Intervista Gastronomica a Claudia Palumbo

Claudia Palumbo

L’avvincente romanzo dark “Damned” la cui protagonista è Cathy una ragazza napoletana grande insicura che continua ad esserlo, anche quando le fanno il filo i ragazzi più belli della scuola. In incontro gastro letterario, nasce dalla fantasia di Claudia Palumbo, una simpaticissima ragazza campana al suo esordio, un succulento incontro gastro-letterario con una delle promettenti giovani promesse della letteratura giovanile Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Pino Imperatore

Io e Zio Pino

Conosco Pino Imperatore, dai tempi del Laboratorio di scrittura Umoristica Achille Campanile, che ho avuto la fortuna di frequentare nel 2005 o forse era il 2006? Non me lo ricordo, quella esperienza mi ha aiutato tantissimo, non solo per la passione della scrittura che da sempre è per me un mezzo per comunicare, ma soprattutto dal punto di vista umano e creativo, e sicuramente, nella mia rubrica non poteva mancare la sua intervista :-) Ecco a voi, un insolito ritratto gastroironico del grande Pino Imperatore Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Sam Stoner

Sam Stoner

Intervista gastronomica a Sam Stoner eclettico e misterioso personaggio, le sue passioni gastronomiche e non solo…:-) Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Davide Morosinotto

Davide Morosinotto

Davide Morosinotto, si occupa di scrittura per ragazzi, ed ha al gia attivo numerosi premi, il suo romanzo Il libero regno dei ragazzi (Edizioni EL, Einaudi Ragazzi è stato selezionato tra i dieci libri dell’Industry Books. Scopriamo insieme le sue passioni gastronomiche Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Corrado Soldatini

Grande Avventura 2011

Dopo l’intervista a Johnny Pollio, ora tocca a Corrado Soldatini, tra gli organizzatori de “La Grande Avventura” qui in Penisola Sorrentina Continua a leggere

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Intervista Gastronomica ad un altro mito sorrentino: Lucio Esposito

Lucio Esposito

Lucio Esposito, un grande unomo, una bella persona, organizzatore di eventi culturali qui in penisola sorrentina, si racconta in una maniera oltremodo ironica, gastronomicamente Continua a leggere

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Intervista Gastronomica al grande Luigi Somma

Io e Luigi Somma in sala Make-up, prima della presentazione del libro "Le parole volano"

Luigi Somma, make up artist da piu di dieci anni si racconta ai fornelli, e vi assicuro che questa intervista è veramente un succulento scoop :-) Continua a leggere

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Intervista gastronomica a Mariolina Venezia

Mariolina Venezia

Mariolina Venezia, scrittrice e sceneggiatrice, vince nel 2007 il premio campiello con “Mille anni che sto qui” edito da Einaudi, un intervista gastronomica a tutto tondo per scoprire i suoi gusti Continua a leggere

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Intervista Gastronomica ad Aurelio Raiola

Aurelio Raiola

In una gastroironica intervista, Aurelio Raiola, si racconta, “intimamente” ai fornelli… Continua a leggere

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Francesca Battistella ed Elvira Seminara partecipano alla seconda edizione di Industry Books al Festival del film di Roma

libro

Sia Francesca Battistella che Elvira Seminara, intervistate da me, “gastroironicamente” partecipano con i respettivi romanzi alla seconda edizione di Industry Books Continua a leggere

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Intervista Gastronomica con gli Ephesar

Ephesar

Una simpatica chiacchierata gastrorock con gli Ephesar, belli, bravi, e grintosi, il piacere della tavola che si amalgama con le sonorità della loro buona musica Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Patrizia Rinaldi

Patrizia Rinaldi

“‘a vita va da chi ‘a vo bene”, lo dice Patrizia Rinaldi e, da questa intervista si puo’ evincere, quanto anche lei, bella signora napoletana sia amante delle cose buone Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Valeria Nicoletta

Paideja - Giuliana De Donnno, Tina e Baleria Nicoletta

Quattro chiacchiere con Valeria Nicoletta, artista poliedrica cantante ed interprete, componente del gruppo di musica etnica “Paideja” Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Francesco Di Domenico “Didò”

