico gruppo del “Queens” quartiere di New York.

Angie: – Hobby?

Subbuteo

Mauro: – Collezionare dischi musicali principalmente di Black Music (sono la mia risposta al vizio del fumo, visto che non fumo sigarette), giocare al Subbuteo/Calcio da Tavolo (e collezionarne gli omini, a giorni finirò la mia vetrina con tutte le squadre che uscirono un tempo in Italia) gioco nel club “Real Celeste Stabiae”, e collezionare Dylan Dog.

Angie: – Se fossi un personaggi mitologico chi saresti?
Mauro: – Qualche personaggio irriverente che affrontava la vita con ironia ma sapeva essere maledettamente serio all’occorrenza.

Angie: – Qual è il sogno più  grande?
Mauro: – Credere in  un sogno fino a viverlo ad occhi aperti. Mi è riuscito anche, più di una volta.

Angie: – Cosa ti dicono più spesso?
Mauro: – Cose divertenti legate alle mie cose divertenti.

Angie: – Ti fidanzeresti con una cuoco/a?
Mauro: – Oggi stesso.

Angie: -Un piatto della tua infanzia

Pane olio e pomodorini

Mauro: – La “cenetta del nonno”. Pane di grano sapientemente bagnato con olio, pomodorini tagliati a pezzi e origano.

Angie: -C’è un piatto che non hai mai provato e che vorresti assaggiare?
Mauro: – Gli animalisti potrebbero insorgere ! Diciamo…provare tutto ciò che non ho ancora assaggiato (quindi si va nelle cucine a-tipiche).
Re-invito a leggere il libro di Marvin Harris a tal proposito !

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Mauro: – Esistono come nell’arte le varie scuole di pensiero e i piatti tipici, ma tutte tendono all’universalità della buona cucina (o almeno ci provano).

Angie: – Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Mauro: – La pizza margherita, senza dubbio.

Angie: – Dopo la cucina italiana, c’e’ ne qualcuna internazionale che preferisci? Se si’, quale?

Cucina greca

Mauro: – Mi piace molto la cucina greca, ma non disdegno affatto tutte le altre.

Angie: – A quali altri progetti ti stai dedicando in questo periodo?
Mauro: – Sto lavorando al nuovo disco del mio gruppo, alla commedia “o Tuono e Marzo” di cui ti dicevo, e nel frattempo curo la mia pagina di vignette. Un giorno mi piacerebbe scrivere un racconto, thriller o umoristico. Recentemente ho affinato una commedia scritta da me anni fa e che vorrei inscenare nel futuro prossimo. Nel frattempo cerco di leggere quanto più possibile libri e testi afferenti il mio percorso di studi sociologico per accrescere la mia cultura. D’altronde un rapper famoso KRS ONE ha come nome l’acronimo di Knowledge Reigns Supreme Over Nearly Everyone, cosa in cui credo fortemente.

Angie: – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista prettamente gastronomico?
Mauro: – Poliedrico. Come un buon risotto alla pescatora, ricco di sapori e di sfaccettature, che può carpire a fondo chi ha le “papille gustative” per coglierne il quadro di insieme.

Angie: – A che piatto paragoneresti Berlusconi,  Di Pietro,  Mario Monti?
Mauro: – Berlusconi a un “puparuolo mbuttunato” mal cucinato, Di Pietro a un pesce di allevamento col parmigiano sopra, Monti a un piatto di lenticchie senza zampone, più rigoroso.

Angie: – La cucina ti ha mai tradito?
Mauro: – Non che io ricordi.

Angie: – Se dovessi riassumere la tua filosofia di vita?
Mauro: – L’ironia è il modo più serio per affrontare la vita.

Risotto al limone

Angie: – in conclusione, una tua ricetta per i miei lettori
Mauro: – Risotto al limone. Fate bollire il riso, aggiungendo anche un po’ di succo di limone nell’acqua verso fine cottura. Sempre verso fine cottura amalgamate un po’ di panna con succo di limone e “scorzette” di limone in una padella. Mantecate il tutto e servite con un po’ di basilico se gradite (il passaggio segreto però nun vo dico!).

Angie: – classica domanda alla Marzullo: Fatti una domanda e datti una risposta.
Mauro: – Ma tu ci sei o ci fai ?  Sono timido e riservato, non posso…rispondermi.

FB : Irriverentemente
Canale Youtube Youtube.com/resurrex
FB : resurrextion

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