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La Scazzetta del Cardinale

giovedì, 19 agosto 2010

Zucchetto Cardinalizio

La “Scazzetta” in dialetto napoletano altri non e’ che il copricato indossato dagli alti alti prelati, Vescovi e Cardinali, ed il nome lo si deve appunto a detto copricapo di un bel color rosa quasi tendente al fuxia che nel dolce in questione viene realizzato frullando le fragole.
Sull’etimologia di detto termine “Scazzetta” mi viene in aiuto il caro amico Lello Bracale, esperto e cultore della lingua napoletana che mi racconta quanto segue:


Il s.vo f.le scazzetta = piccolo copricapo da prete, vescovo, cardinale etc. – papalina – zucchetto deriva il suo nome per il fatto che originariamente era portata schiacciata (scuzzata) sul cozzetto (parte inferiore della nuca; da cuzzetto unito con scuzzà=schiacciare derivò scuzzetta donde scazzetta!

Se cercate in rete, molti dei siti dedicati a questa prelibatezza raccontano che la Pasticceria Pantaleone di Salerno, sia il luogo in cui e’ nata la scazzetta.
Mario Pantaleo e’ l’attuale titolare del locale sito nel centro storico di Salerno in via dei mercanti, e suo nonno nel 1920 le ha dato la paternita’:

- “non come torta ma come pasta vera e propria”
Semplice: pasta frolla, pan di spagna, crema chantilly, fragoline di bosco e glassa di fragole”
L’etimologia della scazzetta? “Il colore del dolce è rosa come il copricapo del cardinale”

fonte Salernocity

Vi e’ anche la versione sorrentina, che non ha la base di pasta frolla, qui molte pasticcerie preparano una torta di pan di spagna, farcita con crema chantilly alle fragole, ricoperta di zucchero a velo e che viene chiamata “Torta Veneziana”
Esiste una variante di questo dolce,  al caffe’.

Ingredienti:
per il Pan di Spagna:
- 6 uova
- 5 cucchiai di farina
- 5 cucchiai di zucchero
- 2 cucchiai di fecola di patate
- 1 bustina di lievito
per la Pasta Frolla:
- gr 500 farina
- gr 250 zucchero
- gr 250 burro o margarina
- 5 rossi di uova
- un pizzico di sale
- una buccia di limone
la Crema chantilly:
- gr 250 di panna montata
- due cucchiai di zucchero a velo
la Crema Pasticciera:
- 1/2 litro latte
- gr 50 fecola di patate
- gr 200 zucchero
- sei rossi di uova
- buccia di limone
- gr 20 burro
- una bustina di vaniglia
per la decorazione:
- un bicchiere di liquore strega o in alternativa liquore alle fragoline
- gr 300 fragoline di bosco
- gr 50 fragoloni
- gr 100 zucchero in polvere

Esecuzione:

Preparate la pasta frolla: impastate il burro con lo zucchero aiutandovi con un robot da cucina, per velocizzare i tempi di preparazione, quando

avrete ottenuto un composto omogeneo incorporatevi le uova una alla volta; lavorate bene, fino a quando non avrete incorporato tutte le uova quindi aggiungete gli aromi ed, infine, la farina.
Quando l’impasto risulterà liscio ed omogeneo, formate una palla e lasciatela riposare per circa mezz’ora in frigo.

scazzetta del cardinale

Scazzetta del Cardinale

Nel frattempo preparate il pan di spagna: mettete i tuorli, lo zucchero ed un pizzico di sale in una terrina e, con l’aiuto di una frusta, sbattete il tutto per almeno 15 minuti, sempre in senso orario, fino ad ottenere un composto spumoso, gonfio e di color giallo chiaro.
A questo punto aggiungete la farina, la fecola di patate e la bustina di lievito mescolate insieme, aggiungendole al composto aiutandovi con un setaccio, questo per evitare la formazione di grumi. Rimestate il tutto con un cucchiaio di legno, aggiungete i bianchi montati a neve ferma con una frusta a mano facendo attenzione a non smontare il composto.
Imburrate ed infarinate una tortiera, foderatela con uno strato sottile di pasta frolla che dovrete bucherellare con una forchetta perché non si deformi durante la cottura, versateci l’impasto del Pan di Spagna e cuocete in forno a 180° per una quarantina di minuti.
Preparate la crema: fate bollire il latte con la buccia di limone e la vanillina, e, in una terrina con una frusta lavorate i tuorli con lo zucchero ed un pizzico di sale, incorporatevi poco alla volta la farina setacciata, sempre continuando a mescolare con la frusta.
Una volta amalgamato il tutto, aggiungete il latte, senza mai smettere di mescolare.
Versate il composto in un pentolino e ponete sul fuoco a fiamma bassissima, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno per evitare che la crema si attacchi sul fondo e possa formare grumi.
Continuate la cottura, sempre rimestando, fino a quando la crema non si addenserà. Ci vorranno circa 15-20 minuti.
Trascorso il tempo, togliete dal fuoco ed aggiungete il burro.
Mescolate finchè non si sarà sciolto del tutto.
A questo punto versate la crema in una terrina e lasciatela raffreddare.
Preparate la crema Chantilly: in una terrina versate la panna fredda e aggiungetevi lo zucchero a velo. Montatela con l’aiuto di uno sbattitore. Incorporate delicatamente la panna alla crema usando una frusta a mano con un movimento dal basso verso l’alto.
Raffreddate e poi tagliate la parte superiore del Pan di Spagna ricavandone uno strato sottile bagnate con il liquore strega il rimanente Pan di Spagna che si trova all’interno dell’involucro di pasta frolla e spalmatelo con la crema.
Distribuite sulla crema due terzi delle fragoline, coprite con il sottile disco di Pan di Spagna (che non andrà bagnato).
Preparate la glassa frullando le rimanenti fragole con lo zucchero a velo un poco per volta formando una glassa piuttosto consistente che verrà spalmata sulla torta.

