Io ho avuto due nonne molto brave in cucina, nonna Laura e nonna Angiulinella detta ra’ Barbera, poiche’

Nonna Laura, la prima a sinistra, di fianco a mio papà

Nonna Laura, la prima a sinistra, di fianco a mio papà

il papà faceva il barbiere. La prima l’ho conosciuta e ne serbo ancora un incantevole ricordo, anche se scolorito dal tempo, e non era sola, ma in compagnia di nonno Corrado che in tempo di guerra, da emigrante apri’ un ristorante italiano in america, l’altra no, poichè è deceduta in giovane età, in tempo di guerra. Entrambe le mie nonne, hanno pero’ regalato alla famiglia, parecchie di ricette, trasmesse oralmente, da varie zie, come la zia Enza e la zia Rosa, passate anche loro, ahime’, a miglior vita, ed infine la mia mamma, la funesta Teresa depositaria di questo immenso patrimonio gastroculturale.
Quando si parla di amarene, i ricordi si perdono nel tempo, un po sbiaditi da immagini color seppia della terrazza di nonna Laura che metteva questi deliziosi frutti, tipici dell’area collinare della penisola Sorrentina, ed in particolare nella zona dei Colli di San Pietro (Piano di Sorrento), ma anche di Gragnano, Pimonte e Lettere, l’antica procedura di preparazione non è dissimile dalla conserva di pomodoro.
Tra i prodotti tipici della nostra Regione Campania, le amarene sono molto abbondanti nella nostra zona, e, vengono coltivate localmente in terreni marginali, cosi si è pensato alla conservazione in barattolo per poi poterle impiegare nella preparazione di dolci e biscotti, mentre lo sciroppo addizionato con succo di limone, è ottimo per confezionare bevande fresche.

Nonna Angela e nonno Mariano

Nonna Angela e nonno Mariano

Prima di conservarle, le amarene si privano del nocciolo e le si pone in recipienti insieme ad abbondante zucchero. I recipienti vengono esposti al sole per alcuni giorni finché le amarene, rigirate più volte al giorno, non si essiccano completamente; solo allora si possono conservare, in barattoli chiusi ermeticamente, ed essere utilizzate all’occorrenza.
Con queste amarene, l’altra nonna, la nonna Angelina preparava la famosa pizza di crema bianca, crema a cioccolato, amarene e mandorle nella ricorrenza del suo onomastico (anche il mio) che cadeva il 2 di agosto, Santa Maria degli Angeli.

Originarie del Medio Oriente, dalle regioni dell’Armenia e del Caucaso. Si racconta che in Italia, l’abbia portato Lucullo, conosciuto per la sfarzosità dei suoi banchetti.
In alcuni antichi scritti si legge che Lucullo raccolse la pianta a Cerasonte, città dell’Asia Minore, e la trapiantò nei suoi giardini intorno al 65 a.C.
L’Amareno (Prunus cerasus), è detto anche Visciolo o Amarasco, è un arbusto o albero alto dai 2 agli 8 metri il frutto però è più piccolo rispetto al Ciliegio.

Visner o vino di visciole

Visner o vino di visciole

I frutti sono ricchi di vitamine C e B e vengono inoltre impiegate anche in liquori come il famoso vino di visciole, “vino di ciliegia antica” detto anche “visner”  tipico della regione Marche,  una delle più importanti zone di produzione in Italia è proprio l’entroterra della provincia di Pesaro e Urbino, in particolare nei comuni di Cantiano, Pergola, Sant’Angelo in Vado e Sassocorvaro.
Altra tradizionale zona di produzione è la Vallesina e altre zone della provincia di Ancona.
Hanno proprietà diuretiche e sono considerati un sedativo delle vie urinarie.

Si utilizzano, quindi, come potente diuretico, come medicinale per cistite e per insufficienza renale.

