AngieCafiero.it

E' inutile versare rum…

Category: Cucina Sarda

Il casu marzu da “Il cuore selvatico del ginepro” di Vanessa Roggiero

Come ben sapete io ho due grandi passioni: la cucina e i libri, e spesso nelle mie letture cerco di estrapolare brani che raccontano di preparazioni e prodotti tipici, meglio ancora se si parla di cibo tradizionale.

La scrittrice sarda Vanessa Roggeri

La scrittrice sarda Vanessa Roggeri

Non è facile trovare romanzi che facciano emozionare le papille gustative e mettere in moto i succhi gastrici, attualmente scrivere e raccontare la gastronomia è diventata una moda, tanto è vero che sto pensando anche io a scrivere qualcosa sull’argomento, ma rimarrà solo un pensiero, poichè son troppe le cose di cui mi occupo, e quasi tutte senza alcun introito 🙂
Di recente, ho letto con interesse il romanzo di una giovane scrittrice sarda, si chiama
Vanessa Roggieri ed al suo esordio letterario con una bella storia che racconta della sua terra, delle sue tradizioni, leggende e superstizioni: Il cuore selvatico del Ginepro edito da Mondadori.

Leggi tutto

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)

Su pistiddu – il dolce di sant’Antonio di Dorgali

Per la ricorrenza di sant’Antonio Abate è tradizione in tutto il nostro paese di accendere dei fuochi e di preparare per l’occasione dei dolci tradizionali.

Falò di sant'Antonio a Dorgali

Falò di sant’Antonio a Dorgali

La notte tra il 16 e il 17 gennaio da Dorgali a Bolotana, da Bosa a Desulo, da Budoni ad Escalaplano, da Samugheo a Orosei e in tanti altri paesi ancora si accendono i falò in onore di Sant’Antonio Abate, esponente importante dell’ascetismo egiziano del III secolo d. C. Un culto antico e radicato quello per questo santo, visto dalla collettività

Leggi tutto

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)

Orruviolos (orrubiolos)

Orruviolos

Dolce di carnevale sardo, detti anche (Rossignoli o Rossini)

Un grazie all’amico Caralau di Lingua e Cultura Sarda che mia ha aiutato nella ricerca sulle informazioni e la storia di questo dolce sardo, non tra i più conosciuti, ma tipico del

mamuthones

mamuthones

carnevale.

Cominciamo con l’analizzare il nome:arrubioluarrubio’u (in Campidanese, cioè nel sud della Sardegna);
orrubiolu (nei dialetti centromeridionali e in Ogliastra);
orruviolos e rujolus (dialetti centro settentrionali)…In generale possiamo dire

Leggi tutto

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 3.7/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 2 votes)

I Biscotti di Fonni

Biscotti di Fonni

Conosciuti anche con i nomi di: Savoiardo, pistoccu, savoiardone morbido e prodotti sull’intero territorio sardo sono dolci dal colore leggermente dorato, e di forma simile ai classici “savoiardi”, da cui si differenziano per le dimensioni, più grandi.

Biscotti di Fonni

Ingredienti
– gr 500 di farina 00
– gr 540 albumi
– gr 390 tuorli
– gr 500 di zucchero semolato setacciato
– gr 300 di zucchero semolato per spolverare

Esecuzione:
Lavorate i tuorli con soli due cucchiai di zucchero semolato ed un pizzico di sale. Lavorateli a mano utilizzando con frusta o con il frullino ma non ad alta velocità, non è necessario una lavorazione eccessiva.
Contemporaneamente montate gli albumi con il restante zucchero ed ancora  un pizzico di sale.
Unite i due composti. I tuorli vanno versati sugli albumi. Con una spatola stemprate la farina setacciata mescolandola dal basso verso l’alto. Disponete i rettangoli di carta sul tavolo bene in ordine. Versate l’impasto nella saccapoche e iniziate a tirare i biscotti, 5 biscotti per foglio. Terminato di stendere i biscotti, poco prima di infornare spolverateli con lo zucchero e rovesciate la carta per eliminare l’eccesso dello zucchero che in cottura potrebbe bruciare. Infornate a 220 °C in forno non ventilato con porta leggermente aperta, 200 °C con forno ventilato per circa 15 minuti, dopo l’ottavo minuto cambiate il verso alle teglie. Controllate comunque la cottura con il colore ambrato. Togliete le teglie e lasciate riposare. Staccate ogni biscotto con la lama di un coltello.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.5/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)

Amaretti Sardi in Accabadora di Michela Murgia

 Michela Murgia, sarda doc ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Campiello per il 2010, con il suo romanzo “Accabadora”, ambientato nella sua terra degli anni 50.

Michela Burgia con il suo romanzo “Accabadora”

Un libro che se non avete ancora letto val la pena di acquistare, nelle sue pagine racchiude una singolare descrizione della preparazione degli amaretti sardi…

“Contraddicendo ai peggiori sospetti, la vecchia Urrai non sembrò fare alcuna resistenza, tanto che Maria si presentò nel pomeriggio del giorno stabilito per fare i dolci di mandorle senza bisogno di chiedere due volte la stessa cosa. Forse in fondo ci si poteva lavorare su, approfittando del fatto che sul grande tavolo centrale del soggiorno ci fosse il clima frenetico degli eventi irrepetibili.
In bella mostra stavano allineati tutti gli ingredienti necessari per gli amaretti, e in

Leggi tutto

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 9.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén