Un giorno non ricordo bene cosa stavo cercando, sono finita su questo sito e cosi che ho conosciuto Francesco Uccello, e già, fa proprio Uccello, di cognome, ed è la prima cosa

Francesco Uccello

che gli ho detto quando ci siamo scritti: – agg pace…pero’ con quel cognome…:-) e lui, molto spiritosamente, di rimando, mi ha risposto: …Non ci conosciamo ma io proprio per il cognome che porto sono abituato a scherzare da quando sono nato e non a caso il mio blog è tutto sul semiserio!
Così gli ho proposto, non solo questa intervista, ma anche di presentare il suo libro Mo te lo spiego io a papà, qui a Sorrento, e Francesco, sarà ospite della Libreria Tasso a Sorrento proprio il 6 di dicembre ed a presentarlo ci saremo io ed il grande Carlo Alfaro che è anche un bravo pediatra, il che non guasta 🙂
Francesco è laureato in lettere moderne ed esperto in comunicazione per ragazzi, si definisce un «educAutore». È educatore dal 1998 con la cooperativa sociale Terra e Libertà, che si occupa di infanzia e adolescenza a Napoli e in provincia, ed è autore del blog Mo te lo spiego a papà e dell’omonima rubrica su Style.it, dove ha curato anche una sezione gastronomica dal titolo (manco a dirlo) Mo te lo cucino a papà con Pasquale Palamaro chef dell’Indaco di Regina Isabella. Attualmente la rubrica è sul magazine GIOIA.

Vive a Napoli con la moglie Stefania e i loro due figli.
Mo te lo spiego io a papà vede la luce a marzo di quest’anno, nel suo incipit Francesco racconta:“Mi è sembrata una buona idea quella di raccontare le cose dei bambini dal punto di vista di un papà, anche perché in giro e sul web senti parlare sempre e solo mamme”. Morale: “Basta mamme, S.O.S Tate, educatrici e nonne. Da oggi si usano la mia lingua, la mia emozione, la mia ironia per spiegare quello che accade intorno a noi”.
Per altre informazioni sull’attività non solo letteraria del nostro Francesco vi rimando al suo personalissimo Blog dal titolo: Mo te lo spiego io a papà

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Francesco: – Molto, specie a pranzo perché se esagero poi mi addormento.

Angie: – Nel lavoro che svolgi ti sei mai ispirata/o a qualcosa di gastronomico?
Francesco: – Lavoro con i bambini come educatore e più volte mi è capitato di proporre loro un laboratorio di cucina. E’ bello farli sperimentare con ingredienti e tecniche. Per la scrittura invece per un periodo ho avuto una rubrica su Style.it che si chiamava Mo te lo cucino a papà con ricette di uno chef stellato come Pasquale Palamaro.

Angie: – Cosa significa per te mangiar bene
Francesco: – Poter gustare materie prime di qualità e nel caso di un ristorante avere anche un servizio impeccabile.

Angie: – Le tue esperienze lavorative?
Francesco: – Come ho detto lavoro con i bambini poiché sono educatore in una cooperativa sociale che si chiama Terra e Libertà che si occupa esclusivamente di infanzia e adolescenza.
Poi scrivo: ho un blog che si chiama Mo te lo spiego a papà e una rubrica omonima sulla rivista GIOIA.

Angie: – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?
Francesco: – La pizzeria che preferisco è Pepe in grani di Francesco Pepe a Caiazzo (CE), mentre i miei due ristornati preferiti sono l’Indaco del Regina Isabella di Ischia e la Taverna del Capitano di Alfonso Caputo.

Angie: – Ti piace invitare amici a cena o a pranzo, o sei più spesso invitato??
Francesco: – Prima di avere bambini io e mia moglie ogni fine settimana avevamo ospiti a casa. Le nostre cene sono un must tra gli amici. Ora con i bambini è più difficile, ma ultimamente stiamo riprendendo quella vecchia abitudine.

