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E' inutile versare rum…

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Intervista Gastronomica a Mariano Sabatini

Mariano Sabatini giornalista e scrittore nasce a Roma, 18 marzo 1971. Dagli anni Novanta ha lavorato per la carta stampata, la televisione e la radio, partecipando regolarmente come opinionista a programmi radio e tv su reti nazionali, satellitari e locali.

Mariano Sabatini

Mariano Sabatini

Pigmalione di Mariano, fu, a suo tempo Luciano Rispoli, era il 1992, quando lo chiamò a sostituire un autore di Tappeto Volante programma che conduceva su Telemontecarlo (TMC).

Da allora ha proseguito parallelamente l’attività giornalistica e quella di autore televisivo.
Nell’ambito del Festival della Letteratura 2013 è stato insignito del Premio Città di Giulianova.
Stimo grandemente, Mariano, per la professionalità con cui svolge il suo lavoro, lo apprezzo ancor di piu’, per non avere peli sulla lingua, e questo, spesso, gli ha creato non pochi problemi.
Per ulteriori informazioni e curiosità su Mariano vi rimando alla pagina di Wikipedia.

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Intervista Gastronomica a Massimo Carlotto

Lungo il curriculum del fascinoso Massimo Carlotto, sembra quasi un romanzo, poichè appena diciannovenne, si trova coinvolto in una brutta faccenda giudiziaria, che vede il suo termine, solo nel 1993, quando l’allora

Massimo Carlotto

Massimo Carlotto

presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro gli concede la grazia. (fonte wikipedia)

Classe 1956, padovano di nascita, ma sardo di adozione, attualmente risiede a Flumini di Quartu Sant’Elena, a cinquanta chilometri da

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Un “curabesti” a Sharm El Sheik – intervista gastronomica a Marco Benedet

… Dunque, dunque…lo so, non si comincia MAI un articolo con una congiunzione e per di piu’ conclusiva, è quasi un paradosso, ma visto che il personaggio in questione, è molto

Marco Benedet

Marco Benedet

alla mano, non è per nulla spocchioso, e non ha neanche un po di puzzetta sotto il naso, lo si potrebbe definire a “pane e puparuoli”, tanta genuinità e semplicità di parole mi è consentita, ci conosciamo dai tempi del progetto delle “Guide di Supereva”, lui si occupava di veterinaria, ed io della famosa guida al Mangiar Bene.
Marco Benedet nasce nel 1965. A 26 anni diventa medico veterinario discutendo una tesi di laurea sull’allevamento dei mitili, ha vissuto per lungo tempo nella capitale dove si è occupato, della dermatologia del cane e del gatto.

Nel 1987 la passione per il mare lo porta a conseguire il suo primo brevetto FIPS fino ad arrivare al grado di Allievo Istruttore

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I colori ed i sapori della Bella Epoque – i menu’ scritti a mano della principessa Adele Borghese

Nel 2008 il Centro studi Francis Marion Crawford, dà vita ad una serie di pubblicazioni, dedicate ai siti storici della penisola sorrentina edite da Nicola Longobardi

Antonino De Angelis

Il direttore delle pubblicazioni è Antonino De Angelis, grande appassionato di cultura e tradizioni locali a cui dobbiamo interessantissime opere pubblicate per la casa editrice “La Conchiglia” di Capri, nella collana “Atyidae “ Contatti. Persone e personaggi nella terra delle sirene, nella collana “Mitra zonata” – Gente di terra e di mare. Itinerario fra i soprannomi e le tradizioni della penisola sorrentina, e da ultimo nella collana “Haliotis”Sorrentomovies. Il cinema in costiera.

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Intervista Gastronomica a Ezio Bosso

“Bosso è forse l’unico compositore associabile al minimalismo figurativo di Sol Lewitt. Quello che faceva Lewitt con le linee per cercare “l’essenza dell’arte”, Bosso lo fa con l’emozione. La scava, la traduce, la individua, la deforma sino a farla diventare altro per poi scioccarci riportandoci all’essenza delle nostre emozioni” (M.Wallace – Art ak).

Ezio Bosso

Ezio Bosso

La musica l’ascolto sempre, anche quando cucino, quando poi impasto i miei casatielli, la colonna sonora è spesso la musica folk, adoro “Le Tarantelle del Gargano”, nelle piu’ svariate versioni ed interpretazioni.

Di Ezio, sapevo ben poco, mi limitavo al pezzo scritto con Lucariello, “Cappotto di Legno”, poi, mentre “impastavo” il mio articolo e visitando il suo sito web, davanti ad una corroborante tazza di caffè, ho ascoltato la sua musica ed ho scoperto che la sua musica mi regala energia rendendomi ancora più allegra ed elettrica di quello che

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Intervista gastronomica ad Elda Lanza, una Camilleri in gonnella!

Confesso che, intervistare Elda, è stato veramente divertente e costruttivo, anche perche’, occupandomi qui in costiera sorrentina di “Eventi Letterari” mi piacerebbe tantissimo, averla in una Elda Lanza al suo esordio in raidelle manifestazioni da me organizzate. Elda è una deliziosa signora con cui è veramente piacevole intrattenersi a chiacchierare, anche se per me il mezzo è stato internet e nello specifico l’incriminato Facebook.
Io sono una di quelle persone che vagando nelle librerie e leggendo le quarte di copertina, decide successivamente di acquistare il libro, senza neanche averne sentito parlare, e devo dire che cosi’ seguendo il mio istinto ed il mio gusto scopro sempre autori e storie

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I Mangiatori di patate di Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh - autoritratto

Vincent Van Gogh – autoritratto

Il mio tramite per avvicinarmi alla figura del pittore olandese, è stata una canzone  di un bel po di anni fa, l’autore ed esecutore è Don McLean, il titolo “Vincent” tratto dall’album American Pie del 1971. Conosciuta anche come Starry Starry Night, in riferimento al dipinto Notte stellata di Vincent van Gogh.
L’autore nei suoi versi manifesta  una profonda ammirazione non solo ai lavori del pittore, con vari riferimenti nel testo, ma anche all’artista stesso in quanto uomo.

