Occorre una precisazione, prima di immegervi nella lettura di quest’articolo: io non sono una giornalista enogastronomica, direi proprio di no, mi piace considerare l’ipotesi che sia brava a raccontare la cucina, suscitando emozioni e ricordi in chi apprezza il mio scritto,

Premio Villa Massa 2012

non sono sempre presente ad eventi e serate dedicate alla gastronomia, lo faccio molto raramente, per svariate motivazioni: la prima è che ho un idea tutta mia della cucina e della buona tavola, legata alle tradizioni, alla cultura e alla storia e alle famiglie che si tramandano, spesso oralmente,  le loro ricette, tutte cose che attualmente non vanno molto di moda, visto che tendenzialmente si parla soprattutto della cucina firmata, quella stellata, alla quale io, non sono per niente legata, pur riconoscendo la bravura di tanti chef, mi mantengo suol vago, e cosi’ non offendo nessuno.
La seconda è che questo mondo di critici gastronomici, cosi’ si definiscono, è pieno e stracolmo di persone che scrivono sull’argomento, perchè è fonte di guadagno ed un fatto di moda, ma sicuramente la gastronomia, non deve essere una moda che passa, l’ha sostenuto anche la giornalista Licia Granelli ospite in questi giorni a Sorrento, ed io non posso far altro che supportare il suo pensiero aggiungendoci che la passione per quello che si fa viene ripagata chef, giornalista, enologo, sommelier, la terza ed ultima motivazione è che, se volessi andarmene, in giro a degustare e criticare sarei  il triplo di quello che fisicamente sono, e daccordo che ho un’immagine da difendere, raccontando la buona tavola, e devo essere perlomeno credibile, ma non posso eccedere altrimenti incombono problemi salutari.
Il Premio Villa Massa è giunto alla sua nona edizione, ideato da Stefano Massa che, insieme al fratello Sergio, dirige la rinomata  azienda di liquori e limoncello sorrentino.

Premio Villa Massa 2012

Un  autorevole riconoscimento alle eccellenze nel campo enogastronomiche e, con il passare del tempo, lo è diventato anche per le associazioni, laiche e religiose, impegnate nel sociale evidenziando anche una maturazione dal punto di vista umano e culturale.  Nato per risaltare il meglio della nostra produzione enogastronomica ed i suoi protagonisti in un gioco di squadra tra territorio, prodotti, chef e comunicazione.

Carmen D’avolo con Stefano Massa e Veronica Maya

Carmen Davolo ne cura, bisogna dire magistralmente, in un territorio in cui la sinergia tra le persone che si occupano di eventi e comunicazione, non è assolutamente facile da realizzare, ma lei cammina a testa alta per la sua strada in un percorso ricco di soddisfazioni professionali  riuscendo a trasmettere un messaggio di valorizzazione dei prodotti di qualità, della relativa cucina d’eccellenza e di tutto l’affascinante universo che gli gira intorno, riuscendo a coinvolgere il mondo scolastico (gli istituti d’arte per il concorso un piatto d’autore e gli istituti alberghieri) i rappresentanti delle istituzioni di settore, esperti e giornalisti,  associazioni di volontariato che in qualche modo sono coinvolte nell’alimentare, inculcando l’autorevolezza di un messaggio che da ben dieci anni riesce a trasmettere in modo sempre eclettico un contenuto gustoso evidenziando le risorse del nostro territorio regionale e nazionale.

Le “Chefs” premiate

Per il 2012 il premio si è tinto di rosa regalando spazio all’altra metà del cielo, protagoniste, infatti, sono state le donne: Rosanna Marziale de “Le Colonne” di Caserta ( Pasta mischiata alla minestra maritata e latte di mozzarella di bufala campana doc) Marianna Vitale del ristorante “Sud”, di Quarto, (Minestra di mare con verdura e frutta di stagione), mentre per il Piemonte, Marina Ramasso  del Paluch” di Baldissero Torinese (Agnolotti alla farina di castagne, porri e patate, con burro fuso e rosmarino, Grana Padano e tartufo nero),  e  per la Toscana, Natascia Santandrea, coadiuvata da  Maria Probst, del ristorante “La tenda Rossa” di Cerbaia in Val di Pesa (Cappone e Panforte) il dulcis in fundo, è stato

