Adoro la cucina speziata, e di conseguenza, amo in modo sviscerato tutto il bacino Mediterraneo, poichè nelle preparazioni di quasi tutte le nazioni che si affacciano su di esso le ritroviamo. Paesi antichi, depositari di un immensa cultura gastronomica, e, la Grecia è tra quelli che preferisco, e di cui adoro la gastronomia, i colori, i

Tipica Nave greca con luci natalizie

Tipica Nave greca con luci natalizie

sapori, e la sua musica.
Cosi’, nella mia ricerca sulle tradizioni del Natale nel Mondo, non potevo fare a meno di parlarvi di questi deliziosi dolcini tradizionali che sono: i melomakarouna ed i kourabiédes e, che vengono preparati per la festività del Natale greco, la maggioranza dei greci è di religione ortodossa, ma in Grecia il Natale si festeggia il 25 di dicembre come qui in Italia, poichè la Chiesa greca ha adottato il

Natale ortodosso

Natale ortodosso

calendario gregoriano, a differenza delle Chiese ortodosse slave e copte che adottano invece il calendario giuliano e quindi la ricorrenza slitta al 7 gennaio. E proseguiamo ora con una piccola divagazione culturale per meglio comprendere la questione. Nel 1582 papa Gregorio XIII decise di modificare il vecchio calendario introdotto da Giulio Cesare (da cui giuliano), ed in virtù di questa sua decisione i giorni tra il 5 ed il 14

Gregorio XIII

ottobre 1582 furono definitivamente cancellati e quindi il nostro 25 dicembre viene trasportato al 7 gennaio. La ricorrenza del Natale, nei paesi ortodossi, è preceduta da un periodo di digiuno e preghiera che dura 40 giorni, ovviamente non è molto restrittivo in quanto prevede di consumare pesce nei giorni di mercoledì e venerdì. Nel giorno invece della Vigilia di Natale il digiuno è più rigido e la tradizione prevede solo consumo di cibo “socivo” ossia grano lesso e frutta. Il digiuno vede la sua conclusione alla comparsa in cielo della prima stella, quello della vigilia si conclude generalmente in chiesa al tramonto. La liturgia prevede una serie di preghiere e canti e la benedizione dei cibi: pane, grano, vino ed olio. Al termine del rito liturgico i fedeli intonano l’inno di Natale ed al centro

socivo

socivo

della chiesa viene portata l’icona di Natale ed una candela accesa che simboleggia la Stella Cometa. A quel punto si conclude il digiuno ed il sacerdote unge i fedeli con l’Olio Santo e questi consumano il pane benedetto. La chiesa e le case in questo periodo sono addobbate con simboli della tradizione cristiana raffigurati anche nelle catacombe come ghirlande, pesci e pecore. L’albero di Natale non appartiene alla tradizione natalizia ortodossa come pure il presepe che è tipico della tradizione cattolica in quanto fu introdotto da San Francesco, ma al suo posto ritroviamo degli splendidi modellini di barche a vela in legno, decorati in modo speciale con tondini scintillanti e che evocano il mare, elemento onnipresente in Grecia. I bambini si alzano presto al mattino, e vanno di casa in casa cantando le calandas (brevi poesie e specie di cantici sulla storia di Natale e dell’anno nuovo), agitando la loro trigona (piccolo triangolo musicale in acciaio sul quale

Calendas

Calandas

battono con un bastoncino d’acciaio). Qui vengono accolti calorosamente, poichè le persone apprezzano il fatto che questa tradizione si perpetri nel tempo, vengono poi ricompensati donando loro della frutta o delle specie di pasticcini confezionati per Natale: i kourabiédes (sorta di piccoli biscotti ricoperti di zucchero candito). Il 25 dicembre la tradizione vuole che ci si alzi presto (prima dell’alba) per andare in chiesa a festeggiare la nascita di Gesù, avvenuta durante la notte. In seguito la famiglia si riunisce per un pasto comune nel quale si servono tutte le specialità tradizionali.