Didò

…sempre in bilico tra l’essere e lo scomparire… Visibilmente contrariato, dall’enormita’ di e-mail che gli so cadute tra “capo e collo”, dopo esserci conosciuti tramite il mitico Imperatore al Laboratorio di scrittura Umoristica Achille Campanile, il di Domenico mi ha inviato, pe me fa sta quieta, la sua autobiografia autorizzata e si e’ prestato molto ironicamente a rilasciarmi una intervista gastronomica… Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Giovanni Leone

le parole volano

Giovanni Leone, napoletano doc, giornalista, esperto in comunicazione, ha diretto il mensile L’espresso napoletano, e da anni tiene laboratori dedicati alla scrittura creativa, quattro chiacchiere gastronomiche alla scoperta dei suoi gusti e delle sue emozioni Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Pierluigi Pipoli de l’enoteca “Il Tralcio”

La mia conoscenza con Pierluigi, avviene grazie a Facebook, condividendo io, la passione per la buona cucina, non è stato difficile trovare degli interessi comuni, e, cosi dopo un po di scambi sono riuscita a convincere il buon Pierluigi a … Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Massimo Cacciapuoti

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Massimo CacciapuotiSe c’e'  una cosa che adoro fare, è trascorrere del tempo nelle librerie, piccole o grandi che siano, giro, guardo, e leggo perdendomi tra mille copertine, titoli, e quarte di copertine.
E’ cosi, che se senza sapere neanche chi fosse, ho acquistato il romanzo di Massimo Cacciapuoti: L’abito da sposa, che ho letto avidamente in tre giorni, lo faccio quasi sempre, quando un libro mi prende, nel caso specifico, mi è piaciuto il modo in cui Massimo con la sua scrittura è riuscito a penetrare la realtà, nei suoi aspetti più duri e difficili ma anche nel suo cuore più caldo e pulsante, attraverso la figura di Marco, il protagonista del suo romanzo che, ritorna a Napoli dopo una lunga assenza dovuta al lavoro che l’ha portato lontano dalla sua città, dai suoi amici, dal suo ambiente. Ma come tanti altri, dopo qualche tempo riprende la via di casa, sullo sfondo di una città tetra, cupa, piovosa all’inverosimile, bella l’ambientazione in una insolita rappresentazione della città stereotipata,  della città del sole e del mare. E soprattutto belle le suggestioni che stimolano.

Massimo Cacciapuoti è una delle voci più interessanti della nuova narrativa italiana. Nato a Giugliano in Campania (NA) dove vive e lavora come infermiere. Altri suoi romanzi sono: Pater familias (1997)- diventato un film per la regia di Francesco Patierno e nel quale Cacciapuoti ha curato la sceneggiatura – L’ubbidienza (2004),  e Esco presto la mattina (Garzanti, 2009) Non molto lontano da qui è la sua ultima fatica letteraria, in questi giorni in libreria

Non Molto Lontano da qui - Massimo Cacciapuoti

Angie: – Quanto conta una buona alimentazione per il tuo lavoro?
Massimo: – Credo che l’alimentazione sia fondamentale nella vita, qualsiasi lavoro o attività si svolga.

Angie: – Quanto influisce la gastronomia nel tuo lavoro giornaliero, ti sei mai ispirata ad essa in quello che fai giornaliermente??
Massimo: – Per la scrittura, sicuramente sì. Nell’aultimo mio romanzo, c’è un protagonista che è appassionato di cucina. Racconta la sua vita anche attraverso i piatti che cucina e i suoi gusti alimentari.

Angie: – Cosa significa per te mangiar bene
Massimo: – Dovrei dire mangiare cose buone e nutrienti, poco grasse. Ma dico ciò che penso realmente. Mangiare di gusto, in barba a grassi, carboidrati e tutto il resto.

Angie: – Le tue esperienze lavorative?
Massimo: – Tante e svariate. Da adolescente ho fatto anche il cameriere per qualche giorno. Forse tra i lavori più faticosi che esistono.

