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E' inutile versare rum…

Category: Pasta

I Tortorelli di Ronciglione, il paese di Marco Mengoni

Ronciglione è un’antico borgo medievale in provincia di viterbo, nella tuscia, ad ovest del Lago di Vico, la cui vicinanza unitamente ai Cimini ne fa una località di soggiorno non solo estivo a notevole valenza ambientale.

Ronciglione

Ronciglione

Situata lungo un tratto della famosissima via Francigena, anticamente chiamata Via Francesca o Romea, e che conduceva, in epoca medievale, alle tre principali mete religiose cristiane: Santiago de Compostela, Roma e

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Pasta “Enne” Garofalo alla caprese

Pasta "Enne" Garofalo

Lo so, arrivo in ritardo, la pasta in questione ha circa 1 anno di vita ed è prodotta dal noto e storico pastificio Garofalo che la firma.

Il prodotto in questione nasce in sinergia dalla Società Sportiva Calcio Napoli ed il noto pastificio di Gragnano che uniscono le forze mandando in campo il nuovo asso di Gragnano “ENNE”.
Il formato di pasta esclusivo simboleggia un pallone con all’interno il nostro logo, la “N” Napoleonica del Napoli Calcio.

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Bucatini ind ‘a Vazea

Formato di pasta tipico del centro Italia, pasta lunga simili a dei grossi spaghetti forati, i bucatini, sono tipici della città di Roma e vengono accompagnati a sughi forti e semplici come il cacio e pepe, l’amatriciana, e la carbonara.

Bucatini

È una pasta di semola di grano duro che ha gli stessi degli spaghetti perché, anche se sono più grossi, dal foro centrale passa l’acqua (durante la cottura) che ne permette una cottura abbastanza veloce.
Ma il condimento per eccellenza di questo formato di pasta rimane sempre l’amatriciana: un sugo a base di guanciale (o pancetta) e pomodoro.

Vazeja

La “vazea”e’ un recipiente di terracotta piuttosto alto ed all’interno e’ coperto da una invetriatura marmorizzata di colore bianco e verde.

Questa ricetta risalente al XIX secolo, in “lingua napoletana” è una delle prime testimonianze di pasta al sugo di pomodoro della cucina napoletana.

Bucatini dint ‘a vazea

“In un tegame, dopo che gli spicchi d’aglio si sono dorati, si versano i pomodori e basilico, il fuoco deve essere bassissimo e, mentre bolle appena appena, si aggiungono due o tré pizzichi di sale.

Portate ad ebollizione l’acqua a cui avrete aggiunto un pugno di sale e quando l’acqua bolle calate un mezzo chilo di bucatini.

Colata la pasta si versa nella “vazea” nella quale si sono messe in precedenza tré o quattro noci di burro. Sopra la pasta si versa la salsetta che avrà bollito a fuoco lentissimo per soli dieci minuti e, dopo aver mescolato il tutto, a crudo si versa ancora una manciata di basilico (rotto con le dita)”.

Bucatini al pomodoro

Ingredienti per 6 persone

– bucatini gr. 600;
– 10 pomodori maturi San Marzano
– 20 pomodorini “cerasiello”;
– tré spicchi d’aglio
– gr 200 burro;
– 2 fasci di basilico.

Esecuzione
Int”a tìella doppe ch”e cape d’aglio se sonche ndurate. nce se
vottene a ‘int” e pummarole e ‘a vasenicola, ‘affuoco miccio miccio e pe ‘ tramente pappuleja nce se mette duje o tré pizzeche ‘e sale.
Int”a tiana se mette l’acqua cu ‘ na vranc ‘ ‘e sale e ‘mponte ca volle se volte m miezu chil’ ‘e bucatini. Sculata ‘a pasta se mena int ‘a vazea addo ‘nc’ è mise primma tre o quattro noce ‘e butirro. ‘Ncoppe nce miette a saizulella ch ‘hai fatto pappuleà pe ‘ sule diece minutee doppe eh ‘hai ‘mmescato. A crude nce miette ancora na vranc ‘ ‘e vasenicola.

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La Puttanesca

Arthur Schwartz

Sulle origini di questa preparazione si trovano diverse interpretazioni, e cominciamo proprio da una storia raccontata in inglese da Arthur Schwartz che è l’autore di  “Napoli a tavola: la cucina della Campania”,  (Naples at Table ) il primo libro di ricette di cucina napoletana in lingua inglese. Il suo programma radio “Food Talk” è ascoltato ogni giorno sull’emittente WOR di New York, su 710 KHz in AM.
Per 25 anni è stato giornalista e critico di cucina e ristoranti ed è autore di molte pubblicazioni gastronomiche.
http://www.arthurschwartz.com/

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Tortiglioni con fichi e peperoni

Di questa ricetta, le versioni sono diverse, basta mettersi su google per trovare le varie preparazioni: da quelle che utilizzano lo scalogno ed i peperoni gialli, a quelle in cui, come nel mio caso allo scalogno sostituiscono la cipolla rossa.

Tortiglioni con fichi e peperoni

Io, ho scelo la rossa di tropea, poiche’ ha un gusto molto dolce rispetto alle altre che a mio avviso ben si sposa e con i peperoni (io ne ho usati tre, rosso, giallo, e verde), sostituendola alle versioni che invece proponevano lo scalogno. Mai periodo fu più adatto per proporre ai miei lettori questa ricetta, poichè il periodo che va da settembre ad ottobre vede un’alta produzione di fichi dalle più svariate qualità, forma, colorazione e profumazione, per cui potrete sbizzarrirvi ed utilizzare quelli che più soddisfino il vostro palato.

I fichi (dolci) abbinati con il prosciutto crudo (salato) sono un must della nostra Gastronomia, ed una ricetta che abbina i deliziosi frutti settembrini ai peperoni, sembrerebbe alquanto insolita, ma devo ammettere che il gusto è sicuramente del tutto inconsueto anche se il profumo sembra essere gradevole ed allettante, e l’accostamento del peperone giallo di per sè dolce che sposa il gusto zuccherino dei fichi, è decisamente una combinazione elettrizzante.
Il sugo con cui si condisce la pasta si raddensa e si amalgama bene e profuma di marmellata!

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