Scrittrice, giornalista ed autrice televisiva, Alessandra Appiano, è inoltre una donna molto bella il che non guasta, e spesso l’abbiamo vista al programma televisivo, condotto da Veronica Maya Verdetto Finale“, ma non solo è spesso invitata nei talk show della tv

Solo un uomo – Alessandro Appiano

Le amiche del sabato”, “La vita in diretta”, “Uno mattina”, “Porta a Porta”; e della radio in veste di opinionista e commentatrice di costume.

Vince il Premio Bancarella nel 2003, con il suo primo romanzo Amiche di salvataggio ha in seguito pubblicato, tra gli

altri titoli, Domani ti perdono, Scegli me, Le vie delle signore sono infinite, Le belle e le bestie, che sono stati tradotti in Francia, Germania, Portogallo, Russia, Polonia, Lituania e Spagna.
Collabora con varie testate giornalistiche e cura su «Donna Moderna» la rubrica Amiche di salvataggio.
Con Garzanti ha pubblicato anche Il cerchio degli amori sospesi. Il sito ufficiale dell’autrice: www.alessandraappiano.it
Ho intervistato Alessandra, i cui gusti non collimano affatto con i miei, ma il bello delle mie interviste, a volte, è  proprio questa differenza di “gusti”,  adora il pesce, non è una gran

Alessandra Appiano -  Solo un uomo

Alessandra Appiano – Solo un uomo

bevitrice e che, ahime’, non trova erotico lo spadellamento in cucina ed in “rush finale” non disdegna il giapponese mentre va poco in pizzeria, e, per fortuna sua non e’ mai stata a dieta perche’ ha “un rapporto equilibrato col cibo”:

Il 19 settembre 2013 è uscito il suo ultimo romanzo, “Solo un uomo”,  per Garzanti.

Comperate meno libri di cucina e leggete più romanzi. La fantasia ha bisogno di essere nutrita.

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Alessandra: – La buona alimentazione conta per la propria vita, e siccome il lavoro è anche la mia vita…

Angie: – Nel lavoro che svolgi ti sei mai ispirata/o a qualcosa di gastronomico?
Alessandra:- Non ho mai scritto romanzi con tema gastronomico, anche se ora vanno di moda.

Angie: – Cosa significa per te mangiar bene

pesce crudo

pesce crudo

Alessandra: – Adoro il pesce, anche crudo, e quindi deve essere freschissimo.

Angie: – Le tue esperienze lavorative?
Alessandra: – Faccio la scrittrice, ho scritto sette romanzi, tre libri umoristici, tre raccolte di racconti…e tanto altro. Mi è difficile rispondere in modo breve a questa domanda.

Angie: – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?
Alessandra: – A Roma, da Enzo. Per me è uno dei migliori ristoranti di pesce in Italia.

Angie: – Ti piace invitare amici a cena o a pranzo, o sei più spesso invitato?
Alessandra: – Direi un rapporto equo, sono invitata e invito spesso.

Angie: – Sei mai stata/o a dieta?
Alessandra: – No, ho un rapporto equilibrato col cibo.

Angie: – Meglio carne o pesce?
Alessandra: – L’ho appena detto: pesce.

Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
budinocioccolatoamarettoAlessandra: – Un budino al cioccolato con base di amaretto.

Angie: – Se fossi un ingrediente?
Alessandra: – Qualcosa di dolce, ma non troppo.

Angie: – Un frutto
Alessandra: – Fragole senza panna

Angie: – Vino, ed in quale ti identifichi caratterialmente??
Alessandra: – Non sono una gran bevitrice, adoro solo lo champagne in cui mi identifico abbastanza.

Angie: – Un liquore
Alessandra: – Non bevo liquori.

Angie: – Il tuo punto debole
Alessandra: – La malinconia. A volte invincibile.

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Alessandra: – Parmigiano, yogurt e qualche surgelato per le emergenze. Arance, ananas

parmigiano

o kiwi. Caffè, biscotti, marmellate per la prima colazione che faccio sempre abbondante.

Angie: – L’aspetto che più ti attira del fare da mangiare e se c’è un piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Alessandra: -Sono una brava “risottara”

Angie: – E quello che ti piace mangiare?
Alessandra: -Se non facesse ingrassare mi ingozzerei di pizza.

Angie: – Come ti definiresti a tavola?
Alessandra: -Una buona forchetta, anche se mi sono data la regola di non sgarrare col peso. Quando ingrasso di un chilo o due, il giorno dopo cerco di stare più leggera.

Angie: – La colazione ideale e quella che invece normalmente fai
Alessandra: – La colazione ideale è abbondante, ricca, varia. E io la faccio proprio così: spremuta di arance, kiwi, toast con la marmellata, biscotti, noci o mandorle.

