Vi dice niente il nome di Alice Allevi? Agli appassionati di lettura e nello specifico di gialli e noir, sicuramente il nome riporterà alla mente Alessia Gazzola

Alessia Gazzola - Foto Rino Bianchei

Alessia Gazzola – Foto Rino Bianchei

siciliana doc (nata a Messina nel 1982) Medico chirurgo, dal 2007, e “mamma” di Alice Allevi, che nasce dalla sua penna che debutta nel romanzo dal titolo “L’Allieva” del 2011, edito da Longanesi, un caso editoriale, con una scrittura sagace ed originale, Alessia riesce a coinvolgere e travolgere il lettore in pot pourri di colpi di scena, passioni conditi con una bella dose di umorismo, dove la nostra Alice specializzanda, medicina legale, vive un’esistenza costellata di trascurabili inferni quotidiani nell’istituto di medicina legale in cui lavora lavora gomito a gomito con il collega e superiore Claudio Conforti, un belloccio dal ciuffo importante e con la faccia da tombeur de femmes, che non l’aiuta per niente a superare i suoi piccoli problemi professionali, lasciando fuori le questioni sentimentali in cui lei ha così tanto talento nell’impelagarsi.
A seguire altri due lavori vedono protagonista Alice Allevi:  ed Un segreto non è per sempre (aprile 2012) e Sindrome da cuore in sospeso (Novembre 2012)

I suoi libri sono tradotti anche in tedesco, spagnolo e francese.
Personalmente, non posso fare a meno di immaginare Alice, uguale ad Alessia, che ha un viso dolcissimo e degli occhi azzurro grigio profondissimi.
Il nuovo romanzo pare che uscirà a gennaio 2014, e tutti noi suoi fans e lettori siamo in trepidante attesa.
Al solito, per ulteriori informazioni su di lei, i suoi lavori letterari ed i personaggi dei suoi libri vi consiglio di visitare L’Allieva il suo sito personale.

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Alessia: – Conta come in ogni aspetto della vita: lo rende più godibile.

Angie: – Nel lavoro che svolgi ti sei mai ispirata/o a qualcosa di gastronomico?
Alessia: – In qualità di medico legale, mai. Come autrice ho spesso inserito nei miei romanzi piatti, abitudini culinarie e gusti che sento particolarmente vicini.

Alessia Gazzola l'Allieva

Alessia Gazzola l’Allieva

Angie: – Cosa significa per te mangiar bene
Alessia: – E’ imprescindibile, basta un po’ di junk food per sentirmi intossicata per giorni. Non so quanto dipenda dall’effetto reale sul mio organismo e quanto dalla suggestione psicologica, ma è così.

Angie: – Le tue esperienze artistiche e lavorative?
Alessia: – Mi sono sempre dedicata agli studi di medicina, difficilmente ho operato al di fuori di questo settore. L’aspetto creativo della mia attività di autrice è esploso agli inizi del 2011, con la pubblicazione de L’allieva, ma scrivo in realtà da quando ero bambina.

Angie: – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?

... Adoro le caffetterie dei musei...

… Adoro le caffetterie dei musei…

Alessia: – Adoro le caffetterie dei musei.

Angie: – Sei mai stata/o a dieta?
Alessia: – Mai con serietà e costanza, mangiare mi piace troppo.

Angie: – Meglio carne o pesce?
Alessia: – Sono stata vegetariana per anni e ho ricominciato a mangiarne per l’insorgenza di alcune carenze alimentari.
Probabilmente non ho fatto le cose per bene.

Angie: – Se fossi un dolce, quale sareste?
Alessia: – Istintivamente direi una Sacher Torte, uno dei miei preferiti. Sontuosa, ma a piccole dosi!

Angie: – Vino?

Nero d'Avola

Nero d’Avola

Alessia: – Nero d’Avola.

Angie: – Il tuo punto debole
Alessia: – Sono una persona molto insicura. E’ l’aspetto che più vorrei modificare del mio modo di essere.

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Alessia: – Nel frigo non manca mai il latte, altrimenti la giornata non può partire. In dispensa non manca mai una confezione di spaghetti da fare con aglio olio e peperoncino.

Angie: – L’aspetto che più ti attira del fare da mangiare e se c’è un piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Alessia: – Cucinare mi rilassa e mi soddisfa. In particolare mi piace preparare vellutate, timballi e pies salate, e naturalmente, dolci!

Angie: – E quello che ti piace mangiare?
Alessia: – Cucino esattamente quello che mi piace mangiare. Fa eccezione il sushi, che adoro ma che non so proprio preparare.

Angie: – Come ti definiresti a tavola?
Alessia: – Variabile. Passo dall’etnico al tradizionale con un mio personale filo logico/istintivo.

Angie: – La colazione ideale e quella che invece normalmente fai

cioccolato caldo e croissant

cioccolato caldo e croissant

Alessia: – Cioccolata calda e croissant freschi è quella ideale. Latte e cereali, quella reale.

Angie: – Di cosa sei più golosa? e cosa proprio non ti piace?
Alessia: – In genere prediligo il salato, e ho un debole per pasta, pizze e legumi. Detesto i grossi tagli di carni rosse: banditi dalla mia tavola il filetto, il bollito, la fiorentina. Superfluo dire che non contemplo l’esistenza di piatti a base di frattaglie, tipo trippa e rognone.