Angie: – Sei mai stata/o a dieta?
Francesco: – Niente di meno. Ne ho fatte tante ma l’unica che mi ha dato soddisfazione (13Kg) è stata quella basata sulle intolleranze alimentari.

Angie: – Meglio carne o pesce?
Francesco: – Pesce

Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
icecreamFrancesco: – Il gelato sempre fresco e dai tanti gusti.

Angie: – Se fossi un ingrediente?
Francesco: – Pomodoro con quella punta di acidità che non guasta.

Angie: – Vino, ed in quale ti identifichi caratterialmente??
Francesco: – In genere mi piacciono le bollicine per cui amo i prosecchi specie quando mia moglie cucina i frutti di mare, ma amo anche il Cecubo di Villa Matilde. Aggiungo che quando mi sono

Villa Matilde Cecubo

Villa Matilde Cecubo

sposato abbiamo regalato come bomboniera una bottiglia di Lacryma Christi di Sannino

Angie: – Il tuo punto debole
Francesco: – La panza

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Francesco: – Nel frigo non manca mai una insalata anche in busta per far prima e nella dispensa la pasta di Gerardo di Nola.

Angie: – L’aspetto che più ti attira del fare da mangiare e se c’è un piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Francesco: – Da quando ci sono i bambini cucino meno, ma farlo per qualcuno è meraviglioso specie se ti riesce bene. Mi piace cucinare le linguine con la bottarga

linguine con la bottarga

linguine con la bottarga

perché è semplice e veloce.

Angie: – E quello che ti piace mangiare?
Francesco: – Da dove inizio? Beh invitami e ti dico. Diciamo che faccio prima a dirti cosa non mi piace: fegato, trippa, orata e le ostriche.

Angie: – Come ti definiresti a tavola?
Francesco: – Una buona forchetta e cucchiaio.

Angie: – La colazione ideale e quella che invece normalmente fai
Francesco: – La colazione ideale è quella che ho trovato la mattina in un albergo a Monaco di Baviera con pane di ogni tipo, marmellate, creme e cremine, torte, uova, bacon

Bevanda di farro

Bevanda di farro

e tanto altro fino al sushi. La mia colazione è più triste: caffè, bevanda di farro o avena e prodotti senza lievito.

Angie: – Di cosa sei più goloso? e cosa proprio non ti piace?
Francesco: – Patatine in ogni modo. Non mi piacciono le cose troppo elaborate o che contengono besciamella.

Angie: – Che ne pensi dei prodotti surgelati, che dimezzano il tempo in cucina?
Francesco: – Mai usati

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito ed uno che non ti piace proprio?
Francesco: – Mi piace molto l’odore del basilico fresco perché mi ricorda la mia infanzia in campagna dai nonni.

Angie: – Limone o aceto?
Francesco: – Dipende da che limone o che aceto ho in casa.

Angie: – Non puoi vivere senza…

patatine

patatine

Francesco: – Patatine e pomodoro

Angie: – un tuo menù ideale?
Francesco: – A base di pesce fresco

Angie: – Dici parolacce?
Francesco: – 

Angie: – La parola che dici piu’ spesso?
Francesco: – Cazzo

Angie: – Esiste un legame tra cucina e sensualità? Che cosa secondo te conta di più nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare?
Francesco: – Il libro Afrodita di Isabelle Allende mi aprì un modo quando lo lessi e credo sia bellissimo veder mangiare la tua donna seduta ad un ristornate di fronte a te. E’ una cosa molto erotica anche quella. Poi se sai cucinare pure bene allora è fatta, cadrà ai tuoi piedi.