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La Mafia a Tavola: Il Menu’ di don Vito Cascio Ferro

Avendo visitato di recente Padula, ridente paesino situato nel Vallo di Diano, nella provincia salernitana, con l’intento di visitare la sua celeberrima Certosa di San Lorenzo, e capitandoci nel nel giorno sbagliato e cioe’ di martedi’, ho dovuto rinunziare a malincuore

La Casa-museo di Joe Petrosino a Padula

La Casa-museo di Joe Petrosino a Padula

alla mia escursione organizzandomi un percorso alternativo, visitando la casa museo dedicata Giuseppe Petrosino, detto Joe (Padula, 30 agosto 1860 Palermo, 12 marzo 1909), poliziotto italiano naturalizzato statunitense e assassinato dalla “Mano

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Menù del 12 marzo 1909 di un Pranzo privato alla palermitana

 bth_LeftArrowAnimated-1Menù del 12 marzo 1909 di un Pranzo privato alla palermitana avvenuto a Palermo a casa del deputato Michele Ferrantelli.

…Ecco dunque le ricette di questo menù che, un secolo dopo, ha conservato tutta la sua attualità.

Vito Cascio Ferro

Vito Cascio Ferro

Tra il formaggio e la cassata, don Vito Cascio Ferro, primo imperatore mafioso, si ricordò che un poliziotto americano era appena sbarcato dagli Stati Uniti per rompergli le uova nel paniere. Si asciugò le labbra e, posando il tovagliolo sul tavolo, si scusò con il suo ospite, il deputato De Michele Ferrantelli, dicendo: «Continuate, torno subito». Vito chiese a De Michele il permesso di assentarsi per una ventina di minuti e, per l’occasione, che gli si prestassero cavalli, calesse e cocchiere.

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Maria Cacialli e la sua celeberrima pizza fritta al camping Nube d’argento di Sorrento

Maria Cacialli

Maria Cacialli

Nella suggestiva location del Camping Nube d’Argento a Sorrento, in una calda serata di fine agosto, in eccellente compagnia, che invita ancor di più al desinare,  ho avuto modo di degustare la pizza fritta di Maria Cacialli ed il di lei consorte Felice Messina.

La nostra Pizza Napoletana, è riconosciuta come Specialità Tradizionale garantita della Comunità europea e presentata dall’Italia come candidata al riconoscimento

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Torta di Sant’Alessandro

Del Sant’Alessandro che cade il 26 di agosto, sappiamo che è patrono della città di Bergamo, città in cui subi anche il martirio per decapitazione (a Bergamo, sul sagrato della Chiesa a lui intitolata vi è la colonna che indica il luogo della decapitazione) terminando i suoi giorni, 26 agosto 303.

Sant'Alessandro di Bergamo

Sant’Alessandro di Bergamo

Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, fu alfiere della leggendaria legione Tebea, composta da soldati egiziani della Tebaide e comandata dal generale romano Maurizio anch’egli venerato dalla Chiesa cattolica con il nome di san Maurizio.

Secondo la tradizione, la centuria di cui Alessandro era comandante fu spostata intorno all’anno 301 dalla Mesopotamia alle regioni occidentali, prima a Colonia, poi a Brindisi, sino a giungere in Africa.

Durante il lungo viaggio dei legionari, diverse persecuzioni contro i cristiani furono ordinate dall’imperatore Massimiano, ma i soldati si rifiutarono di eseguire gli ordini pagando con la decimazione, avvenuta ad Agaunum, nell’odierna Saint Maurice-en-Valais che si trova nel cantone Vallese, in Svizzera.

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Ferragosto: tra tradizioni popolari e gastronomiche

Il 15 di agosto la Chiesa cattolica festeggia la ricorrenza dell’Assunzione di Maria. Il “Dogma” fu sancito da Pio XII il 1º novembre 1950, anno santo, attraverso la costituzione

Pio XII

Pio XII

apostolica Munificentissimus Deus (incipit latino, traducibile: “Dio generosissimo”), ma  già prima era presente nella tradizione apostolica cui si rifanno i cattolici. Ma anche in tradizioni orali e scritte di tutto il mondo antico, apocrife e no, in Occidente e in Oriente, da Giovanni Damasceno a Gregorio di Tours. Secondo queste tradizioni, Maria sarebbe spirata a Gerusalemme o a Efeso, dai 3 ai 15 anni dopo la morte del Cristo.  Per alcuni, sarebbe stata accompagnata nel suo viaggio celeste dall’arcangelo Gabriele, per altri da una nube misteriosa. Per altri ancora, prima di quel viaggio, il suo corpo trovò breve riposo

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Lo zuccherino Montanaro

Lo zuccherino montanaro bolognese, rientra nell’ Elenco dei prodotti agroalimentari

zuccherini

zuccherini

tradizionali dell’Emilia-Romagna,  antico dolce della montagna , bolognese. è un biscotto caratterizzato dalla presenza  nell’impasto di semi di anice o aroma naturale di anice e ricoperto da una glassa composta essenzialmente da zucchero e liquore di anice.
Nel comune di Grizzana Morandi, il 15 di agosto, a partire dalla tarda mattinata vengono allestiti stand per le vie del paese per la tradizionale sagra di Re Zuccherino.

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Gelu ri muluni (in palermitano) – Gelo di Melone

Tipico dolce al cucchiaio, siciliano, a base di melone, è un dolce fresco e saporito, che viene preparato soprattutto nella ricorrenza del ferragosto. A Palermo, viene anche preparato in

Angurie siciliane

Angurie siciliane

occasione della festività di santa Rosalia.
Moltissime sono le variazioni del composto che, a secondo della zona o delle tradizioni familiari, possono contemplare l’aggiunta di vari ingredienti, tra i quali chiodi di garofano, cannella, fiori di gelsomino e la granella di

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Porrea – Torta di Porri dei monaci di S. Lorenzo in Firenze

La notte di san Lorenzo, che cade in pieno agosto, c’è l’usanza e la tradizione di osservare le stelle cadenti, chiamate anche “lacrime di san Lorenzo”

Stelle cadenti

Stelle cadenti

In realtà, queste,  sono conosciute anche con il nome di  Perseidi ed in Grecia rappresentano la Trasfigurazione del Signore che cade il 6 agosto.
Solo nell’Ottocento venne scoperto il loro legame con la cometa Swift-Tuttle  che si deve all’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli a cui è intitolato l’osservatorio astronomico a Sacro Monte vicino Varese:  il quale nel 1866, a seguito del passaggio al perielio della cometa del

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Street Food – Contest Fotografico – Scatta, Invia e Mangia

La partecipazione è assolutamente GRATUITA. Una giuria premierà le 20 foto più belle sullo STREET FOOD che verranno esposte a Roma nell’ambito di una mostra curata appositamente per il contest.

