Alfredo Filangieri, nasce dalla penna della mia amica Francesca Battistella, ed è il simpatico protagonista del suo romanzo “La stretta del Lupo”, un bel noir ambientato tra la  cittadina di Massa Lubrense in penisola sorrentina, e gli incantati paesaggi del Lago d’Orta.

Io, con il romanzo di Francesca

Io, con il romanzo di Francesca

Alfredo non è un napoletano purosangue, pur essendo nato, cresciuto e pasciuto nel capoluogo partenopeo, la sua mamma, Meg era inglesissima.
Dalla madre ha ereditato la tipica calma inglese, diciamo che il nostro Alfredo, personifica in toto, il famosissimo “KEEP CALM AND CARRY ON”, slogan utilizzato in Gran Bretagna all’inizio della seconda guerra mondiale per mantenere il morale della gente più o meno alto (furono stampati numerosissimi manifesti con questa frase, su sfondo rosso) e, che, tradotto suona più o meno come “MANTENETE LA CALMA E ANDATE AVANTI”, dal padre e dalla sua città, la flemma e la battuta ironica, sparata a salve, per ogni situazione in cui, viene suo malgrado coinvolto, poichè è di indole molto, ma molto Pigra.
Con Francesca, abbiamo giocato ad intervistare il suo simpatico protagonista, che si descrive, (manco a dirlo) come un buongustaio ed eccellente chef, che conquista la sua donna ben destreggiandosi ai fornelli.

Angie: – Siamo in compagnia del signor Alfredo Filangieri, a cui la scrittrice Francesca Battistella ha dedicato un libro e sta lavorando alla stesura del secondo, libri in cui racconta di lui e della situazioni in cui, suo malgrado si è trovato coinvolto, Alfredo  cosa ne pensa della scrittrice e soprattutto di quello che ha raccontato su di lei ed i suoi cari??
Alfredo Filangieri: – Mah, cosa vuole che ne pensi? Queste scrittrici sono convinte di essere Dio. Personalmente, ritengo di essere meglio di come la Battistella mi ha presentato. Intanto sono un bell’uomo e poi non così fifone, orso e pieno di paturnie come vengo descritto. La signora poteva fare di meglio. I miei cosiddetti ‘cari’ fanno certo una figura più bella del sottoscritto ….

Angie: – La mia è un intervista inconsueta  in quanto, nella mia rubrica tratto argomenti legati alla gastronomia, e mi piacerebbe ospitarla nella mia rubrica di interviste gastronomiche, mi racconti del suo rapporto con la buona tavola.

Pasta al  forno con polpettine: è stata la mia famosa pasta al forno con polpettine a conquistare il cuore della mia Angela.

Pasta al forno con polpettine: è stata la mia famosa pasta al forno con polpettine a conquistare il cuore della mia Angela.

Alfredo Filangieri: – Ottimo direi. Adoro mangiare e soprattutto cucinare. D’altro canto, come lei dovrebbe sapere (o verrà presto a sapere) è stata la mia famosa pasta al forno con polpettine a conquistare il cuore della mia Angela. Mi è caduta letteralmente fra le braccia … Scusi, sto divagando. Di fronte a un buon piatto non faccio storie. Mangio e assaporo. Il cibo è decisamente una parte essenziale della mia vita.

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione nel suo lavoro?
Alfredo Filangieri: – Lavoro? Guardi che sono alcuni anni che non lavoro e che mi sono ritirato qui a Massa Lubrense. Al momento, il mio unico lavoro è leggere, ascoltare buona musica e passeggiare per i sentieri della Costiera. Diciamo che nelle mie promenade porto sempre della frutta e della buona acqua da bere o del tè verde in un thermos. Per il resto, durante la settimana cerco di mangiare sano e poco. Ho intenzione di vivere a lungo, sa?

Angie: – Ha  un ristorante o un locale dove preferisce andare a mangiare? Se sì, dove?