Angie: – Una “fantasia erotico gastronomica”?
Seafood-ChampagneFrancesco: – Frutti di mare e champagne da mangiare in camera da letto bevendo rigorosamente dalla bottiglia

Angie: – Hai mai conquistato qualcuno cucinando??
Francesco: – Lo devi chiedere a mia moglie

Angie: – La verve letteraria, lo stimolo per incominciare a raccontare, avviene a pancia piena o a digiuno?
Francesco: – A pancia vuota

Angie: – Preferisci di più il dolce o il salato quando sei preso dal tuo lavoro?
Francesco: – Salato

Angie: – Vai spesso a pranzo/cena fuori, se si’ che tipo di locale prediligi?
Francesco:- Ora che ho due bambini vado a cena fuori molto di rado, ma quando posso preferisco un buon ristorante dove poter assaggiare ingredienti di prima qualità e un piatto che esce dalle mani sapienti di un buono chef.

Angie: – Che fai dopo cena?
Francesco: – Scrivo

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Francesco: – L’amica geniale di Elena Ferrante

Angie: – Il pezzo musicale che mette in moto i succhi gastrici…

Francesco: – Le tagliatelle di Nonna Pina

Angie: – Hobby?
Francesco: – Immersioni subacquee

Angie: – Se fossi un personaggio mitologico chi saresti?

Minotauro

Minotauro

Francesco: – Minotauro

Angie: – Qual è il sogno più grande?
Francesco: – Scrivere romanzi e con i soldi comprare una barca per girare il mondo

Angie: – Ti fidanzeresti con una cuoco/a?
Francesco: – No

Angie: – Un piatto della tua infanzia
Francesco: – Pasta e legumi azzeccati

Angie: – C’è un piatto che non hai mai provato e che vorresti assaggiare?
Francesco: – Per ora no, ma credo che ce ne siano molti di cui non sono neanche a conoscenza.

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Francesco: – Esiste una cucina regionale che è storia del nostro paese e per tanto una ricchezza

Angie: – Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Francesco: – La pizza perché unisce tutte le regioni ed ognuno la fa a modo suo anche se quella napoletana è sempre superiore.

Angie: – Dopo la cucina italiana, c’e’ ne qualcuna internazionale che preferisci? Se si’, quale?

cucina araba

cucina araba

Francesco: – La cucina araba

Angie: – A quali altri progetti ti stai dedicando in questo periodo?
Francesco: – Sto lavorando ad un restyling del blog Mo te lo spiego a papà e ad un romanzo

Angie: – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista prettamente gastronomico?
Francesco: – Curioso

Angie: – A che piatto paragoneresti Letta, Berlusconi, Renzi, Vendola, Beppe Grillo?
Francesco: – Pasta in bianco, Pizza capricciosa, Panino con hamburger, Pasticciotto pugliese, La genovese che a volte ti resta sullo stomaco

Angie: – La cucina ti ha mai tradito?
Francesco: – Quando cucino io sì.

Angie: – Se tu dovessi abbinare una pietanza a ogni personaggio del tuo romanzo, quali sceglieresti?
fuccello2Francesco: – Per il sottoscritto: Pasta al forno con crosta dura, ma morbida e ripiena dentro
Per MPS: Frutti di mare (ma qualcuno con un po’ di sabbia)
Per DA1: Pasta e zucca (in riferimento ad un aneddoto musicale citato nel libro)
Per DA2: Pasta al sugo e formaggio che copre regolarmente il tutto

Angie: – Prova a descrivere il tuo romanzo – o parti di esso – con metafore culinarie, tipo “nutrimento dell’anima”.
Francesco: – Mo te lo spiego a papà è il racconto del rischio di fare una frittata, ma anche di come mettendo gli ingredienti giusti si possa realizzare il proprio menù preferito.

Angie: – Se tu dovessi scegliere uno scaffale di supermercato (o altro negozio simile), dove immagineresti collocato il tuo libro? E perché?
Francesco: – In tutti perché c’è sicuramente un aneddoto in Mo te lo spiego a papà che fa riferimento ad un elemento in vendita in ogni reparto: dai libri, ai generi alimentari, dai casalinghi ai prodotti per l’igiene intima.