Streetfood - contest fotografico

Streetfood – contest fotografico

I vincitori saranno, inoltre, premiati con articoli dedicati al food messi in palio dal brand Designtrasparente, shop online di Roma (lavorazioni su misura, lampade design, tavoli, tavolini, mensole e arredi in plexiglass). 

Evento segnalato anche sulla pagina fb: https://www.facebook.com/events/562791890451287/?ref=22

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Giuseppe Manilia è il vincitore della seconda edizione Concorso gastronomico nazionale “SantaRosa ConcaFestival”

Conca dei Marini – E’ Giuseppe Manilia, associato dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, patron della pasticceria “Orchidea” di Montesano Scalo, il vincitore della seconda edizione del Concorso gastronomico nazionale “SantaRosa ConcaFestival”

il Maestro pasticciere Giuseppe Manilia

il Maestro pasticciere Giuseppe Manilia

svoltosi  il 2 agosto presso l’Hotel Le Terrazze.
Ha vinto con un dolce dal nome “Trasparenza Croccante” che ripropone i prodotti dimenticati del territorio. Il premio speciale della giuria è andato invece a Marco Ferrero, napoletano trasferitosi da tempo a Taranto. Il suo dolce “Sfogliatella Antichi Sapori” rappresenta invece una coda d’aragosta farcita con ricotta e mela annurca caramellata con succo di melograno puro.
Una scelta per i giurati davvero difficile perché tutte le proposte sono state davvero superbe.Giuseppe

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Caprettone: una poesia di Ciccio Raimondo

Caprettone una poesia di Ciccio Raimondo

Il perche’ di questo nome? E’ molto semplice: Un tempo le capre, che pasturavano adoravano questi chicchi d’uva che piluccavano anche per mancanza di prati adeguati, per la disperazione dei contadini che si impegnavano ad alzare le rese.

Ciccio Raimondo

Ciccio Raimondo

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Santarosa Conca Festival

L’Amministrazione Comunale di Conca dei Marini presenta:

Il “SantarosaConcaFestival2013

Stemma di conca dei MariniIn programma dal 22 giugno all‘8 settembre, intende dar vita ad una serie di eventi che vedono coinvolte non solo l’Amministrazione Comunale ma anche l’Associazione Pro-Loco e l’A.L.O.E (Associazione Liberi Operatori Economici). Uno sforzo collettivo che punta non solo a garantire qualità alle serate ma anche a promuovere il

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Il “Libro Panino” di Pawel Piotroski

Chi è Pawel Piotroski??? Be’ fino a pochi minuti fa non avevo la minima idea di chi fosse

la sezione del panino, con l’uovo

e cosa facesse, io conosco Piotr Ostoyski, vecchio amico di penna polacco ma  attualmente architetto in Olanda, lui si occupa di design,  l’amico Piotroski invece, pare si occupi di grafica e fotografia, e occupandomi io di gastronomia a 360 gradi su suggerimento della mia cuginetta Imma architetta a Firenze, ho visitato questo delizioso sito, ove era stato

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Le amarene “al sole” della Nonna Laura

Io ho avuto due nonne molto brave in cucina, nonna Laura e nonna Angiulinella detta ra’ Barbera, poiche’

Nonna Laura, la prima a sinistra, di fianco a mio papà

Nonna Laura, la prima a sinistra, di fianco a mio papà

il papà faceva il barbiere. La prima l’ho conosciuta e ne serbo ancora un incantevole ricordo, anche se scolorito dal tempo, e non era sola, ma in compagnia di nonno Corrado che in tempo di guerra, da emigrante apri’ un ristorante italiano in america, l’altra no, poichè è deceduta in giovane età, in tempo di guerra. Entrambe le mie nonne, hanno pero’ regalato alla famiglia, parecchie di ricette, trasmesse

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L’anello di san Luigi Gonzaga

Con la festività di san Luigi Gonzaga, il 21 di giugno, inizia l’estate, dopo questa ricorrenza, è un susseguirsi di festeggiamenti di santi e patroni la cui tradizione è molto sentita nel nostro paese, infatti dopo di lui seguono, le ricorrenze di san Giovanni Battista il 24 a cui è legata la tradizione del “nocillo”,

san Luigi Gonzaga

san Luigi Gonzaga

san Pietro e Paolo il 29 di giugno, e ancora la Madonna delle Grazie, che si festeggia il 2 di

luglio,  sant’Anna e san Gioacchino il 26 di luglio, potremmo continuare ancora, ma ci fermiamo qui per raccontare la figura di san Luigi Gonzaga al quale è legato, come vedremo, un tipico dolce di  Castiglione delle Stiviere, qui Luigi Gonzaga  vede la luce il 9 marzo 1568 spegnendosi a Roma,  il 21 giugno 1591, giorno in cui lo si festeggia, gesuita è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

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Intervista gastronomica ad Emanuela Ersilia Abbadessa

Notizia recentissima è che lei, Emanuela Ersilia Abbadessa ed il suo Capo Scirocco edito da Rizzoli si sono aggiudicati la 29ª edizione del premio «Rapallo

Emanuela, vincitrice del premio letterario "Rapallo Carige"

Emanuela, vincitrice del premio letterario “Rapallo Carige”