Maria Grazia a Nerano

Maria Grazia a Nerano

Alfredo Filangieri: – Ma certo e più di uno. Per la pizza c’è Francesco a Schiazzano o Il Gambero Rosso su a Termini che prepara anche degli ottimi tuboni all’astice – li adoro. Qualche volta me ne vado giù a Nerano da Maria Grazia a gustare i suoi spaghetti alle zucchine.

Angie: – Le piace invitare amici a cena o a pranzo,  è più spesso invitato??
Alfredo Filangieri: -, meglio invitare, mi creda. Le dico una cosa: io cucino benissimo e so cosa uso per i miei piatti. A casa degli altri non sai mai cosa ti mettono in tavola … dopo mi viene sempre una gran sete …

Angie: – E’ mai stato a dieta?
Alfredo Filangieri: – Io? Ma mi faccia il piacere! Non vede che fisico ho?

Angie: – Meglio carne o pesce?
Alfredo Filangieri: – Amo entrambi e poi dipende da come vengono cucinati.

Angie: – Se fosse un dolce (preparato da Moussa) , quale sarebbe?
Alfredo Filangieri: – Una torta molto dolce, zuccherata e traditrice ….

pepe verdwe

pepe verdwe

Angie: – E se fosse un ingrediente?
Alfredo Filangieri: – Mi vedo bene come pepe verde. Un ingrediente che accompagna senza guastare il sapore primario del piatto.

Angie: – Vino, ed in quale si  identifica caratterialmente?

prosecco

prosecco

Alfredo Filangieri: – A dispetto del mio carattere un po’ chiuso direi nei vini frizzanti. Mi identifico in un Prosecco di gran marca, scoppiettante e gradevole al palato. Non sembra, ma ho un gran senso dell’umorismo.

Angie: – Il suo punto debole?
Alfredo Filangieri: – Angela, la mia fidanzata …Ah, no, scusi, lei parlava di cibo, vero? Allora i dolci. Una Sacher, irresistibile!

Angie: – Nel suo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?

Marmellata di arance amare

Marmellata di arance amare

Alfredo Filangieri: – Cara signora, nel mio frigo non manca mai niente, cosa crede? Nei peggiori momenti ci sono almeno gli ingredienti di base per un pranzo o una cena semplici: uova, latte, formaggi di vario tipo, qualche buona verdura, pomodori, dei limoni… La dispensa invece trabocca di pasta di ogni tipo e qualità e, naturalmente, di marmellate di arance amare, le mie preferite.

Angie: – L’aspetto che più l’attira  del  fare da mangiare e se c’è un piatto che le piace

Roastbeef

Roastbeef

cucinare di più in assoluto?
Alfredo Filangieri: – La solitudine del cuoco. Metto su un brano di musica classica che si accordi al piatto che intendo preparare, indosso il mio grembiule d’ordinanza e parto. Sono bravissimo nel roast-beef e nelle salse. Amo molto preparare una buona insalata di arance e finocchi con un porro tagliato fine ….

Angie: – Quello che le piace mangiare?
Alfredo Filangieri: – Una frittura di paranza, linguine all’astice, carciofi arrostiti ….

Angie: -Come si definirebbe a tavola?
Alfredo Filangieri: – Decisamente un buongustaio, ma guai a mettermi fretta. Tanto, come si dice, a tavola non s’invecchia!

Angie: – La colazione ideale e quella che invece normalmente fa.
Alfredo Filangieri: – La mia colazione ideale è anche quella che normalmente consumo: caffè forte, pane tostato con marmellata di arance amare.

Angie: – Di cosa è più goloso e cosa proprio non le piace?

cioccolato fondente

cioccolato fondente

Alfredo Filangieri: – Ho in comune con la mia autrice (ma dica per favore alla Battistella che posso benissimo esistere anche senza di lei e la sua penna, grazie) la passione per la cioccolata amara. Immagino sappia che alla mia età ci sono momenti in cui ci si sente un po’ giù… gli anni che passano, cose così e la cioccolata è un potente anti depressivo. Cosa non mi piace? Non saprei. Soprattutto mangiare di fretta.

