Alla stessa famiglia dello spumone e dello zuccotto appartiene la Coviglia.
Gia’ la scrittrice Matilde Serao la descriveva nel suo libro Paese di Cuccugna.
Un tempo si vendevano in bicchierini di alluminio, attualmente sostituiti da quelli di plastica, con coperchietto.
Sono ad un sol gusto ma la classica è al cioccolato o alla nocciola o al caffè o ancora alla fragola.
È nel 1700, quando il gusto delle dame di «buon garbo » sensibili e disappetenti esige diete leggere e carezzevoli, voluttuose, morbide e dolci, che due oggetti di lusso, di delicatezza e di gusto in Italia portano il vanto in tutta Europa: «liqueurs d’Italie, glaces à l’itaienne» vogliono gli stranieri.
La città di Napoli è rinomata per i gelati e per i sorbetti.
Coviglia al caffè
Ingredienti:
Per la crema pasticciera:
- latte gr 250
- farina gr 20
- zucchero gr 50
- 2 tuorli d’uovo
- buccia di 1 limone.
- Caffè forte 4 tazzine
- panna montata dl 2
- caffè tostato in chicchi q.b.
Esecuzione
Raffinata e vellutata è questa coviglia al caffè. Alla voluttuosa crema pasticciera unite del caffè molto concentrato e fragrante, poi la panna montata, mescolando molto delicatamente. Ponete la crema cosìottenuta in piccole coppette di porcellana o di cristallo, decorate al centro le coviglie con un chicco di caffè e lasciatele ben freddare in frigorifero,
per qualche ora, finché le coviglie non assumano la loro consistenza di deliziosi semifreddi spumosi.
(continua…)