Il sentimento di Sal

Sal De Riso che ha preparato il “Sentimento di Sal” un gustosissimo semifreddo al lampone e tre formaggi, le Donne del Vino hanno offerto l’aperitivo il tutto condito con una sfilata di modelli delle stiliste Giada Curti,  la haute couturière romana che, con le sue creazioni, ha conquistato i più eleganti mercati italiani e stranieri e, recentemente, ha

Giada Curti, Stefano Massa e  Conny Groenewegen

voluto veicolare, attraverso la moda, un importante messaggio sociale, portando in passerella un abito-denuncia in tulle di seta su cui spiccano, ricamate con swarovski, ça va sans dire, le cifre dell’articolo 612 bis, che condanna le molestie rivolte alle vittime perseguitate da amori violenti,  e, dell’olandese Conny Groenewegen giovane stilista che, negli ultimi anni, ha lavorato con stilisti come Alexander Van Slobbe, Yoshiki Hishinuma e collaborato con il famoso collettivo Droog Design, che ha proposto l totally white di “Avalanche”

Licia Granello, firma di punta de la Repubblica, ha presentato inveceIl Gusto delle Donne – Il mestiere della tavola in venti storie al femminile, edito dalla Rizzoli al  ristorante Camera&Cucina  ospiti tre famosi pizzaioli napoletani, Enzo CocciaSalvatore Di Matteo e Gino Sorbillo che hanno proposto il classico street food napoletano nelle piu’ sfaccettate versioni abbinato ai vini Grotta del Sole e alla  birra artigianale Syrentum.

io e Ron Blaauw

La kermesse è stata presentata dal giornalista di Rai2  Bruno Gambacorta, Il premio destinato ad uno chef straniero, è stato assegnato al bistellato chef olandese Ron Blaauw, che oltre ad essere un bravo cuoco, è anche un bell’uomo, il che non guasta, dell’omonimo ristorante di Amsterdam, nel suo interessante intervento, Ron ha messo in evidenza la passione, la cortesia qualità necessarie nella gestione di un ristorante, in cui tutti i protagonisti delle “Brigata di cucina” ideata da Brillait Savarin concorrono affinchè un ristorante funzioni al meglio. La sua cucina è una cucina internazionale, che utilizza prodotti genuini del suo

Io con Ron Blaauw in carne ed ossa

territorio, anche se ha precisato, che l’Olanda non è Sorrento.

Il riconoscimento al miglior chef italiano e ritornato, per questa edizione, in penisola sorrentina ed è andato allo chef stellato Alfonso Caputo della Taverna del Capitano della Marina del Cantone (Massa Lubrense).

con Anna Scafuri di “Terra e Sapori” del tg1

Il premio alle associazioni impegnate nel sociale è andato alla alla Comunità di Sant’Egidio, promotrice dell’ iniziativa “Wine and food for life” rappresentata da  e premiate per l’impegno nel giornalismo enogastronomico Anna Scafuri del Tg1 e Licia Granello de La Repubblica.

La cena di gala è stata presentata da Veronica Maya.

Veronica Maya

Le quattro chef, si sono confrontate sul tema della cucina natalizia, proponendo:Rosanna Marziale – Pasta mischiata alla minestra maritata e latte di mozzarella di bufala campana docMarianna Vitale – Minestra di mare con verdura e frutta di stagione,    Marina Ramasso – Agnolotti alla farina di castagne, porri e patate, con burro fuso e rosmarino, Grana Padano e tartufo nero, Natascia Santandrea e  Maria Probst – Cappone e Panforte . Ciliegina sulla tota, è il caso di dirlo Il Maestro Sal De Riso ha proposto il  suo sentimento di sal che ha dedicato a tutte le donne.

Galleria Fotografica della IX Edizione de Le giornate gastronomiche sorrentine 2012

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