Angie: – Che ne pensa dei prodotti surgelati, che dimezzano il tempo in cucina?
Alfredo Filangieri: – Orrore e raccapriccio! Non sono mica mia nipote Eugenia che vive di quelle schifezze e ci nutre pure sua figlia Letizia, povera anima. In questa casa solo roba fresca e genuina. Quando Letizia sta qua deve rifiorire …E poi stare in cucina non è mai una perdita di tempo.

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne ha uno preferito?

Menta, origano e basilico

Menta, origano e basilico

Alfredo Filangieri: – Menta, origano e basilico. Mi fanno impazzire. Mi ci rotolerei dentro se non pensassi di rendermi ridicolo.

Angie: – Esiste un legame tra cucina e sensualità? Che cosa secondo lei conta di più nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare?
Alfredo Filangieri: – Uh, figuriamoci se non esiste! Anzi, a parer mio è potentissimo. Gliel’ho già detto, no? La mia Strega mi è caduta fra le braccia grazie a una pasta al forno, naturalmente preparata da ME. Credo che se smettessi di cucinare non la vedrei più.

Angie: – Una “fantasia erotico gastronomica”?
Alfredo Filangieri: – Fare il bagno con Angela in una piscina di cioccolata liquida tiepida con tutto quel che segue e consegue e che lascio alla sua fervida immaginazione. Mi è venuta anni fa dopo aver visto un film di Jodorowsky (controlli che l’abbia scritto giusto, sa nessuno è perfetto).

Angie: – Preferisce di più il dolce o il salato quando è preso dal suo lavoro?
Alfredo Filangieri: – Dolce, dolce. Il cervello ha bisogno di zuccheri.

Francesca Battistella

Francesca Battistella

Angie: – Ha  qualche episodio legato al cibo da raccontare? O una cosa carina e particolare che le è successa?
Alfredo Filangieri: – Direi che gli unici episodi interessanti legati al cibo sono anche legati a Moussa, il domestico di mia sorella Maria Teresa, benché nel suo caso ‘domestico’ sia un termine riduttivo. Moussa è un’istituzione. Cucinare con lui è poesia etnica, uno scambio costante di idee nel bacino del Mediterraneo. Egitto e Italia uniti nella lotta, mi verrebbe da dire. Chi non capisce niente è Carmelina, quella specie di diavolo che dovrebbe accudirmi, e invece è senza pietà. Se in cucina entra lei la fa da padrona e il divertimento è finito. Però è brava, a modo suo, ma è brava….

Angie: – Che fa dopo cena?
Alfredo Filangieri: – Leggo, ascolto musica. Forse saprà che non ho la televisione.

Angie: – L’ultimo libro che ha letto?
Alfredo Filangieri: – Un giallo di Eric Ambler ‘La maschera di Dimitrios’ consigliato da un amico che se ne intende. Adesso sono alle prese con una biografia del russo Limonov, personaggio assai inquietante.

Angie: – Il pezzo musicale che mette in moto i succhi gastrici…
Alfredo Filangieri: – Mah, dipende dai giorni, dagli stati d’animo. Sono variabile e volubile, è cosa nota. Una bella tarantella napoletana mi fa venir voglia di pizza, una ballata irlandese di bistecca, ‘O mia bela madunina di cotoletta … sto liberamente associando come vede.

Angie: – Hobby?
Alfredo Filangieri: – La meditazione.

Angie: – Se fosse un personaggio mitologico chi sarebbe?

centauro

centauro

Alfredo Filangieri: – Un centauro, ma non mi chieda perché.

Angie: – Qual è il sogno più  grande?
Alfredo Filangieri: – La tranquillità, il silenzio e che mi lascino in pace.

Angie: – Cosa le dicono più spesso?
Alfredo Filangieri: – Più che dirmi qualcosa sono tutti pronti a farmi fare qualcosa, per esempio viaggiare, spostarmi, muovermi dalla mia casa e da Massa. Ma un po’ alla volta stanno capendo che non mi devono affliggere.

Angie: – Si fidanzerebbe con una cuoco/a?
Alfredo Filangieri: – Per carità! E sai che guerra in cucina!