 

le ricette:
Amarene al sole

Ingredienti:
– 1 kg di amarene
– 700 gr di zucchero

amarene denocciolate

amarene denocciolate

Esecuzione:
Ed eccomi qui con la ricetta delle amarene di mia nonna Laura, trasmessa oralmente e fedelmente dalla “Funesta Teresa”, cioè la mia mamma, dunque e per 1 kg di amarene ci occorrono 700 gr di zucchero.
Le amarene vanno snocciolate, poi ricoperte di zucchero e messe al sole in un piatto di terracotta, questo per venti giorni, con l’accortenza ogni giorno di tirarle dentro al tramonto del sole, questo per una ventina di giorni dopodiche’ vanno messe in baratoli di vetro e chiuse ermeticamente, la nonna ci metteva un po di anice per insaporirle.

Amarene ubriache

Ingredienti:
– 1 kg di amarene
– 0,250 l di alcool
– 0,750 l liquore di anice
– 1 kg di zucchero

Amarene sciroppate

Amarene sciroppate

Esecuzione:
Con una procedura piu’ o meno simile , otteniamo quelle chiamate amarene ubriache, queste, vanno lavate ed asciugate e lasciate intere senza togliere il picciolo, all’aria fino a quando non siamo certe che siano completamente asciutte, poi procediamo alternandole in vasetti di vetro: amarene, zucchero, alcool e liquore di anice. Chiudiamo i vasetti ermeticamente e lasciamoli al sole esponendoli ai cambiamenti della luce e delle temperature, sole, buio, questo per circa quaranta giorni. Trascorso questo tempo li riponiamo in dispensa, ma lasciando passare ancora tre mesi prima di consumarle, cosi si impregnano bene di alcol.

Vino di Visciole

Vino di visciole

Vino di visciole

– 5 kg di Visciole
– 10 litri Vino rosso Aleatico
– gr 500 di zucchero semolato
– Un pezzetto di cannella
– Un limone
– Chiodi di garofano
– Alcool per liquori a 90°,
– circa litri 2,5

Esecuzione:
Mettete il vino in una damigiana. Pesate 2 kg. di visciole, eliminatene i noccioli e teneteli a parte. Snocciolate anche le rimanenti visciole buttando via i semi. Pestate i noccioli conservati e uniteli al vino, aggiungere anche tutte le altre visciole, lo zucchero, la cannella, la scorza del limone (solo la parte gialla) e alcuni chiodi di garofano. Mettete la damigiana al sole e lasciatvela per 40 giorni; trascorso questo tempo filtrare tutto quanto e misurare il ricavato in litri .
Per ogni 4 litri di prodotto aggiungere circa un litro di alcool. Se si desidera un “visner” più secco, aumentare il quantitativo di alcool, se invece si preferisce più dolce, aumentare lo zucchero.

Liquore di foglie di amarene

Liquore di foglie di amarene

Liquore di amarene o visciole
Ingredienti
– 1,5 kg. di visciole
– 2 lt. di alcool 40°
– 1 kg. di zucchero
– 4 limoni
– acqua
Esecuzione:
Prendete 1,5 kg di visciole , toglietele il gambo, pigiatele, schiacciate i noccioli e lasciate tutto per 2 giorni in un recipiente coperto. Nello stesso tempo fate macerare in 2 lt. di alcool la scorza di limone, unite questo alle
visciole e lasciate riposare il tutto per circa 40 giorni.
Passate al setaccio per separare il liquido da tutto il resto, aggiungete 1kg. di zucchero sciolto in 500ml. di
acqua. Mescolate bene e imbottigliate il liquore così ottenuto

amarene con foglie

amarene con foglie

Liquore di foglie di amarene
Procedimento:
Mettete centodieci foglie ben pulite di amarena a macerare in un recipiente di vetro con un litro di buon vino rosso per un mese mescolando una volta al giorno.
Filtrate il tutto in una pentola con 250 gr di zucchero e portare ad ebollizione, appena comincia a bollire spegnete e fate freddare, quindi aggiungete 250 ccl di alcool da liquori mescolando il tutto, imbottigliate e fat riposare al buio per circa due mesi.

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Le amarene "al sole" della Nonna Laura, 6.7 out of 10 based on 21 ratings