Angie: – Di cosa sei più goloso? E cosa proprio non ti piace?
Alessandra: – Adoro il gelato. Non amo le frattaglie.

Angie: – Che ne pensi dei prodotti surgelati, che dimezzano il tempo in cucina?
Alessandra:- Mi servono per le emergenze, quando torno da Roma e in frigo non c’è nulla. Comunque, ce ne sono di ottimi.

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito ed uno che non ti piace proprio?

Mandarino

Mandarino

Alessandra: – Il mandarino ha un buon profumo, tagliare le cipolle non è il massimo per le mani…

Angie: – Limone o aceto?
Alessandra: – Limone.

Angie: – Non puoi vivere senza…
Alessandra: – Carboidrati, muoio di fame.

Angie: – un tuo menù ideale?
Alessandra: – Non ho un menù ideale. Comunque, se potessi mangiare tutto quello che mi pare senza prendere un etto, mangerei dal primo al dolce senza batter ciglio.

Angie: – Dici parolacce?
Alessandra: – In generale no, qualche volta si perde il controllo purtroppo…

Angie: – La parola che dici piu’ spesso?
Alessandra: – Sono una scrittrice, amo variare. Comunque mi piace la parola compassione, patire con…

Alessandra Appiano

Alessandra Appiano

Angie: – Esiste un legame tra cucina e sensualità? Che cosa secondo te conta di più nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare?
Alessandra: – E’ bello il legame che si crea tra due persone che vanno al ristorante, e si concedono sfizi gastronomici conditi di risate e chiacchiere. Non trovo erotico lo spadellamento in cucina…e un uomo mi seduce con le parole, con la sua intelligenza.

Angie: – Una “fantasia erotico gastronomica”?
Alessandra:Non me ne viene in mente nessuna. Comunque i crostacei sono un buon punto di partenza.

Angie: – Hai mai conquistato qualcuno cucinando??
Alessandra: – No e nemmeno mi interessa.

Angie: – Hai mai utilizzato l’ambiente cucina per (scrivere) e lavorare?
Alessandra: – Solo in emergenza, nel casale che affittavamo in Maremma.

Angie: – La verve letteraria, lo stimolo per incominciare a raccontare, avviene a pancia piena o a digiuno?
Alessandra: – A digiuno il cervello lavora male. Comunque quando parte la miccia di un’idea sei così elettrizzato che non badi alla pancia piena o meno.

Angie: – Preferisci di più il dolce o il salato quando sei preso dal tuo lavoro?
Alessandra: – Quando sono veramente presa, nel rush finale di una storia per esempio, mi dimentico anche di mangiare.

Angie: – Hai qualche episodio legato al cibo da raccontare? O una cosa carina e particolare che ti è successa?
Alessandra: – No, ho tanti ricordi, tante belle cene che ho organizzato con gli amici, mi piace l’atmosfera che si crea attorno a un tavolo, ma non ho la testa dello chef, e se posso dire la verità, tutti questi libri (e questi programmi tv) che parlano di cucina mi annoiano moltissimo.

Angie: – Vai spesso a pranzo/cena fuori, se si’ che tipo di locale prediligi?
Alessandra: – Vado fuori abbastanza spesso, e prediligo i ristoranti di pesce, non disdegno anche i giapponesi, mentre vado poco in pizzeria.

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Alessandra: – La festa dell’insignificanza di Milan Kundera.

Angie: – Il pezzo musicale che mette in moto i succhi gastrici…
Alessandra: – Non ne ho la più pallida idea. La musica o mi ispira, o mi euforizza o mi fa rivivere con rimpianto qualcosa che non ho più, ma dei succhi gastrici sinceramente non me ne può fregar di meno…

Angie: – Hobby?
Alessandra: – Adoro andare al cinema e a teatro, leggere, correre nel parco vicino a casa a Milano, camminare in riva al mare, e non disdegno la palestra.

Angie: – Se fossi un personaggio mitologico chi saresti?

Ulisse

Ulisse

Alessandra: – Più Ulisse che Penelope.

Angie: – Qual è il sogno più grande?
Alessandra: – Realizzarsi come essere umano.

Angie: – Cosa ti dicono più spesso?
Alessandra: – Che sono solare e che sprizzo energia. Mi vedessero nei momenti no…

Angie: – Ti fidanzeresti con una cuoco/a?
Alessandra: – Ho un marito che mi piace e che non cambierei con nessuno.

Angie: – Un piatto della tua infanzia
Alessandra:- I ravioli al sugo di carne. Sono piemontese.

Angie: – C’è un piatto che non hai mai provato e che vorresti assaggiare?
Alessandra: – No, quando assaggerò qualcosa di nuovo te lo farò sapere.