Angie: – Un piatto della sua infanzia.

porridge

porridge

Alfredo Filangieri: – Il porridge di mia madre Meg.

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo lei, esiste anche in cucina?
Alfredo Filangieri: – Ma certo e più che di federalismo parlerei di internazionalismo. Chieda a Moussa e vedrà!

Angie: – Quale piatto eleggerebbe come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Alfredo Filangieri: – Ah, questa è facile: la pizza Margherita!

Angie: – Dopo la cucina italiana, ce n’é qualcuna internazionale che preferisce? Se si’, quale?
Alfredo Filangieri: – Alcuni piatti della cucina araba, soprattutto quelli di verdure e in generale la cucina cinese.

Angie: – Come definirebbe il suo carattere, da un punto di vista prettamente gastronomico?

vol-au-vent

vol-au-vent

Alfredo Filangieri: – Un vol-au-vent con l’interno a sorpresa.

Angie: – A che piatto paragonerebbe Angela, Moussa, sua sorella Maria Teresa?
Alfredo Filangieri: – Angela a una delizia al limone (capisci a me), Moussa a un bel cous-cous di carne e Maria Teresa, mah? Spaghetti al nero di seppia, va!

Angie: – La cucina l’ha mai tradito?
Alfredo Filangieri: – Mai.

Angie: – Se dovesse abbinare una pietanza a ogni personaggio del romanzo di cui è protagonista, quale sceglierebbe?

La Stretta del Lupo

La Stretta del Lupo

Alfredo Filangieri: – Ma scusi, lei ha visto quella sciagurata della Battistella quanti personaggi ha messo nella storia? Facciamo così: Moussa, Angela e Maria Teresa già li abbiamo risolti. Costanza Ravizza, la profiler, be’ mi viene da dire bistecca al sangue, ma non è gentile, allora è come una fetta di torta con fragole, crema pasticcera e panna intervallate da ostie di pasta brisè. Poi chi ci stava più? Niki Bianciardi uno spaghetto aglio e olio con un chilo di peperoncino. Esterina Fontana, la bella barista dei Due Santi, un’impepata di cozze. Consolata l’Indovina, un bignè alla crema di quelli che quando cerchi di mangiarli la crema se ne fugge tutta da una parte. Carmelina, che dire? Ha presente quando per sbaglio mette il sale nel caffè al posto dello zucchero? Ecco, veda lei …E mo’ basta, però!

Angie: – In conclusione, una sua ricetta per i miei lettori.
Alfredo Filangieri: – Linguine all’astice facili facili, per due persone:
Pasta poca, non più di 50/60 gr a testa di linguine Due astici di medie dimensioni (se siete come me ve li fate ammazzare dal pescivendolo mentre voi guardate da un’altra parte e poi dividere in due per la lunghezza. Quando ve li mette nella busta, la prendete con due dita e correte a casa a prepararli!) Pomodorini, aglio, olio, prezzemolo, peperoncino.
Esecuzione: astice1
In una grande padella mettete l’olio, uno spicchio d’aglio, il prezzemolo tritato, i pomodorini tagliati e fate soffriggere per pochi minuti. Buttatedentro le quattro metà degli astici e coprite. Nel frattempo fate bollire l’acqua della pasta e salatela. Controllate le bestie di tanto in tanto e, se necessario, usate l’acqua bollente per stemperare il brodetto in cui cuociono. In genere bastano una ventina di minuti perché tutto sia pronto. Controllate il tempo di cottura delle linguine e buttatele nell’acqua bollente quando il loro tempo di cottura è pari a quello che vi serve per completare la cottura degli astici. A linguine pronte, scolatele e gettatele nella padella con gli astici aggiungendo un

rompichele

rompichele

pizzico di peperoncino e girando il tutto con energia. Lasciate riposare coperto per un minuto e a fuoco spento. Poi servite.
Buon appetito.
Ah, ricordatevi di aver comprato i rompi chele e quei bastoncini lunghi di metallo che servono per estrarre l’interno saporitissimo delle bestie! Altrimenti so ca….Vabbuono, ci siamo capiti.

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