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E' inutile versare rum…

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Esoterismo e Magia nel Pranzo Natalizio

Questo pezzo prende spunto da un vecchio articolo del buon Roberto Ferrara, che mi ha colpito molto per cui ho pensato di riproporlo nelle mie pagine.
Il pranzo di Natale, in Campania, è un pranzo a carattere religioso, una occasione in cui le famiglie vivono un momento di convivio, sospeso tra presente e passato. Ma in questo periodo il sovrannaturale viene incredibilmente a contatto con la vita reale, ed è in questo lasso di tempo che ai vivi viene concesso di incontrare i propri defunti.

Nascita di Gesù

Il banchetto di Natale ha un suo rituale nella preparazione di alcune pietanze che si ricollegano ad antichissime tradizioni pagane, originariamente legate ai riti propiziatori di fine anno e, concomitanti con il solstizio d’inverno del 21 dicembre.

In questo lasso di tempo la terra  è alla massima distanza dal sole e l’angoscia derivante dalla fine del ciclo delle stagioni è sempre stata misticamente avvertita come simbolo di morte, superabile con il desiderio-speranza del ritorno ad una nuova vita, di una rinascita della natura.

Singolare è il rituale  pranzo natalizio dove vengono consumate e preparate alcune pietanze che consentono il superamento di elementi invalicabili, quali tempo presente e tempo storico. Inoltre alcuni alimenti sono  in possesso di peculiarietà  magiche riconducibili  alla divinità e al soprannaturale. Altri facilitano l’incontro con i propri defunti.
Ma quali significati e simbologie si nascondono nel pranzo di Natale?  Quali sono i cibi tradizionalmente ad uso e consumo dei vivi e quali quelli destinati ai morti?

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Rosalina, Rosalina…

Hilda

Forse oggi Rosalina potrà smettere di dannarsi per migliorare la propria linea visto che secondo un recente sondaggio della Swg gli uomini italiani preferiscono le donne rotonde.

Un sogno che si avvera per tutte le donne in lotta con la bilancia? Macchè… i nomi che ipocritamente emergono dal sondaggio sono quelli di Sabrina Ferilli e Jennifer Lopez: due signorine che più che abbondanti sono da considerare maggiorate.

Il sovrappeso reale, quello dalla 48 in su, per intenderci, è una faccenda ben più complessa.
I modelli di riferimento sono rari, inarrivabili e spesso inattendibili: Sophie Dahl, la più celebre delle plus-size model, ha perso le sue rotondità per omologarsi alle magrissime colleghe.

Mia Tyler

Resiste ancora al richiamo della dieta la splendida Mia Tyler, sorellastra di Liv, testimonial della linea di moda oversize Big is Beautiful del colosso dell’abbigliamento svedese H&M.
La moda è un altro punto dolente per le BBW, sigla d’invenzione americana che sta per Big Beautiful Women.
Le donne di taglia forte non hanno scelta, a parte la linea trendy di H&M in vendita nella vicina svizzera le proposte del panorama italiano sono inclassificabili.
Già perché una ragazza che ha voglia di assomigliare alle sue amiche, si vede invece costretta a vestirsi come sua nonna.
Un duro colpo per l’autostima di una giovane già additata come un outsider.

Le donne in sovrappeso vengono infatti percepite attraverso luoghi comuni: sono sempre allegre, buone e gentili anche se deboli e prive di carattere per via della loro propensione all’abbuffata.
Lo sa bene Jennifer Weiner, scrittrice plus size autrice del best seller “Brava a letto” ennesimo libro sulla scia del diario di Bridget Jones, che però vede come protagonista Cannie, arguta giornalista extralarge in cerca di rivalsa.

A lei probabilmente assomigliano quelle signorine che affollano nei week-end l

Jennifer Weiner

a pista di Club Curves, la discoteca per “donne dalle curve abbondanti e per gli uomini che le amano” nata a Culver City in California grazie all’intuizione delle due proprietarie, le pingui Shadoe Gray e Michelle Wilson.
Anche se la ricetta per la felicità non sta certo nell’auto segregazione ma nell’accettazione da parte degli altri… e c’è da scommettere che una volta apprezzati si può anche cominciare a dimagrire.


Rosalina, Rosalina
tutto il giorno in bicicletta
fino a sera, sera
chissa’ i polpacci, poveretta
fino a sera, sera
chissa’ che piedi gonfi avrai.
Rosalina, Rosalina
a me piaci grassottina
ma quando e’ sera, sera
ti sento masticare
quando e’ sera, sera
t’ammazzi con i bignet.
Amore mio ti voglio bene come sei
sei eccitante al punto che ti sposerei
novanta chili di libidine e bonta’
e poi vedrai, un po’ di moto ti aiutera’.
Rosalina, Rosalina
tutto il giorno in bicicletta
fino a sera, sera
chissa’ i polpacci, poveretta
fino a sera, sera
chissa’ che piedi gonfi avrai.
Mia madre dice che col tempo dimagrirai
ma non importa amore non cambiare mai
hai fatto caso, che le megre sono tristi
invece tu hai sempre volgia di cantare.
Rosalina, Rosalina
la mia bella farfallina
che pedala e canta
canta finche’ muore il sole
e quando e’ sera, sera
ti sento masticare
e quando e’ sera, sera
t’ammazzi con i bignet. Ole’

Ed ora una poesia di un amico…dedicata ad una antipaticissima donna magra (io non gliel’avrei dedicata 🙂
Lontano dal mondo come sono vissuto. Non temo la morte, ma te, l’ossuto tuo riso, l’affondo di candore e velate violenze. Amore lo chiami ma invochi carezze malate di ego e di echi di sacrifici umani

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