Le deliziose di Grazia

venerdì, 2 luglio 2010

Le "Delziose"

Questo dolce partenopeo  è tra i più antichi, ed è presente sempre nelle vetrine delle pasticcerie napoletane, facendo bella mostra di se’, tra babà, cassatine, cannoli e choux; esistono anche nella versione mignon.
Questa e’ la ricetta di famiglia di Grazia, custodita in un preziosissimo quaderno e che si tramanda da almeno tre generazioni.
Con questa ricetta potrete preparare una quarantina di “deliziose”.

Pasta Frolla
Ingredienti
- gr 800 di farina
- gr 400 di sugna o burro
- gr 400 di zucchero
- 4 rossi d’uovo
- 1 pizzico di sale
- la buccia grattugiata di due limoni
- acqua o latte q.b.
- 1 pizzico di ammoniaca
- vanillina

NB: Le proporzioni tra gli ingredienti, possono essere cambiare: per ottenere una pasta frolla un po’ più secca si possono utilizzare uova intere anzichè solo tuorli.

Per aumentarne, invece, la friabilità si può aumentare la quantità di burro o quella dello zucchero.

Esecuzione
Procedere con l’impasto come x la pasta frolla, quindi formate dei dischi di 6/7 cm di diametro,adagiateli su una placca rivestita di carta da forno e cuocete in forno a 180° fino a doratura.
Sfornateli e lasciateli raffreddare.

Crema alla ricotta
Ingredienti
- 1 kg di ricotta
- gr 500 di zucchero
- 2 cucchiai di farina
- 1 bustina di vanillina
- cioccolata fondente
- la buccia di 1 limone grattugiato
- gr 150 di mandorle

Esecuzione:
Lavorate la ricotta aiutandovi con una forchetta, aggiungete la farina. la avanillina, la buccia di limone e lo zucchero, lavorate questa crema sul fuoco, fino a quando non comincia a sobollire, a quel punto spegnete il fuoco.
Lasciate raffreddare la crema, unitevi le mandorle tritate ed il cioccolato fondente a scaglie, se piacciono potrete aggiungere anche i canditi.

Farcite i dischi di pasta frolla con la crema, rotolate i bordi nella granella di nocciola e spolverate di zucchero a velo.

Coviglie

mercoledì, 5 maggio 2010

Matilde Serao

Alla stessa famiglia dello spumone e dello zuccotto appartiene la Coviglia.

Gia’ la scrittrice Matilde Serao la descriveva nel suo libro Paese di Cuccugna.
Un tempo si vendevano in bicchierini di alluminio, attualmente sostituiti da quelli di plastica, con coperchietto.
Sono ad un sol gusto ma la classica è al cioccolato o alla nocciola o al caffè o ancora alla fragola.

È nel 1700,  quando il gusto delle dame di «buon garbo » sensibili e disappetenti esige diete leggere e carezzevoli,  voluttuose,  morbide e dolci, che due oggetti di lusso, di delicatezza e di gusto in Italia portano il vanto in tutta Europa: «liqueurs d’Italie, glaces à l’itaienne» vogliono  gli stranieri.

La città di Napoli è rinomata per i gelati e per i sorbetti.

Coviglia al caffè

Ingredienti:

Per la crema pasticciera:
- latte gr 250
- farina gr 20
- zucchero gr 50
- 2 tuorli d’uovo
- buccia di 1 limone.
- Caffè forte 4 tazzine
- panna montata dl 2
- caffè tostato in chicchi q.b.

Esecuzione
Raffinata e vellutata è questa coviglia al caffè. Alla voluttuosa crema pasticciera unite del caffè molto concentrato e fragrante, poi la panna montata, mescolando molto delicatamente. Ponete la crema cosìottenuta in piccole coppette di porcellana o di cristallo, decorate al centro le coviglie con un chicco di caffè e lasciatele ben freddare in frigorifero,
per qualche ora, finché le coviglie non assumano la loro consistenza di deliziosi semifreddi spumosi.
(continua…)