Melomakarouna
Ingredienti:
Per l’impasto:
– 2 tazze da tè di farina 00
– ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
– il succo e la scorza grattugiata di un’arancia non trattata
– 1 tazzina da caffè di olio di semi
– un pizzico di sale
– 1 cucchiaio di zucchero semolato

Melomakarona

Melomakarona

– 1 cucchiaio di ouzo
Per il ripieno:
– 1 manciata abbondante di noci pestate nel mortaio
– 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
– la punta di un cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
– ½ cucchiaino di miele
Per lo sciroppo:
– 2 tazze da tè di zucchero
– 1 e mezza tazza da tè di acqua
– il succo di mezzo limone
Esecuzione: Versate l’olio e lo zucchero in un recipiente. Amalgamate bene e unite il succo di arancia dentro il quale avrete sciolto il bicarbonato. Versatelo nel recipiente mentre fa schiuma. Mescolate ed aggiungete la farina con il pizzico di sale e la scorza dell’arancia. Mescolate bene e ricavate un impasto che cercherete di lavorare poco, altrimenti perde morbidezza. In un altro recipiente mescolate gli ingredienti peril ripieno. Prendete un pezzo dell’impasto, più o meno della misura di una grossa noce e anche di più, ricavatene una pallina, appiattitela con le mani, e mettete al centro mezzo ½ cucchiaino del ripieno. Chiudete e dategli la forma che più vi aggrada. Allungata o a triangolo. Sistematele con la chiusura verso il basso in una teglia foderata con carta da forno e cuocete a 180 gradi per circa mezz’ora, o fino a quando non assumono un colore dorato. Mentre cuociono, preparate lo sciroppo mettendo gli ingredienti in un pentolino e fate bollire per 5 minuti. Sforniamo i nostri biscotti e li lasciamo raffreddare. In ognuno facciamo dei buchi con uno stuzzicadente per permettere allo sciroppo di penetrare, un po per volta li tufferete nello sciroppo caldo, li lascerete un minuto, li girate e li lasciate ancora per un minuto. Alzateli con l’aiuto di una schiumarola e sistemateli in un piatto. Fate restringere lo sciroppo e versatelo su ogni melomakarono un cucchiaino. Cospargete con le noci del ripieno avanzato. Note: si usa decorare i melomakarona, passandoli sui fori della grattugia, oppure con una forchetta come per gli gnocchi. In questo caso il melomakarono sta sul piano di lavoro e la forchetta ci passa sopra solcandolo.

Kourabiédes
Ingredienti
– 370 g di farina
– 2 uova
– 150 g di zucchero semolato
– 250 g di zucchero a velo
– 200 g di burro
– 1 bustina di zucchero vanigliato
– 130 g di mandorle tritate
– 30 chiodi di garofano
– 1 cucchiaio di ouzo
– 4 cucchiai di fiori d’arancio o acqua di rose

kourabiedes

kourabiedes

– 1 pizzico di sale
Esecuzione: Preriscaldate il forno a 180 gradi. Sciogliete il burro e lavoratelo con lo zucchero semolato e lo zucchero vanigliato, fino a quando non assume una consistenza spumosa, incorporate le uova, ed aggiungete il sale e ouzo ed infine la farina di mandorle, e lavorate ancora l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Mettete a riposare in frigo coperto per circa 30 minuti.
A questo punto date la forma ai vostri biscotti e metteteli su di una teglia foderata di carta forno, appiattiteli leggermente in superficie.
Al centro di ogni biscotto potrete mettere un chiodo di garofano al centro e, quindi cuocete per circa 20 minuti.

Natale in Grecia

Natale in Grecia

Inumiditeli con un pennellino con l’acqua di fiori d’arancio o di rose e successivamente rotolateli nello zucchero a velo.
Questo dolce è una specialità di Natale ma lo potrete trovare in qualsiasi periodo dell’anno.
Perfetto con tè o caffè ( greco per esempio, se vi piace) .

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