Carige». Il premio letterario per la donna scrittrice, organizzato dal Comune e Banca Carige, non ha tradito le attese.
Un lavoro iniziato nei mesi scorsi, con la giuria dei critici, presieduta da Dacia Maraini, che ad aprile ha indicato le tre finaliste tra le ben settantaquattro opere in gara, determinanti le preferenze dei 60 lettori della giuria popolare. Emanuela cosi’ si aggiunge all’albo d’oro delle vincitrici insieme a grandi firme come Susanna Tamaro e Margaret Mazzantini.
Catanese d’origine ma trapiantata a Savona, Emanuela Ersilia Abbadessa è musicologa, È collaboratrice del quotidiano “La Repubblica” ed ha all’attivo molte pubblicazioni musicologiche, ex

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Intervista gastronomica a Francesco Palmieri

Francesco Palmieri, è prima di ogni altra cosa un maestro di Kung Fu, napoletano e nella vita fa il giornalista e si occupa di economia, ma testuali parole, mi ha confidato:

Francesco Palmieri

uahh!ma non parliamo di economia, che poi ci deprimiamo ancora di più. Preferisco pensare alla cucina tua. A Caruso… Ti prego, non mi parlare di spread e borse che mi escono dalle orecchie!!!
Comunque, sempre meglio dalle orecchie che sotto gli occhi, che poi, ci invecchiano 🙂
Francesco è cultore di musica

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Intervista Gastronomica a Marco Marsullo

Marco Marsullo, definito un “giovane napoletano, con grande senso dell’umorismo” definizione di Gianni Mura su “la Repubblica” che ha parlato del suo libro scritto con un

Marco Marsullo

Marco Marsullo

linguaggio fresco, picaresco e puntuto
La sua scrittura non è semplicemente leggera o ironica: è umorismo vero, allo stato puro, Atletico Minaccia Football Club è il suo primo romanzo edito dalla Einaudi.

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Intervista gastronomica a Sergio Saggese

Con una laurea in veterinaria, illustratore, musicista e copywriter presso l’Agenzia PeepAll Communication.Sergio Saggese nasce a Napoli nel 1963.
Dal 2003 collabora con il Laboratorio di Scrittura Creativa “L’isola delle voci” diretto dallo scrittore Nando Vitali (che ancora non mi ha rilasciato la sua intervista:-), e per il

Sergio Saggese

Sergio Saggese

blog dello stesso Laboratorio tiene una rubrica web di recensioni letterarie.
Collabora con diversi istituti scolastici nella stesura di testi didattici e nell’applicazione del Metodo Orff per l’insegnamento musicale.

Finalista al “Premio Il Molinello” 2004, al Premio Prospettiva Editrice 2005, al “Premio Troisi” edizione 2006 per la Migliore Scrittura Comica, e finalista al “Premio Boopen 2010” nella sezione Giallo/Noir.

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Sal De Riso all’American Bar La Favorita a Sorrento

Dolci Facili Facili è il nuovo libro di Sal De Riso, edito da Rizzoli.
Volto noto de “La Prova del Cuoco”, presenta tantissime nuove ricette, veloci ed

Io con il mitico Sal De  Riso

Io con il mitico Sal De Riso

economiche. E, come preannuncia il titolo, anche alla portata dei principianti appassionati dell’arte pasticciera.

Biscotti, pasticcini, creme e meringhe che il nostro pasticciere ha inventato e scritto per i suoi lettori,  velocissime da realizzare, e che non richiedono attrezzature ed utensili  professionali o irreperibili e con gli ingredienti che sono alla portata di tutti. Ecco quindi che

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I Biscotti di Baudelaire

Oggi parliamo di questo libro, suggeritomi da un caro amico appassionato come me della buona tavola e della letteratura, Raffaele Ferraro.

Alice Toklas e Gertrude Stein

Alice Toklas e Gertrude Stein

Alice Babette Toklas nasce a (San Francisco il 30 aprile 1877 – Parigi7 marzo 1967) è stata una scrittrice statunitense, compagna di vita della scrittrice Gertrude Stein.
Nel ruolo di confidente, amante, cuoca, segretaria, musa, editrice critica e organizzatrice della Stein, Alice Toklas rimase una figura sullo sfondo fin

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Intervista gastronomica a Romana Petri

Romana Petri romana, classe 1965 è una scrittrice e traduttrice italiana.
Figlia del cantante e attore Mario Petri, vive tra Roma e Lisbona. Insieme al marito Diogo Madre Deus dirige la casa editrice Cavallo di Ferro.

Romana Petri

Romana Petri

Autrice di radiodrammi e collaboratrice di importanti quotidiani nazionali, la Petri è vincitrice di vari premi letterari: Premio
MondelloPremio Rapallo CarigePremio PalmiPremio Grinzane Cavour nel 2001 con La donna

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Intervista gastronomica ad Alfredo Filangieri, affascinante protagonista de “La stretta del Lupo” di Francesca Battistella

Alfredo Filangieri, nasce dalla penna della mia amica Francesca Battistella, ed è il simpatico protagonista del suo romanzo “La stretta del Lupo”, un bel noir ambientato tra la  cittadina di Massa Lubrense in penisola sorrentina, e gli incantati paesaggi del Lago d’Orta.

Io, con il romanzo di Francesca

Io, con il romanzo di Francesca

Alfredo non è un napoletano purosangue, pur essendo nato, cresciuto e pasciuto nel capoluogo partenopeo, la sua mamma, Meg era inglesissima.
Dalla madre ha ereditato la tipica calma inglese, diciamo che il nostro Alfredo, personifica in toto, il famosissimo “KEEP CALM AND CARRY ON”, slogan utilizzato in Gran

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Intervista Gastronomica a Massimo Rossi

Massimo Rossi, classe 58, nasce in una famiglia “razza Piave”, povera di soldi ma ricca di sani principi, prima dell’inagurazione del primo tratto dell’Autostrada del Sole.
Racconta: In famiglia ognuno aveva il suo compito: mio padre faceva il “lavoro sporco”, sgobbava in fabbrica, lontana 5 km, partiva in bicicletta la mattina, tornava per pranzo,

Massimo Rossi

Massimo Rossi

ripartiva e tornava alla sera. Così per 45 anni, senza praticamente mai perdere un giorno. Alla fine, messi insieme, fece tanti chilometri come 4 volte il giro del mondo, mica una cosa da ridere. Quando andò in pensione gli facemmo una torta con una piccola bici di cioccolato sopra. Poi c’era la nonna, una che non sapeva né leggere né scrivere, ma guai a volerla fregare quando andava a far la spesa. Poi, mia madre, l’amministratrice, grande, grandissima donna, grazie a lei noi crescemmo con l’unico

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La tiella di Alessio

Della Tiella Barese, abbiamo ampiamente parlato, grazie ad un altro barese doc, Gianrico Carofiglio che ce la racconta in un suo grande romanzo: le perfezioni provvisorie.