Angie: – Se non avessi esercitato la professione che svolgi attualmente cosa ti sarebbe piaciuto fare?
Massimo: – Vivere di rendita. Che è un bel mestiere.

Angie: – Hai un ristorante o un locale dove preferisci andare a mangiare? Se sì, dove?
Massimo: – Vado spesso da Rosiello a Marechiaro. Ma ce ne sono tanti. Per esempio tra i migliori in cui ho mangiato pesce, c’è La taverna del conte, in Calabria, a Buonvicino.

Angie: – Sei mai stata/o a dieta?
Massimo: – Spesso. Ho ereditato una discreta tendenza a ingrassare e sono decisamente pigro.

Angie: – Meglio carne o pesce?
Massimo: – Sono un grande appassionato di carne.

Angie: – Se fossi un dolce, quale saresti?
Massimo: – Vorrei essere tanto un tiramisù, per far star bene le persone  a cui voglio bene.

Angie: – Vino?
Massimo: – Mi piace ma non lo reggo. Questione di abitudine o di qualche difetto enzimatico.

Angie: – Il tuo punto debole
Massimo: – Pancia. Soffro di colite nervose, per cui dopo un’abbuffata sto decisamente male.

Angie: – Nel tuo frigo che cosa non manca mai, e nella dispensa?
Massimo: – Latte. Carne Formaggi. Nella dispensa un buon pezzo di pane fresco e la pasta.

Angie: – L’aspetto che ti attira di più del fare da mangiare e se c’è un piatto che ti piace cucinare di più in assoluto?
Massimo: – Mi piace sperimentare secondo le mie inclinazioni. A volte combino certi pasticci!

Angie: – Quello che ti piace mangiare?
Massimo: – Antipasti vari. Verdure. Insalatone. Mega-arrosti.

Angie: – Come ti definiresti a tavola?
Massimo: – Vorace.

Angie: – Di cosa sei più golosa/o? e cosa proprio non ti piace?
Massimo: – Dolci. Alici in tortiera.

Angie: – La cucina e’ fatta anche di profumi, essenze, odori, ne hai uno preferito?

Peperoni Arrostiti

Massimo: – Peperoni arrostiti. Mi fanno impazzire.

Angie: – Caffè??
Massimo: – Ne bevo a litri. E mi piaci moltissimo tutto il rituale che accompagna il caffè. Prepararlo (guai se lo fanno altri, specie di mattina), Aspettare che venga su. Zuccherarlo. Metterlo nella giusta tazza. Anzi, visto che me l’hai ricordato, vado a prepararlo.

Angie: – Non puoi vivere senza…
Massimo: – Carne.

Angie: – Esiste un legame tra cucina e sensualità? Che cosa secondo te conta di più nel sedurre una donna? Una buona cena, o anche il saper cucinare
Massimo: – Una buona cena è importante. Ma saper cucinare è il tocco in più.

Angie: – Una tua ricetta per i miei lettori
Massimo: – la preferita delle mie bimbe. E’ molto semplice da preparare:  la mia dose standard è la seguente. Due zucchine, una melanzana, due peperoni, due fette di pettoi di pollo, 300 grammi di riso. Tagliare gli ortaggi a dadi e friggere separatamente in una teglia con poco olio. Metterli insieme in una teglia e aggiungere il petto di pollo tagliato a tocchetti. Cuocere per qualche minuto. Cucinare il riso a parte e dopo averlo colato, versarlo nella teglia e lasciare cuocere per qualche minuto a fuoco lento.

Angie: – L’ultimo libro che hai letto?
Massimo: – Un giorno mi troverai di Kim Edwards.

Angie: – Il pezzo musicale che ti mette in moto i succhi gastrici…
Massimo: – La vita è adesso di Claudio Baglioni.

Angie: – Un film?
Massimo: – Ultimo visto: Cose dell’altro mondo di Francesco Patierno.

Angie: – Hobby?
Massimo: – Musica.

Angie: – Dici parolacce?
Massimo: – Abbastanza.