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?
Alessia: – Confesso che quando in casa si diffonde l’odore del soffritto è una vera estasi.

Torta appena sfornata

Torta appena sfornata

Amo molto l’odore di torta appena sfornata e di vaniglia.

Angie: – Limone o aceto?
Alessia: – Limone.

Angie: – Non puoi vivere senza…
Alessia: – Il pane caldo.

Angie: – Esiste un legame tra cucina e sensualità? Che cosa secondo te conta di più nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare
Alessia: – Il saper cucinare include una componente creativa, di ricchezza interiore, quasi intellettuale. Conseguenzialmente tutto ciò aumenta la capacità di seduzione.

Angie: – Una tua ricetta per i miei lettori
Alessia: – Semplicissimi spaghetti dal sapore eoliano: nel wok con olio EVO cuocio appena pomorini a cubetti, abbondanti capperi dissalati, cipolla, peperoncino e qualche oliva. In questo sugo verso poi gli spaghetti assai al dente e concludo insieme la cottura.

 Julia Gregson Matrimonio a Bombay

Julia Gregson Matrimonio a Bombay

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Alessia: – Matrimonio a Bombay di Julia Gregson, preso a due soldi in un mercatino dell’usato.

Angie: – Il pezzo musicale che mette in moto i succhi gastrici…

Alessia: – A bushel and a peck di Doris Day.

Angie: – Hobby?
Alessia: – La scrittura. O forse ormai è un lavoro?

Angie: – Se fossi un personaggi mitologico chi saresti?

Arianna dà il filo a Teseo - Pelagio Palagi

Arianna dà il filo a Teseo per uscire dal labirinto – Pelagio Palagi 1814

 

Alessia: – Arianna, credo. Sfigata solo in apparenza.

Angie: – Qual è il sogno più grande?
Alessia: – La serenità domestica.

Angie: – Cosa ti dicono più spesso?
Alessia: – In cucina, che preparo cose strane.

Angie: – Ti fidanzeresti con una cuoco/a?
Alessia: – Se non fossi già sposata, perché no?

Angie: – Un piatto della tua infanzia

Braciolette alla messinese

Braciolette alla messinese

Alessia: – Braciolettine, che a Messina sono piccoli involtini di carne ripieni di pangrattato condito e formaggio.

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Alessia: – Credo nelle nette differenze della cucina regionale. Se si possa parlare di federalismo culinario, non saprei, in realtà mi pare che per adesso vada di moda molta contaminazione.

Angie: – Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?

Pizza nel forno a legna

Alessia: – La pizza Margherita, nella sua grande semplicità.

Angie: – Dopo la cucina italiana, c’è n’è qualcuna internazionale che preferisci? Se sì, quale?
Alessia: – Indiana e giapponese.

Angie: – A quali altri progetti ti stai dedicando in questo periodo?
Alessia: – Ho terminato il mio quarto romanzo e continuo a lavorare come medico legale.

Angie: – Qui nel nostro paese c’e’ un bel gran “fermento letterario” a Napoli forse piu’ che nelle altre città secondo te ci industriamo, o siamo bravi? Chi tra gli autori campani preferisci e reputi piu bravi, ed a quale piatto paragoneresti i tre piu bravi

Alessia: – C’è una magnifica autrice campana, esordiente, che ho letto e si chiama Viola

Io con Viola Ardone e la sua ricetta del cuore in subbuglio

Io con Viola Ardone e la sua ricetta del cuore in subbuglio

Ardone, autrice di La ricetta del cuore in subbuglio, pubblicato da Salani. La trovo davvero in gamba. La paragonerei a una cremosa mousse al cioccolato.

Angie: – Le donne sono più brave degli uomini ad affontare il tuo stesso genere letterario??
Alessia: – Non credo nei sessismi, a nessun livello. Credo nella sensibilità individuale all’uno o all’altro approccio. Personalmente, preferisco storie di donne raccontate da donne.

Angie: – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista prettamente gastronomico?
Alessia: – Agrodolce.

Angie: – Quali sono gli attori che sceglieresti per interpretare i ruoli di Alice, Arthur e Claudio?

Zooey Deschanel Simon Baker e James Franco

Zooey Deschanel Simon Baker e James Franco

Alessia: – Alice: Zooey Deschanel,  Arthur: Simon Baker Claudio: James Franco

Angie: – A che piatto paragoneresti Berlusconi, Di Pietro, Mario Monti?
Alessia: – Berlusconi a un Big Mac del McDonald. L’hamburger all’interno è un po’ stantio. Mario Monti a un amaro piatto di verdura bollita, assai nutriente ma poco gustosa. Di Pietro a un piatto di pastina col formaggino.

Alessia Gazzola

Alessia Gazzola

Angie: – La cucina ti ha mai tradito?
Alessia: – Mai!

Angie: – Se dovessi riassumere la tua filosofia di vita?
Alessia: – Vivi e lascia vivere.

Angie: – classica domanda alla Marzullo: Fatti una domanda e datti una risposta.
Alessia: – Lui me l’ha rivolta veramente, durante una puntata in cui sono stata ospite. Mi è bastata e avanzata!

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