Io con Alessio Viola e Carmen Davolo

Io con Alessio Viola e Carmen Davolo

Anche di Alessio Viola abbiamo già parlato, anzi io l’ho proprio intervistato, ed Alessio molto carinamente ha accettato il mio invito per venire a presentare il suo libro “Dove comincia la notte” Edizioni Rizzoli, qui a Sorrento all’interno della Rassegna Letteraria organizzata in sinergia con Carmen Davolo, Daniela Marrapese e la Dieffe Comunicazioni,  Carolina Ciampa, ed il signor Enzo Manniello che ha messo a disposizione il nuovissimo ed esclusivo American Bar

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Cate ed io di Matteo Cellini

Tra i candidati al Premio Strega 2013 vi è il giovane Matteo Cellini classe 1978, nato a Urbino ma vive e lavora ad Urbania dove insegna lettere in una scuola media. Cate, io (Fazi 2013) è il suo primo romanzo.

Matteo Cellini

Matteo Cellini

La storia è quella di un’adolescente vittima di un disagio sociale Caterina, protagonista del suo primo romanzo.
Ed io essendo una donna in carne, rotonda, amante della buona tavola, come avrei non potuto non parlarne in queste pagine?

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Ottavo premio Bancarella di cucina

bancarellacoloratoIn questo blog, anche se chiamarlo blog mi sembra riduttivo, diciamo allora, “in queste pagine”, cosi mi sembra vada un po’ meglio, in cui amiamo raccontare la cucina, amiamo la letteratura in generale, soprattutto quella in cui per caso, ritroviamo riferimenti al cibo, ricette, ricordi gustosi e quant’altro, non potevamo, sicuramente, fare a meno di elencare i   libri selezionati per il Premio Bancarella di cucina che ogni hanno si tiene a Pontremoli ecco il comunicato stampa:

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Un gustoso incontro con Giuseppe Tramontano

Quando parliamo di Giuseppe Tramontano, non possiamo fare a meno di pensare alle sue sensuali e variopinte creazioni, disegnate, per citarne qualcuna, per “La Signora delle Camelie” fiction di canale 5 interpretata da Francesca Neri e Sergio Muniz “Una Notte

Francesca Neri ne "La signora delle Camelie" fiction di canale 5

Francesca Neri ne “La signora delle Camelie” fiction di canale 5

per Caruso” su Rai 1,  “Matrimonio  a  Parigi”  film del 2011 per la regia di Claudio Risi interpretato da  Massimo Boldi, A.Maria Barbera, Biagio Izzo, ma non tutti sanno che il buon Giuseppe proviene da una famiglia di quelle

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Le zeppole di san Giuseppe della Casa del Dolce a Piano di Sorrento.

Ho tanti amici, che sono nel settore gastronomico, ed ogni tanto vado a disturbarli, oggi è toccato a Giusy Aversa, che lavora nella Pasticceria a gestione familiare la “Casa del

Le zeppoline di san Giuseppe de La Casa del Dolce

Le zeppoline di san Giuseppe de La Casa del Dolce

Dolce” a Piano di Sorrento, un’attività artigianale, fondata da suo Papà Mattia, che ora non c’e’ piu’, ma tutta la famiglia da molti anni, Carmine Pollio, il pasticciere, ci lavora da 40 anni ed ha incominciato da ragazzino, sotto la magistrale direzione di Mattia Aversa, è cresciuto in mezzo a tante delizie, carpendo e seguendo i consigli del grande Maestro.

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Un uovo ispirato al papa argentino Francesco

Il mio conterraneo e omonimo Cafiero, di professione pasticciere, Antonio (Cafiero), (io teorizzo e lui mette in pratica:-), non smette mai di stupire, con le sue eclettiche idee golose, infatti, in attesa della Pasqua, ha pensato di realizzare un maxi uovo di cioccolato ispirato alla recentissima proclamazione del nuovo Pontefice, Francesco.

Papa Francesco

Oltre venti chili di cacao tra latte, fondente e bianco, sono stati impiegati per la realizzazione di quest’opera della squisitezza che riproduce, i simboli del grande evento avvenuto mercoledì sera in piazza san Pietro.
Il nostro uovo è sormontato da un comignolo, con tanto di fumata bianca, gabbiano svolazzante sotto

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Intervista Gastronomica ad Anna Maria Fabiano

E’ stata l’amica Silvia Longo, che avevo già intervistato per la mia rubrica di Interviste Gastronomiche a farmi conoscere Anna Maria Fabiano, ed i suoi libri per cui non ho potuto fare a meno intervistare anche lei.

Anna Maria Fabiano

Anna Maria Fabiano

Anna Maria Fabiano è nata a Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro, ma trascorre la sua infanzia a Caluso, in provincia di Torino, dove il papà Pietro, pioniere dell’insegnamento agrario moderno, dirige l’Istituto Professionale per l’agricoltura “Ubertini“.
La campagna influenzerà la vita della scrittrice quando, prima come maestra elementare e poi come docente di italiano e storia nelle scuole superiori, dividerà il suo impegno tra

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Intervista Gastroumoristica a Renato de Rosa

Tra i tanti personaggi che ho intervistato, devo dire che Renato de Rosa, è quello che mi ha divertito di più, ma chi è Renato de Rosa?
Chiediamolo a lui:

Renato de rosa

Renato de rosa

“Vi risponderò con le parole di Carlo Lucarelli, o di qualcuno che gli somiglia molto.
Chi è Renato de Rosa? Vive a Carrara e fa il consulente di impresa. Ce ne sono tanti di consulenti di impresa a Carrara. Ma Renato de Rosa non è uno come gli altri. Lui inventa giochi e scrive. E’ un umorista giocherellone Renato de Rosa. Ma sarà vero?
Ha pubblicato un libro

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Acqua e vino di Trilussa

Carlo Alberto Salustri, meglio noto con lo  pseudonimo di Trilussa,  anagramma del suo cognome – (Roma, 26 ottobre 1871 –Roma21 dicembre 1950), è stato un poeta italiano, noto per le sue composizioni in dialetto romanesco.