Angie: – Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Alessandra: – La pastasciutta al sugo di pomodoro, ma solo perché me lo chiedi. Sono altri, i simboli di cui abbiamo bisogno.

Angie: – Dopo la cucina italiana, c’e’ ne qualcuna internazionale che preferisci? Se si’, quale?

Cucina Giapponese

Cucina Giapponese

Alessandra: – La cucina giapponese.

Angie: – A quali altri progetti ti stai dedicando in questo periodo?
Alessandra: – Sto promuovendo il mio ultimo romanzo Solo un uomo (Garzanti) e sto lavorando alla fiction che si farà dal mio precedente romanzo, Il Cerchio degli amori sospesi

Angie: – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista prettamente gastronomico?
Alessandra: – Più equilibrato di quello non gastronomico, ho un buon rapporto col cibo.

Angie: – La cucina ti ha mai tradito?
Alessandra: – Certo, tutte le volte che ho mangiato in un cattivo ristorante (e ce ne sono..)

Angie: – Se tu dovessi abbinare una pietanza a ogni personaggio del tuo romanzo, quali sceglieresti?
Alessandra: – Il mio romanzo è pieno di personaggi, facciamo notte. Comunque Camilla, la protagonista di Solo un uomo è una pietanza un po’ troppo calorica, è una donna talmente esuberante e piena di risorse che spaventa un po’, soprattutto gli uomini.

Angie: – Quale personaggio del tuo libro potrebbe essere “la mela proibita”?
Alessandra:- Lo psicologo Elias, un personaggio a tratti comico nella sua inaffidabilità.

Angie: – Prova a descrivere il tuo romanzo – o parti di esso – con metafore culinarie, tipo “nutrimento dell’anima”.
Alessandra:Va bene nutrimento dell’anima. E del lettore.

Angie: – Se tu dovessi scegliere uno scaffale di supermercato (o altro negozio simile), dove immagineresti collocato il tuo libro? E perché?
Alessandra: – In uno scaffale centralissimo, per vendere più copie.

Angie: – Il sapore delle tue parole?
Alessandra: – Agrodolci

Angie: – Tre aggettivi per definirti come uomo/donna:
Alessandra: – Sono solare e malinconica, generosa ed egocentrica…definirsi è noiosissimo.

Angie: – Cosa c’è di te nel protagonista del tuo romanzo?

Pedro Almodovar

Pedro Almodovar

Alessandra: – Come dice Almodovar, tutto quello che non è autobiografia è plagio.

Angie: – Il colore della tua scrittura?
Alessandra: – Se fossi monocolore, sai che palle. A seconda di cosa racconto prevale il grigio o l’azzurro, il rosso fuoco o il verde speranza.

Angie: – Il prossimo libro che scriverai?
Alessandra: – Ho in mente una bella storia, una favola moderna. Vorrei scrivere qualcosa di profondamente positivo, allegro, vibrante, in contrasto col momento attuale, buio, depresso, e di crisi profonda.

Philip Roth - Pastorale Americana

Philip Roth – Pastorale Americana

Angie: – Il libro della tua vita?
Alessandra: – Ce ne sono tanti, ma se devo dire il primo che mi viene in mente dico Pastorale americana di Philip Roth

Angie: – Il libro che avresti voluto scrivere?

Elizabeth Strouth

Elizabeth Strouth

Alessandra: – Visto che sono una donna, uno dei romanzi della Strout, bravissima.

Angie: – Il libro che non avresti mai voluto leggere?
Alessandra: – I libri che non mi piacciono li pianto lì…delle Sfumature di grigio mi è bastato leggere un capitolo per capire che stavo perdendo il mio tempo.

Angie: – Le donne secondo te, sono piu’ brave degli uomini a scrivere? e ad affontare il tuo stesso genere letterario?
Alessandra: – Ci sono bravi scrittori e brave scrittrici, il resto sono etichette inutili. Talvolta anche fastidiose.

Angie: – Se dovessi riassumere la tua filosofia di vita?
Alessandra: – Cerca di rialzarti ogni volta che cadi, pensando che la prossima volta farai meglio.

Angie: – Il tuo dolce del natale preferito e se hai qualche ricordo legato alla gastronomia di questo periodo
Alessandra – :Non amo particolarmente il panettone, ricordo bellissime cene in famiglia, con mia nonna Maria, che era un asso a fare l’impasto dei ravioli.

...leggete più libri

Comperate meno libri di cucina e…leggete più libri

Angie: – in conclusione, una tua ricetta per i miei lettori
Alessandra: – Comperate meno libri di cucina e leggete più romanzi. La fantasia ha bisogno di essere nutrita.

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