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E' inutile versare rum…

Tag: roccocò

I dolci di Natale nella tradizione pasticcera napoletana

Le gustose leccornie natalizie campane fanno capo alla secolare  tradizione pasticciera napoletana:  roccocò, susamielli, divino amore, zeppole e struffoli e ci  conducono  per  mano nel periodo liturgico dell’avvento, a lunghe serate trascorse in casa, al gioco della tombola.
La loro fragranza, accompagnata al suono delle zampogne,  la condensa di vapore che si forma sulla superficie liscia e fredda dei vetri nella piccola cucina, le luci intermittenti dell’albero di natale, ed il penetrante odore  delle tante cose buone che si preparano in quel periodo che ci si porta dietro lasciando tracce di speziati e seducenti aromi.

Christmas Time

Questo, è da sempre per me, il ricordo del Natale.
Mia Nonna Laura, ha sempre sostenuto caparbiamente, e guai a contraddirla, che quando si preparano le zeppole non bisogna nè farsi vedere nè far sentire l’odore alla gente, che è  invidiosa, a supporto della sua tesi, Luigi Trofa racconta invece che

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Roccocò Massese

Roccocò

L’etimologia della parola roccocò,  ci riporta a “roccia artificiale”, poiché questo dolce natalizio  ha una consistenza particolarmente dura e un aspetto quasi marmoreo, dovuto alla presenza delle mandorle.

Ciambelle schiacciate di colore marrone scuro, ricavati da una pasta ricca di mandorle e canditi.  Il roccocò viene anche consumato a fine pasto bagnato in vini liquorosi.

Questa è una ricetta tratta dalla rubrica La Mia Cucina Napoletana che ha curato per tanti anni la  signora Anna Ercolano sul sito Alenapoli

inviato dalla Sig.ra Pia FERRARO

Dolce vincitore del Concorso UNITRE 2001 del miglior ROCCOCO’ di MASSA LUBRENSE ( NA )

Ingredienti:
– 500 gr. di farina di grano tenero;
– 500 gr. di farina di grano integrale;
– 900 gr. di zucchero;
– 300 gr. di noccioline tostate e tritate;
– 300 gr. di mandorle tostate e tritate;
– buccia di 4 mandarini di Sorrento;
– buccia di 1 limone di Sorrento;
– 5 gr. di ammoniaca; – 1 bustina di “pisto”;
– 1 pizzico di sale;
– 150 gr. di vino bianco secco;
– 150 gr. di acqua naturale;
– 1 uovo intero.

Esecuzione :

Impastate la farina, con lo zucchero, le nocciole, le mandorle, la buccia di limone e mandarini, pisto, ammoniaca e sale. Fartela riposare per 1 ora;
Tagliate dall’impasto una porzione della grandezza di un tarallo napoletano ed in una teglia, ricoperta in precedenza con della carta da forno, realizzate la forma tonda del classico roccocò napoletano. In seguito battete un uovo intero e con un pennello ricoprirete la superficie di ogni singolo pezzo ;
Portate il forno alla temperatura di 180° gradi ed infornatevi la teglia per 30′ (sempre alla stessa temperatura);
Ripetete l’operazione sino ad esaurimento dell’impasto ed offriteli presentandoli  con una forma a piramide in un piatto da portata.

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