Angie: – Stai pensando alla trama da mettere su carta, sei preso dal vortice dell’ispirazione: dove ti percepisci? (es. in un agrumeto, in un campo di pomodori, in una distesa di mais, in un vigneto ecc.)

limoni in costiera amalfitano

limoni in costiera amalfitano

Francesco: – Sotto un limoneto in costiera amalfitana

Angie: – “Panem et circenses”. Sostituisci ai giochi da circo i libri. Cosa ti evoca a livello sensitivo e immaginifico?
Francesco: – Io sono cresciuto a pane e libri essendomi laureato poi in Lettere Moderne. E’ il miglior cibo per la mente insieme ai viaggi. Spero che i miei figli abbiano la possibilità di ingrassare in questo modo.

Angie: – quale attore sceglieresti per ricoprire il ruolo del protagonista del tuo libro? E di qualcuno dei “secondari”?
Francesco: – Il papà vorrei interpretarlo io mentre per il ruolo della moglie sceglierei

Charlize Theron

Charlize Theron

Charlize Theron. Chiaro il concetto?

Angie: – Il sapore delle tue parole?
Francesco: – Come quei rustici con la ricotta dove hai il sapore del dolce e del salato allo stesso tempo

Angie: – Tre aggettivi per definirti come scrittore/ice:
Francesco: – Ironico, profondo, reale.

Angie: – Tre aggettivi per definirti come uomo/donna:
Francesco: – Creativo, lento, istintivo

Angie: – Cosa c’è di te nel protagonista del tuo romanzo?
Francesco: – Tutto perché il libro è autobiografico

Angie: – Il colore della tua scrittura?
Francesco: – Tonalità di blù

Angie: – La colonna sonora del tuo ultimo libro?
Francesco: – Leggo e scrivo in assoluto silenzio

Angie: – Il prossimo libro che scriverai?
Francesco: – Sarà una storia vera, ma non mia tranquilla.

Angie: – Il libro della tua vita?

La grammatica della Fantasia - Gianni Rodari

La grammatica della Fantasia – Gianni Rodari

Francesco: – La grammatica della fantasia di Rodari

Angie: – Il libro che avresti voluto scrivere?
Francesco: – Il Decamerone

Angie: – Il libro che non avresti mai voluto leggere?
Francesco: – Gomorra.

Angie: – Qui nel nostro paese c’e’ un bel gran “fermento letterario” a Napoli forse piu’ che nelle altre città secondo te ci industriamo, o siamo bravi? Chi tra gli autori campani preferisci e reputi più bravo, ed a quale piatto lo paragoneresti?

Francesco: – Secondo me siamo bravi e non poco anche se fatichiamo il triplo rispetto agli altri. Tra gli autori campani preferisco De Silva, Maurizio De Giovanni e Stefano Piedimonte

Angie: – Le donne sono piu’ brave degli uomini ad affrontare il tuo stesso genere letterario?
Francesco: – Non credo sia una differenza di genere, ma tutto dipende dalla tua penna

Angie: – Se dovessi riassumere la tua filosofia di vita?
Francesco: – Qua si muore per cui quello che pensi fallo.

Angie: – in conclusione, una tua ricetta per i miei lettori
Francesco: – Prendete 25 pomodorini del piennolo, olio evo qb, uno spicchio d’aglio in camicia e fate cuocere per un po’. Calate mezzo kg di pasta corta se siete in due e scolate al dente. Aggiungete il sugo avendo la premura di eliminare l’aglio, una spruzzata di parmigiano reggiano, una foglia di basilico fresco e buon appetito. Così non sbagliate mai. il testo integrale della ricetta lo trovate sul sito di corso Italia News

pasta ai pomodorini

Angie: – classica domanda alla Marzullo: Fatti una domanda e datti una risposta.
Francesco: – Ma pensi di riuscire a realizzare il tuo sogno?
E certo, mi sto facendo un mazzo tanto.

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