Angie: – hai qualche rituale scaramantico, sei si’ quale?
Massimo: – Rituali veri  epropri no. ma sono molto scaramantico e superstizioso.

Angie: – Segui il calcio? La squadra per cui tifi??
Massimo: – Lo seguo anche se non accanitamente. Il Napoli, ovvio.

Angie: – La frase che dici più spesso?
Massimo: – Meglio non ripeterla.

Angie: – Cosa invece ti dicono più spesso?
Massimo: – Sei permaloso.

Angie: – Qual è il tuo sogno più grande?
Massimo: – Vivere una vita serena.

Angie: – Qual è la cosa che ti fa più arrabbiare
Massimo: – Chi non rispetta le regole. Le prepotenze. Le furberie.

Angie: – Ti fidanzeresti con uno/a chef?
Massimo: – Assolutamente sì. Andrebbe bene anche come amante.

Angie: – Un piatto della tua infanzia
Massimo: – Merluzzo. Mia madre era fissata. Diceva che faceva bene. Ah e poi il fegato con le cipolle. Sono anni che non lo mangio.

Angie: – Oggi si parla di federalismo. Secondo te, esiste anche in cucina?
Massimo: – Ma sì, l’Italia è molto regionalistica sotto l’aspetto culinario.

Angie: – Quale piatto eleggeresti come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia?

Pizza

Massimo: – La pizza. Credo meriti un posto d’onore. Pasta con il ragù.

Angie: – Tradizione o Innovazione
Massimo: – Innovazione.

Angie: – Dopo la cucina italiana, c’e’ ne qualcuna internazionale che preferisci? Se si’, quale?
Massimo: – Beh, francese, ovviamente.

Angie: – Come definiresti il tuo carattere, da un punto di vista prettamente gastronomico?
Massimo: – Agro-dolce.

Angie: – A quali altri progetti ti stai dedicando in questo periodo?
Massimo: – Il 6 ottobre è uscito  Non molto lontano da qui, per Garzanti. E per fine anno è prevista l’uscita di un nuoco romanzo, una sorta di racconto lungo. Una bella iniziativa di Barbera editore, per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Angie: – A quale piatto paragoneresti Berlusconi? e Di Pietro?
Massimo: – Berlusconi, le alici in tortiera, ripeto il piatto che non riesco proprio a mangiare e digerire. Di pietro un risotto un po’ sciapo.

Angie: – La cucina ha mai deluso le tue aspettative??
Massimo: – Ma si. Spesso in alcuni ristoranti ho mangiato meno bene di quanto mi aspettassi.

Angie: – Se dovessi riassumere la tua filosofia di vita?
Massimo: – Godere il più possibile dei piaceri della vita, per vivere meglio.

Angie: – classica domanda alla Marzullo: Fatti una domanda e datti una risposta.
Massimo: – Sei contento delle cose che fai? Abbastanza, ma di sicuro potrei fare di più e meglio.

Angie: – Dopo questa intervista, ti è venuta fame?
Massimo: – Molta. È stata peggio di un esame universitario. Scusatemi, vado  a mangiare qualcosa…

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Intervista gastronomica a Ciro Ruggiero

Ciro Ruggiero

Il poliedrico Ciro Ruggiero, molto gentilmente si è prestato al mio terzo grado gastronomico, ecco un insolito ritratto artisticoculinario, di uno dei personaggi più eclettici e rappresentativi della penisola sorrentina Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Giuseppina Torregrossa

Avevo letto il conto delle minne, e mi era piaciuto moltissimo, per cui ho, in un secondo momento, ho contattato la bravissima e diponibilissima Giuseppina su Facebook, chiedendole di concedermi un intervista gastronomica Continua a leggere

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Intervista Gastronomica a Carla Maria Russo

Di Carla Maria Russo, avevo letto il bellissimo romanzo, “La Sposa Normanna” dedicato alla splendida ed affascinante figura di Costanza d’Altavilla, rimasta folgorata (sulla strada di Damasco) l’ho cercata in rete dove le ho proposto il mio questionario gastronomico, al quale ha accettato di buon grado di rispondere Continua a leggere

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