Carlo Alberto Salustro - Trilussa

Carlo Alberto Salustri – Trilussa

Fu il terzo grande poeta dialettale romano comparso sulla scena dall’Ottocento in poi: se Belli con il suo realismo espressivo prese a piene mani la lingua degli strati più popolari per farla confluire in brevi icastici sonetti, invece Pascarella propose la lingua del popolano dell’Italia Unita che aspira alla cultura e al ceto borghese inserita in un respiro narrativo più ampio.

Infine Trilussa ideò un linguaggio ancora più prossimo all’italiano nel tentativo di portare il vernacolo del Belli verso l’alto.

Trilussa alla Roma popolana sostituì quella borghese, alla satira storica l’umorismo della cronaca quotidiana.
Il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi nominò Trilussa senatore a vita il 1º dicembre 1950, venti

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Intervista Gastronomica a Carolina Ciampa: Stile, eleganza, polpette e parmigiana

Carolina Ciampa, carottese doc, da svariati anni, con
stile e garbo, ha istituzionalizzato l’evento Idee Sposi, è stata la prima fiera dedicata agli sposi nata in Costiera Sorrentina nel lontano 1997.

Io con Carolina Ciampa

Io con Carolina Ciampa

Ma Carolina non si è limitata solo a questo, vista la grande amicizia che ci lega, mi affianca nell’organizzazione di presentazioni letterarie, vista la mia passione per i libri, siamo riuscite a portare qui diversi autori importanti, come Pino Imperatore, Bruno De Stefano, Francesca Battistella, Amedeo Colella, e tutto per il piacere di organizzare qualcosa che possa avvicinare la gente alla lettura e alla scrittura.

L’evento di quest’anno si terrà all’Hotel Riviera, e si aprirà nel Giorno della festa della Donna: l’8

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Intervista gastronomica ad Alessio Viola

Lasciate ogni speranza o voi che entrate…
Quando ho contattato la prima volta Alessio su Facebook, nelle informazioni nel suo profilo, c’era la seguente frase:

Alessio Viola

Alessio Viola

Come dicono le colleghe, astenersi perditempo. Scrivere solo se veramente interessati

Mi son detta: qui, sicuramente mi becco, rimanendo in tema gastronomico, un bel vaffanbrodo, di quelli pazzeschi 🙂 e non è andata cosi, fortunatamente, anche se, dopo avergli inviato il mio questionario, ho pensato seriamente che l’attempato, genuino e fascinoso pezzo di scrittore sessantenne mi ci mandasse 😀
Ed invece ecco qui, per i miei lettori, in esclusiva l’intervista di Alessio, pugliese originario di Troia in provincia di Foggia, e non aggiungiamo altro, classe 1953, editorialista del Corriere del Mezzogiorno, scrittore, ha pubblicato con Laterza Closin’

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Scoop: Tonino Esposito, protagonista della serie letteraria dedicata agli Esposito, intervistato da Angie Cafiero

Pino Imperatore, che ho già intervistato per la mia rubrica, e che sicuramente reintervistero’, visto che amplio sempre il mio questionario, con nuove domande e spunti

Io e lo zio Pino

divertenti ed interessanti, è per me uno zio, ebbene si’ anche su Facebook, mi ha concesso il titolo onorario di nipote, in esclusiva, ho avuto la fortuna di seguire a Napoli, il suo Laboratorio di scrittura umoristica dedicato ad Achille Campanile, ed è stato per me, una esperienza grandiosa, soprattutto dal punto di vista umano-affettivo, e da allora, ne è nata una bellissima

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Franz Sacher e la sua torta

Franz Sacher, (Vienna, 19 dicembre 1816Baden bei Wien, 11 marzo 1907) capostipite di una ricca famiglia di albergatori di origine ebraica e giovane panettiere di

Sacher torte

Sacher torte

corte, nel 1832 ad appena 16 anni quando era a servizio del principe Metternich come apprendista cuoco.
Il principe amava stupire i suoi ospiti con piatti sempre nuovi, e fu così che, in occasione di un pranzo molto importante,  gli chiese di inventare una torta nuova e fu il giovane Sacher, che in quel momento sostituiva l’abituale cuoco, ammalato, che ideò questa deliziosa torta utilizzando i

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Gugelhupf o Kugelhupf

gugelhupf

gugelhupf

Gugelhupf o Kugelhupf è un termine che viene usato in Germania, i Austria,SvizzeraTirolo ed Alsazia per indicare un tipo di torta.
Nella Repubblica Ceca questa preparazione la ritroviamo sotto il nome di bábovka, in Polonia babka, in Croazia, Slovenia, Bosnia-ErzegovinaSerbia è chiamato kuglof.
Questo dolce la forma di un toroide, come una ciambella.
Scavi a Budapest, a Carnuntum (antica città romana non lontana da Vienna), nelle valli del Reno e in Francia hanno portato alla luce i caratteristici stampi in bronzo a larghe scanalature con un foro nel mezzo che ancora oggi si utilizzano per la preparazione di questo dolce.

