Vi è una Siviglia sconosciuta che si nasconde tra le spesse mura dei conventi di clausura dove sono custodite meraviglie artistiche e architettoniche ma anche autentiche delizie culinarie.

Monastero di Sant’Agnese

Il monastero di Santa Agnese si trova in via Doña María Coronel e nella chiesa si conserva il corpo mummificato di Doña Maria Coronel, a cui è legata una delle leggende più belle della città.

Si racconta che il re Don Pedro I di Castiglia, chiamato da alcuni “il crudele” si innammorò di Doña Maria Coronel, ma questa lo respinse poichè don Pietro le aveva ammazzato il padre, Don Alfonso Fernandez ed il  marito il colonnello Don Juan del Cierva, impossessandosi delle loro proprietà.

Maria Coronel

Cosi’, per sfuggire all’insistente corteggiamento del re Doña María trovò rifugiò nel convento di Santa Clara, nella via omonima, la seconda più antica di Siviglia.

Ma il sovrano non si diede per vinto e mandò i suoi servi a prendere la donna che non fu trovata, cosi’ don Pietro decise di andare a verificare di persona si nascose nella cucina del monastero e per vendicarsi le buttò in faccia una padella con olio bollente, sfigurando il suo bel viso.

Anni dopo, Maria Coronel, fondò il monastero di Sant’Agnese nella sua vecchia casa che era appartenuta agli arabi.

Il famoso organo di Mase Perez all’interno del Convento di Sant’Agnese

La chiesa del monastero di Sant’Agnese custodisce le significative sculture Juan de Mesa e Remesal Andrés, ma qui è anche ambientata la storia di Maese Perez un personaggio creato da Gustavo Adolfo Bécquered il suo fantasma che suonò l’organo durante la messa della mezzanotte di Natale.

Le monache del convento di Sant’Agnese confezionano i loro dolci

Nei conventi andalusi, venivano preparati dolci a base di miele e mandorle, influenzati sicuramente dalla dominazione dei mori.

I bollitos de Santa Ines sono tra i più conosciuti a Siviglia, forse per addolcire la storia della tragedia passionale della sua fondatrice: Maria Coronel, il cui corpo è custodito nel convento.

Dal XIV secolo, anche se vivevano in comunità, le Clarisse di Sant’Agnese hanno elaborato i rotoli di Sant’Agnese, che sono la merenda tipica andalusa: pane, olio e zucchero, a cui viene aggiuto un po ‘di sesamo. Inoltre, le Clarisse, preparano anche altre delizie cortadillos senza pari, muffin, amaretti, ciambelle al vino, delizie di Sant’Agnese e Santa Chiara.

Il martedì ed il venerdì, sono i giorni che vengono sfornati, e tra l’inebriante profumo degli aranceti del convento, si percepisce l’aroma inconfondibile di queste deliziose focaccine .

 

 


Bollitos de Santa Inés – (rotoli di sant’Agnese)
Ingredienti:
– 500 gr. farina
– 150 gr. olio d’oliva
– un pizzico di lievito
– 50 gr. sesamo
– sale
– acqua quanto basta.

Bollitos de Santa Inès

Esecuzione: Mescolate la farina con il lievito, l’acqua ed il sale e lavorate fino a quando non ne ricaverete un impasto abbastanza consistente dividetelo in pezzi, ricavatene una forma come questa ∫ come o meglio il simbolo di integrale, simile alla lettera “S” ma con una forma più allungata, sistematele su di un piatto, che avrete precedentemente cosparso di farina e decorate con semi di sesamo, cuoceteli in forno caldo fino a quando non lievitano. Si consumano presto poiché si induriscono in fretta.

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