Come ben sapete, in queste pagine, racconto la gastronomia, e, ciò che mi appassiona di più è soprattutto quella legata alle tradizioni,

Santa Agnese

al folklore, ed ai santi, poiche’ quasi tutti i santi  patroni, hanno un piatto che li rappresenta, o quantomeno che viene preparato nella ricorrenza della loro festa.

A tal proposito, vorrei raccontarvi di Agnese  che, nacque a Roma, tra il 290-293  era, secondo la tradizione latina, una nobile appartenente alla gens Clodia che subì il martirio durante le persecuzioni di Diocleziano all’età di 12 anni. Le notizie della sua vita e del suo martirio sono molte e talvolta anche discordanti, secondo alcuni il figlio del Prefetto di Roma si era invaghito di Agnese senza essere ricambiato, avendo la giovane fatto voto di castità,   così dopo il rifiuto della ragazzina, il padre del giovane, saputo del voto di castità, le impose la clausura fra le vestali, con le quali avrebbe dovuto rendere culto alla dea che proteggeva la città di Roma.

Al rifiuto della santa, il prefetto la fece rinchiudere in un postribolo e qui, però nessun cliente aveva osato toccarla,
tranne un uomo che la tradizione religiosa vuole fu accecato da un angelo bianco, ma che successivamente, fu miracolato per intercessione della stessa Agnese.
La tradizione agiografica invece ci racconta anche che Agnese, accusata di magia, e condannata al rogo, ma le fiamme si divisero sotto il suo corpo senza neppur sfiorarlo mentre i suoi capelli si allungarono cosi’ tanto da riuscire a ricoprirne le  pudenda.
Inseguito a questo prodigio la santa fu trafitta con colpo di spada alla gola.
Dopo la sua morte il suo corpo fu sepolto nelle catacombe oggi conosciute con il suo nome. (cfr. Wikipedia)

Ed in occasione della festività di sant’Agnese a Felegara, piccola frazione a 4,63 chilometri dal comune di Medesano, in provincia di Parma, vengono preparati in una grande sagra, i tortelli dolci.

Felegara di Medesana foto di And 22

L’evento che è una vera e propria maratona si tiene in un periodo di tempo che generalmente va dal 14 gennaio al 12 febbraioe qui, viene indetto un concorso per il miglior tortello dolce (tipico della zona) che viene esteso a tutte le cuoche della provincia.

Perche’ per sant’Agnese si preparino proprio i tortelli? Non c’è un aneddoto che li vuole tradizionalmente legati alla santa, ma spesso, per festeggiare i santi patroni, vengono utilizzati i piatti ed i prodotti tipici del territorio in cui questo viene celebrato e questi tortelli  dolci “Tortél dóls” sono un piatto tipico della Bassa parmense.

Maria Luigia in trono nella Galleria Ducale
Paolo Toschi (1788 – 1854)
Parma, Galleria Nazionale

Non esistono documenti ufficiali sulle loro origini ma si racconta che sia stata Maria Luigia d’Austria, seconda moglie di Napoleone, ad introdurlo nella cucina parmigiana, offrendo ai barcaioli di Sacca un tortello dal cuore dolce.

Verità o meno, sta di fatto che la ricetta di questo tortello si è tramandata nel tempo, di famiglia in famiglia.

Esiste anche una Confraternita  del “Tortél dóls” che ogni anno, a Colorno, organizza il “Gran Galà del Tortél Dóls” 


Tortél Dóls – Tortelli dolci (circa 40-50 tortelli)

Ingredienti per la pasta
– 1 kg. di farina bianca
– mezza bustina di lievito vanigliato
– 300 gr. di zucchero
– 300 gr. di burro a temperatura ambiente
– 5 uova (3 interi)
– 1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno e la decorazione:
Marmellata brusca di prugne o composta personalizzata
Zucchero a velo

Tortelli Dolci

Esecuzione: Lavorate il burro e lo zucchero ed unitelo alla farina con un pizzico di sale. Aggiungete le uova ed il lievito e lavorate brevemente la pasta formando una palla che metterete in frigorifero per una mezzoretta.

Stendete la pasta con un mattarello deve essere dello spessore di mezzo centimetro, e, ricavatene dei rettangoli di cm.5 o 7 circa. Al centro di ogni rettangolo mettete un cucchiaino di marmellata, richiudete il tortello e tagliatelo con un coppapasta facendo attenzione che si chiuda bene ai bordi.
Infornare a 180 gradi  per circa 20 minuti. Fateli raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo, quindi servite.


Vedi anche i Tortelli

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I Tortelli dolci di Sant'Agnese di Felegara di Medesano, 6.0 out of 10 based on 4 ratings