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Le ricette umorali di Isabella Pedicini

Isabella Pedicini, classe 1983 nasce a Benevento,  scrittrice e critica d’arte,  giornalista pubblicista, ha conseguito la  laurea in Storia dell’arte all’università La Sapienza di Roma,  dove attualmente vive, ed è storica dell’arte e giornalista pubblicista. Ha pubblicato anche il saggio dal titolo

Isabella Pedicini

Isabella Pedicini

Francesca Woodman. Gli anni romani tra pelle e pellicola” e ha un suo  blog: isabellaspa.blogspot.com.
La sua deliziosa pubblicazione, unisce il piacere della lettura all’amore del cibo e in cui i pensieri diventato tutt’uno con i piatti da preparare.

Protagonista del suo racconto, una studentessa che, a furia di cucinare per sè e per gli amici, riflettendo su questioni esistenziali mentre affetta le verdure, comincia ad inventarsi simpatici aforismi
Cibo e cuore, è questa la

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I Tortorelli di Ronciglione, il paese di Marco Mengoni

Ronciglione è un’antico borgo medievale in provincia di viterbo, nella tuscia, ad ovest del Lago di Vico, la cui vicinanza unitamente ai Cimini ne fa una località di soggiorno non solo estivo a notevole valenza ambientale.

Ronciglione

Ronciglione

Situata lungo un tratto della famosissima via Francigena, anticamente chiamata Via Francesca o Romea, e che conduceva, in epoca medievale, alle tre principali mete religiose cristiane: Santiago de Compostela, Roma e

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La Frittata di Scammaro di Ippolito Cavalcanti

“Scaura tre rotole de vermicielle, ma teniente, teniente, li scule e li buote dinto a no tiano co tre mesurielle d’uoglio zoffritto, co miezo quarto d’alice salate, e pepe, quanno l’aje mbrogliate e asciuttate, ne miette na mità dinto a la tiella e nge miette na mbottonatura d’aulive senza l’osso,de chiapparielle, d’alice salate a meza a meza, passe e pignuole, nge miette l’auta mmità de li vermicielle e nge farraje fa la scorza sott’e ncoppa, facennola friere co la nzogna o co l’uoglio. “Cucina Teorico pratica di Ippolito Cavalcanti

Ippolito Cavalcanti, ecco qui a voi una ricetta storica, del primissimo antesignano degli scrittori ed esperti di cucina, diciamo una sorta di Veronelli del suo tempo, e se  avesse avuto un suo Blog, ipotizzò che forse lo avrebbe intitolato come il suo famosissimo ricettario dedicato alla cucina Napoletana, e cioe’ “Cucina-teorico-Pratica” che vide la sua prima edizione nel 1837, un trattato importantissimo in quanto vi possiamo trovare numerose ricette dell’epoca, provenienti dalle diverse classi sociali.
Il Duca di Buonvicino ci regala la frittata di scammaro, (“scammarare” è il contrario di “cammarare” antico napoletano che significa “mangiar di grasso”) che si invento’ su richiesta di alcuni

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Torta di Sant’Antonino

Il 14 febbraio a Sorrento si festeggia Sant’Antonino Abate, patrono della città campana e per l’occasione si prepara questa torta di crema.
Negli altri paesi confinanti il dolce, prende il nome del Santo Protettore del luogo, perché si era soliti (in alcune famiglie lo si è ancora) confezionarlo in occasione della “sua” festa. E’ una torta molto semplice che utilizza una pasta frolla arricchita poi, di crema al cioccolato e amarene (sempre confezionate in casa).

La statua di sant'antonino nella piazza a Sorrento a lui dedicata

La statua di sant’antonino nella piazza a Sorrento a lui dedicata

Il culto di questo santo è cosi’ radicato  nelle famiglie di ogni ceto sociale tanto che ogni anno – il 14 febbraio – la ricorrenza diventa una vera e propria festa popolare.
Antonino Cacciottolo, noto come sant’Antonino abate o sant’Antonino di Sorrento, nacque con ogni probabilità a Campagna d’Eboli.

Lasciò ben presto il suo paese per recarsi a Cassino dove divenne monaco benedettino. In quel tempo l’Italia era devastata dalle invasioni barbariche.
Anche il monastero di Montecassino fu saccheggiato dai longobardi ed i monaci dovettero fuggire e si recarono a Roma presso il papa Pelagio IISant’Antonino, invece, vagò per la Campania finché non approdò a Stabia l’attuale Castellammare.

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…Dei Migliacci di Carnevale

Il Migliaccio, parola dai significati diversi secondo le regioni, ma dall’origine comune.
Deriva infatti dal miglio, la cui farina era un tempo usata per numerose preparazioni, e

Miglio

Miglio

forse rappresentò il principale grano di polenta, finchè non si diffuse quella del mais.
un tempo con questo nome veniva designata una torta o focaccia a base di miglio.

Attualmente esistono alcuni prodotti sul nostro territorio che portano questo nome che rievocano le loro umili origini ma la farina di miglio non è piu’ tra gli ingredienti, sostituita appunto da quella di mais ed è il caso del Migliaccio toscano che è una focaccia a base di

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Carnevale: tra tradizioni popolari e gastronomia

Tradizionalmente il carnevale è il periodo che precede la Quaresima ed è festeggiato in tutto il mondo con feste mascherate, sfilate di carri allegorici, danze.

Costume del Carnevale di Venezia - Foto Gianni Coppola

Costume del Carnevale di Venezia – Foto Gianni Coppola

La conclusione è il martedì grasso, che precede il mercoledì delle ceneri, e primo giorno di Quaresima. Le origini del nome sono con molta probabilità derivanti dal latino medievale carne levare, cioè “togliere la carne” dalla dieta quotidiana, in osservanza del divieto nella religione cattolica

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Berlingozzo o Berlingaccio

Il Berlingozzo è uno dei dolci di carnevale toscani, già celebrato da citato da poeti cinquecenteschi e da Lorenzo il Magnifico.

Lorenzo il magnifico

Lorenzo il magnifico

Molto simile ai brigidini, tipici soprattutto del pistoiese, sono però più ricchi di zucchero ed uova.
A Lamporecchio c’é una vera e propria tradizione tenuta viva da alcuni artigiani pasticceri che lo preparano proprio come una volta.
Talvolta si aggiungono i semi di anice ed una presa di sale.
Varie versioni di questo dolce:
L’impasto viene diviso in triangoli che successivamente vengono posti sulla placca del forno e fatto cuocere ad una temperatura moderata.
Vengono serviti con Vin Santo o con Marsala, con l’aggiunta di lievito e l’uso di altre essenze aromatiche (tranne l’anice): i dolci prendono allora il nome di

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Panzerotti alla marmellata della Val d’Aosta

Carnevale in Val d’Aosta

Ingredienti:
– 200 gr patate,
– 200 gr farina,
– 20 gr lievito,
– 1 uovo,
– 150 gr burro fuso,
– 60 gr zucchero,
– sale,
– latte tiepido.


Esecuzione
: Cuocete in acqua le patate con la buccia e pelatele ancora calde.
Passatele allo schiacciapatate. Unite la farina, il lievito di birra diluito con il latte tiepido, un uovo, il burro fuso, lo zucchero e un pizzico di sale.

Panzerotti con marmellata

Panzerotti con marmellata

Impastate il tutto, formate una palla, mettetela in una terrina, copritela con un tovagliolo.
Lasciate lievitare per un’ora in un luogo tiepido. Stendete con il mattarello e ricavatene dei quadretti.
Al centro di ognuno mettete mezzo cucchiaio di confettura di frutta e piegarteli a mezzaluna. Disponeteli

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Teste di turco – Testi di Tùrcu

Le Teste di Turco, Testi di Tùrcu, sono tipiche della sicilia e ritroviamo soprattutto nel comune di Castelbuono, in provincia di Palermo.
In molte altre località dell’isola con lo stesso nome vengono indicati dolci con ricette differenti. E’ un un dolce di origine araba che viene preparato per le feste di Carnevale.

Maria santissima delle milizie

Maria santissima delle milizie

Un dolce storico legato al ricordo della vittoria dell’esercito cristiano guidato da Ruggero d’Altavilla contro i turchi del 1091.
A Scicli, in provincia di Ragusa, vengono

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Schiacciata alla fiorentina

Di schiacciate ne esistono di vario tipo, e, tutte molto diverse tra di loro. Schiacciata o Stiacciata, dolce di antica tradizione, le cui origini si ritrovano nella zona del Chianti. In passato vi era l’usanza di preparare queste pagnotte dolci – alte e rigonfie – che a dispetto del nome erano molto più simili a panettoni che focacce, per offrirle

Schiacciata fiorentina

Schiacciata fiorentina

in dono, sopragttutto durante le feste pasquali.
L’impasto era aromatizzato, ieri come oggi, con sciroppo di menta o arancio, e semi di anice tenuti a bagno nel Vin Santo secco.
In alcune zone, la preparazione di queste bontà prevede una lunga lievitazione, e viene incisa una croce al centro prima di infornarle, in segno di buonagurio o devozione.

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Orruviolos (orrubiolos)

Orruviolos

Dolce di carnevale sardo, detti anche (Rossignoli o Rossini)

Un grazie all’amico Caralau di Lingua e Cultura Sarda che mia ha aiutato nella ricerca sulle informazioni e la storia di questo dolce sardo, non tra i più conosciuti, ma tipico del

mamuthones

mamuthones

carnevale.

Cominciamo con l’analizzare il nome:arrubioluarrubio’u (in Campidanese, cioè nel sud della Sardegna);
orrubiolu (nei dialetti centromeridionali e in Ogliastra);
orruviolos e rujolus (dialetti centro settentrionali)…In generale possiamo dire

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Madame Rouge: una cucina ruspante, tra ricette ed orgasmi in vasca da bagno

Devo rivendicare l’originalità dell’idea della vasca da bagno, prima di introdurre l’articolo su “Madame Rouge” (Lucianna De Falco) poiche’ io il mio servizio fotografico l’ho realizzato ben 2 anni fa, grazie ad una mia idea che la grande Carolina
header-vasca

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Le arance della Principessa Sissi

Questa ricetta non è mia, ma proviene dal ricettario di famiglia di Letizia Lavarini, trascritta da sua madre, un’amica del nostro gruppo di “Fondamentalisti Gastronomici”.

sissi
Perchè queste arance siano dedicate proprio a Sissi, la principessa austriaca, non ve lo so dire, tanto più che il dolce preferito dalla moglie di Francesco Giuseppe pare fosse il presnitz, ma la ricetta in questione comunque è antica e pare risalga al 1894,  e a quell’epoca la bella Sissi era passata a miglior vita, ma immaginare che ci sia qualcosa che la leghi alla sua leggendaria figura la rende sicuramente più interessante

 

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La Torta di san Biagio di Cavriana

San Biagio, tra i tanti paesi di cui è patrono, lo è anche di Cavriana in provincia di Mantova, dove in occasione della sua ricorrenza viene preparata una torta che porta il suo nome: la Torta di San Biagio di Cavriana che viene preparato tradizionalmente in

Cavriana - Fiera di san Biagio

Cavriana – Fiera di san Biagio

occasione della festività del santo.

E’ un dolce dal sapore di mandorle e cioccolato, di forma circolare l’impasto, non è lievitato, ed è caratterizzato da una consistenza friabile.
Sulla superficie, le strisce ricavate dall’avanzo della pasta usata per foderare la tortiera, disegnano dei rombi sotto i quali si può riconoscere il colore scuro del ripieno.

In origine la torta a base di mandorle pare che avesse un diametro di oltre tre metri,  veniva poi tagliata ed offerta al pubblico convenuto in Piazza Castello.

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Ciambelle di san Biagio in Abruzzo

Il culto di san Biagio è molto diffuso su tutto il territorio abruzzese, è in uso la preparazione di ciambelle dolci il cui ingrediente essenziale è l’anice, sono

san Biagio

san Biagio

profumatissime, e generalmente vengono benedette dal sacerdote in chiesa nella ricorrenza del santo e dopo distribuite tra parenti ed amici.

Anticamente veniva preparato con la pasta del pane arricchita con semi di anice, attualmente lo si puo’ reperire, su tutto il territorio abruzzese, con minuscole variazioni sul tema, è disponibile nei più vari tipi di impasto, anche come ricco prodotto dolciario.

 

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